FEDERICO LEASO

Sono Leaso Federico, seleziono Bassotti Tedeschi a pelo corto. Non chiamatemi Allevatore perché non lo sono. Selezionare non significa guadagnare sulla riproduzione ma significa scegliere i soggetti migliori e farli titolare dopo mesi e anni di addestramento e pratica. Significa scartare geneticamente gli errori di altri e riprodurre i migliori soggetti per morfologia, carattere, salute fisica, capacità di apprendimento. Significa crescere i propri cani con i migliori metodi senza compromessi e puntando sempre a fare il meglio.
 Oggi  
  • FEDERICO LEASO ha risposto ad una domanda
    Salve, le classifiche delle migliori crocchette sul mercato sono abbastanza note e veritiere quando confrontate in base ai contenuti e non da qualche sito sponsorizzante. Se cerca il meglio diciamo che al top ci stanno: Orijen Acana Simpson (difficilmente reperibili) Golden Eagle Il resto delle crocchette sul mercato si può definire: 1)commerciali 2) novità del secolo 3) economiche Le commerciali sono quelle che troviamo sul bancone in prima linea nel supermercato o nel negozio specializzato (alto margine di guadagno per il venditore) ... oppure ci vengono proposte dall'allevatore oppure da certi veterinari .. che arrotondano... Le novità del secolo sono quelle che ti intortano dicendo che sono fatte con la carne di mammut incontaminata dell'Oklaoma... seeee ma va? oppure dentro hanno l'artiglio di drago... ma poi si dimenticano che dentro ci sono percentuali a due cifre di riso Le economiche sono per chi se ne frega di quello che mangia il cane e nei peggiori casi provocano a lungo andare dei grossi problemi all'animale. Se mi permette di aggiungere io somministrerei al cane comunque e continuativamente olio di salmone per un apporto di omega 3-6 e 9 per le articolazioni. Se poi vuole fare un lavoro spettacolare può aggiungere una o due volte alla settimana multicentrum junior (questo se sceglierà un'ottima crocchetta). ....Se non ci sono esigenze specifiche ovviamente. Se il cane parte con dei problemi oppure la probabilità che si verifichino è alta allora bisogna cercare qualcosa che sia mirato. Ad esempio: se ho un cane che ha un alto rischio di contrarre calcoli all'uretra dovrò analizzarli e in caso di struvite scegliere una crocchetta tipo hill's c/d. Tutto ciò ovviamente con relative diagnosi di professionisti medici veterinari che le prescrivano. Cordialmente. Federico L. Leaso's Selection. NB Tutte le marche indicate non sono miei sponsor e non ho alcun interesse economico nel consigliarle.... a scanso di equivoci...
    Oggi 27 set 2023
  • FEDERICO LEASO ha risposto ad una domanda
    E' una domanda a cui si può rispondere conoscendo la razza che si alleva. E' superficiale dare una risposta certa perché dipende da molti fattori. In primis bisognerebbe sapere come è dimensionata la cassa parto e di che materiale è fatta. Dove è posizionata (se in un locale chiuso e isolato oppure in casa, a contatto con una stanza di passaggio). I cuccioli appena nati restano in cassa parto per istinto vicino alla fonte di calore che li sostenta, la madre. Dopo l'apertura degli occhi cominciano a zampettare avanti e indietro fino a quando iniziano ad interagire tra di loro e sperimentano la camminata. Questo è il momento per guardare alle loro unghiette e tagliarle perché se la cassa parto è coperta da panni rischierebbero di avere un ritardo trovandosi spesso impigliati con le unghie nelle coperte. Io preferisco le casse parto professionali, quelle coibentate in modo da poterle pulire correttamente e diciamocelo, quotidianamente. Le cacche e le pisciatine cominceranno ad essere sempre più frequenti e non si può pretendere che la mamma stia tutto il giorno a leccarle. Prendendo una cassa parto abbastanza spaziosa si può così allestire una zona di 1/2 circa con il tappetino assorbente cosicché parte delle deiezioni sia assorbito facilmente. Si abitueranno dunque i cuccioli già ad un approccio con il tappetino e si diminuirà lo sforzo della mamma. Per ciò che concerne il sistema anti schiacciamento... anche questo dipende dalla conoscenza della razza poiché ci sono categorie dove c'è bisogno di un controllo assiduo ed altre dove la mamma è molto attenta alla prole e il rischio schiacciamento è praticamente azzerato. Un primo esempio potrebbero essere la razza Bassethound e un secondo i bassotti tedeschi (nel primo caso il rischio schiaccamento è altissimo e nel secondo quasi azzerato). Veniamo al dunque. I cuccioli dovrebbero avere di solito un forte senso dell'istinto e prediligere la cassa parto ma ad un certo punto potrai sfruttare una variabile. Lo svezzamento. Io di solito comincio dando in cuccia le ciotoline con il cibo semiliquido e con il passare dei giorni l'effetto memoria li porta ad uscire per mangiare e cominciare pure a bere nel distributore dell'acqua. Non c'è una data precisa ma ci sono dei dati oggettivi cioè il cucciolo è capace di deambulare e lo fa in modo disinvolto. Ecco che ha senso accompagnare la giornata dei cuccioli con una radio accesa o dei rumori che coprano eventuali altri che li potrebbero spaventare. Considera che appena i cuccioli si spaventano vanno per istinto nella cassa parto oppure si nascondono sotto a un mobile. E' una caratteristica che permane fino a quando il cane non diventa quasi adulto. In un branco se c'è un momento dedicato alla caccia il cucciolo intelligente va nella cuccia e gli adulti cacciano. Appena i cuccioli cominceranno ad uscire (e questo ti darà delle informazioni importantissime dal punto di vista dell'analisi caratteriale dei singoli soggetti) potrai sfruttare la loro curiosità con palline, giochi di memoria di livello 1 fino pure al 3 o più se vedrai che ci saranno risposte soddisfacenti. A volte basta veramente poco per loro. Basta una bottiglia di plastica che fa quel rumore strano vuota oppure un pelosetto resistente che gli faccia compagnia fuori o nella cuccia. Appena usciranno dalla cuccia, e io consiglierei comunque anche prima per la mamma, terrei pure un tappeto assorbente nella zona adibita alla famiglia nell'angolo più distante. Ovviamente meglio se il tappetino sarà ancorato con un fematappeto con la pazienza di aspettare qualche settimana perché nei primi giorni i piccoli si divertiranno a tirarlo e a distruggerlo. Un appunto sulla seconda domanda relativa alla cuccia normale. Dove sarà la cuccia normale? in giardino tipo? allora prima di metterli nella cuccia in giardino sarà opportuno fare le vaccinazioni obbligatorie e forse meglio anche quelle facoltative dunque un quadrivalente o un pentavalente. Ti spiego meglio. Se i cuccioli sono all'interno e sono isolati da persone esterne sono sottoposti solo al rischio che il portatore di malattie sia io o un mio famigliare. Di solito il rischio è basso se utilizzi dei protocolli di sicurezza di base (copriscapre o cambiare le scarpe - guanti e lavaggio delle mani - vestiti specifici e non quelli che hai usato durante la giornata andando in giro a contatto con altri - pulizia con virucida decente ... e qui si va dall'amuchina al VIRKON). Se metti in una cuccia esterna i piccoletti senza la vaccinazione contro la leptospirosi ti prendi il rischio che un topo possa trasmettere loro un grosso problema. Se li metti fuori con soggetti che potrebbero essere affetti da herpes virus ancora peggio. Di norma i cuccioli fuori e a contatto con terzi SOLO dopo le vaccinazioni e più controlli veterinari sullo stato di salute (tipo testicoli scesi - verifica ernie - controllo del cuore per eventuali soffi - e varie altre attenzioni che solo un professionista medico può fornire). Scritto ciò spero di essere stato esauriente ... anche se un pò prolisso e rischiosamente logorroico e paranoico. Cordialmente. Federico Leaso Leaso's selection
    5 giorni fa 22 set 2023
  • FEDERICO LEASO ha risposto ad una domanda
    il no è un comando diretto. in questo caso non serve. E' dannoso. Prima si stringe un rapporto gerarchico e la gerarchia a due mesi non l'ha nemmeno vista dunque va insegnata da zero come un capobranco. Si lavora sui gesti, si lavora sui suoni (quando mi morde dico ahi!!! e ritraggo la mano per fargli capire che mi ha fatto male) ma sono cose che si leggono PRIMA DI PRENDERE UN CANE.
    FEDERICO LEASO ha risposto ad una domanda
    In primis un cucciolo di jack russel dovrebbe lasciare la mamma o i genitori in genere almeno almeno almeno dopo i tre mesi. Il fatto che sia a casa tua a due mesi fa capire che chi te l'ha consegnato non conosce la razza e nemmeno le normative. Chi alleva SERIAMENTE sa che ogni Regione di appartenenza ulss impone un'età minima a cui consegnare il cane ma in realtà dipende tantissimo dalla razza e dalla genetica dei genitori. Il cane avrebbe dovuto socializzare con i fratelli/sorelle perché nei primissimi mesi di vita la sua curiosità è enorme. Comunica con il morso considerato che il primi organi che usa sono il naso, la bocca, le orecchie e poi comincia con gli occhi. Tutto il tempo sottratto alla vita sociale in famiglia è un debito che gli resterà per la vita intera. Io spesso mi metto ad osservarli durante la giornata. Stringono amicizia, litigano, si mordicchiano e a volte piangono perché qualcuno tra di loro esagera. Il morso tra i cani è un metodo di comunicazione normale. La loro pelle è più resistente del nostro derma dunque il rapporto tra dolorosità del morso tra di loro e con noi cambia. Entra nel contesto della socializzazione la mamma che mette pace tra i cuccioli, li rassicura, li sgrida. Il cucciolo a due mesi a casa = NON VA BENE!! Scritto ciò, paragonandolo a comprare una ferrari senza neanche avere la patente o, peggio, senza nemmeno capire che ti siedi su centinaia di cavalli .... ti dico che il cucciolo morde ed è una cosa normale. Morde per socializzare, morde le scarpe e pure i vestiti visto che sente odori nuovi e sente gli odori che memorizzerà per molto tempo. Mette in pochissimo tempo i dentini, tutti e 42. 42 denti che ti spuntano in poco più di un mese sono uno stress altissimo, soprattutto se avevi cominciato con il latte da succhiare e ti hanno buttato fuori di casa proprio nel momento in cui la mamma ti svezzava... ma avrebbe fatto comodo anche fare una poppatina una volta ogni tanto proprio per essere rassicurato quando ce n'è di bisogno. Avrebbe fatto comodo capire, nell'approccio con il papà e altri maschi il concetto di gerarchia e anche il fatto... faccio un esempio stupido... che non ci si approccia con un maschio andandogli sotto per poppare il latte (comportamento normalissimo in un cucciolo non socializzato con altri maschi). La stessa cosa si presenterà fra qualche mese, quando il cucciolo cambierà la dentatura da latte a definitiva. Questo sarà un passaggio altrettanto importante perché comprendendolo ci renderemo conto che la sua attenzione non può essere quella di un cucciolo con i denti tutti spuntati. In quel periodo avrà bisogno di un ottimo apporto nutritivo che dovrebbe essere cominciato già dallo svezzamento con .... e mi fermo altrimenti ti scrivo un poema. Cordialmente. Federico Leaso Leaso's selection
    7 giorni fa 20 set 2023
  • FEDERICO LEASO ha risposto ad una domanda
    La nascita dei cuccioli è un momento importantissimo, il materiale di cui è fatta la culla/cassa parto è altrettanto importante per la permanenza della mamma e dei cuccioli. Ti spiego a cosa guardo con estrema attenzione. In primis nella cassa parto metto una coperta pesante di lana (non la lana merinos ma va bene anche quella di alpaca) perché sono i materiali naturali indispensabili per la regolazione termica. Evito copertine di pile o simili fino a quando i cuccioli sono piccoli. La mamma scava, è normale. La mamma scava anche durante il parto perché fa parte del suo istinto. Potrebbe cincidere con l'idea di creazione di cuccia prima del parto oppure potrebbe coincidere con il fatto che la mamma ha le doglie e spinge. Nei primi giorni successivi al parto potrebbe permanere questo istinto ma potrebbe darsi che nn si sia liberata completamente della placenta? E' opportuno fare comunque una visita alla mamma nei giorni successivi al parto per capire se è tutto ok. Un occhio attento deve riconoscere che non ci siano fuoriuscite verdastri e maleodoranti altrimenti salta l'emergenza. Non sono d'accordo con la considerazione sul clima. La temperatura della zona dove vivono i cuccioli è fondamentale. Va bene fino ai 29 - 32 gradi (non è la temperatura di casa nostra che spesso è regolata a 21.5 C°) e un tasso di umidità del 60/70%. Tutto questo lo puoi monitorare con un termostato di quelli che si comprano on line (magari con un magnete da attaccare proprio vicino). La maggior parte della gente pensa che se i cuccioli nascono in estate il problema temperatura nn esista ma nn è così. A volte ho anche visto allevatori mettere i cuccioli vicino ai caloriferi senza considerare il fattore umidità. In generale fino a quando c'è la mamma e tutto va bene problemi zero ma se la mamma fosse assente per un motivo o un'altro? allora chi provvederebbe alla temperatura? Scusami se sono così ossessionato ma chi conosce tutti i fattori che possono intervenire può trovarsi la soluzione già pronta oppure correre il rischio di far saltare tutto. Dunque? Dunque la lampada a infrarossi è la soluzione che io ho adottato la prima volta sbagliando. E' la soluzione meno costosa e più facile, quella utilizzata dalla maggior parte degli allevatori e la meno opportuna per i cani. Va benissimo quando ho un cane adulto in ipotermia ma non va bene per i cuccioli e per la mamma (i cuccioli non sono POLLI). Con gli anni ho imparato ad utilizzare più metodi. Dalle piastre riscaldanti sotto il cane a quelle radianti poste a quadro oppure quelle poste in orizzontale ad un'altezza di circa 40 - 50 cm dal cane. Ho optato per i quadri radianti ad infrarossi perché quelle orizzontali sospese non mi permettevano di vedere costantemente mamma e cuccioli. La lampada ad infrarossi induce un calore diretto sui cuccioli che non hanno ancora la capacità di termoregolarsi, li spinge a bere sempre di più e così anche la mamma. Tutto ciò ovviamente (la temperatura che si ottiene sul fondo della zona parto) va sperimentato prima della nascita dei cuccioli mettendo un termostato sul fondo e verificando quanto caldo arriva e aggiungendo un temporizzatore per evitare che ci sia troppo o troppo poco caldo. Sulla grandezza della cassa parto io ho cercato di stare largo perché i cuccioli cominceranno a muoversi e a zampettare prima di uscire perciò posso dividere la cassa in due. Una parte con la coperta e una con un tappetino dove potranno fare pipì e cacchette (così dimezzo il lavoro della mamma nella pulizia). La metà adibita alla coperta ... qui c'è un bel trucchetto... ci metto un bel cuscino di dimensioni accettabili. La mamma cerca di solito un posto comodo dove riposare e il cuscino è generalmente gradito. Metti in cantiere il fatto che comunque è tutta biancheria che verrà sporcata alla grande. Se mi permetti ti consiglierei di predisporre nei prossimi giorni anche una sdraietta o una seconda zona per la mamma che comincerà ad uscire dalla culla per dedicarsi ad altro per un frangente di tempo via via più lungo fino alla separazione dovuta allo svezzamento. Portare la mamma fuori negli spazi di tempo tra una poppata e l'altra sarà importantissimo perché ... diciamocelo... è la stessa cosa che fa il papà quando la mamma lo guarda e gli dice "guarda il bimbo e io vado a fare la spesa". Sollevare la mamma dallo stress di accudire h24 i cuccioli è importantissimo perché le darà la possibilità di gestirli meglio quando tornerà da loro. Adesso penserai che io sia anche un pazzo scatenato..... Durante l'allattamento ti avranno sicuramente consigliato di dare alla mamma il calcibulin (o del calcio normale che nn ha neanche bisogno di ricetta). Ecco... se mi permetti il consiglio di continuare con un apporto di omega3-6-9 (olio di salmone) e pure con l'acido folico per lo sviluppo cerebrale (importantissimo nei cuccioli). Spero di esserti stato utile. Cordialmente Federico L. Leaso's selection
    FEDERICO LEASO ha risposto ad una domanda
    GLI ALLEVAMENTI...NON SONO TUTTI UGUALI.. E' COMPITO DI CHI PRENDE IL CANE VALUTARE LA QUALITA' DELL'ALLEVATORE. Non sono proprio convinto che generalizzare sugli allevamenti sia corretto. Penso che l'acquisto di un cucciolo sia importante e che spesso non ci si preoccupi degli aspetti più concreti. Io sono definito allevatore anche se non faccio la selezione per vendere cuccioli ma per migliorare la razza. Quando i cuccioli nascono vivono con la madre nella cassa parto. Già in quel momento c'è il tappetino in zona (con il ferma tappetino) e appena escono camminando cominciano a conoscerlo. A tre mesi (lo si vede in webcam da casa) tutti fanno cacca e pipì sul tappetino ... a volte anche fuori.... Questo tipo di scelta mi costa perché cambiare due tappetini al giorno per tre mesi o anche di più significa pagare un prezzo (soprattutto se i tappetini sono della bayer e non quelli a prezzi stracciati che poi non tengono neanche in assorbenza). Dunque lucy... ovviamente il cane nn è stato abituato a questo tipo di comportamento e prende il tappetino come un gioco fino a distruggerlo. Va premesso che abituare il cane non è così semplice perché io, con i miei, sono ormai cento passi avanti ma il cane che arriva a casa del privato è spesso libero di fare quello che vuole. Per dare le nozioni giuste e le risposte giuste il modo potrebbe essere anche un pò "doloroso". Cosa significa? che se il cane è ormai abituato a una serie di libertà limitargliele potrebbe essere causa di lamenti e pianti. Prima cosa creare uno spazio limitato entro il quale il cane riconosca un suo habitat. La disposizione di questo spazio sarà CUCCIA - CIOTOLA DEL CIBO - TAPPETINO (CON FERMA TAPPETINO) E CIOTOLA DELL'ACQUA. Qui già apro una parentesi sul copri tappetino. Se ne trovano di ottimi su amazon ma su un cane di taglia imponente (a me è capitato tempo fa) ho applicato sotto la base due barre in ferro leggere incollandole. Dal lato superiore ho appoggiato dei magneti al neodimio così da impedire che il tappeto fosse portato in giro e mi azzerasse la funzione in pochi minuti (ovviamente tappeti sempre senza attrattivi visto che i cuccioli non hanno bisogno di questi stratagemmi ma ne hanno bisogno cani più grandi). Il tappetino deve essere posto a distanza dalla cuccia e da dove mangia il cane. Deve però essere posto quasi attaccato alla ciotola dell'acqua così il cane va a bere e subito fa la pipì. Considerando un recintino a 8 moduli di grandi dimensioni il cane dovrebbe avere uno spazio discreto su cui stare ma attenzione... piangerà per i primi giorni. Potrebbe essere una soluzione metterlo nello spazio limitato per la notte finché non si abitua. Altro appunto visto che sono pure logorroico... un cane a 5 mesi è in cambio denti perciò diamogli qualcosa da masticare per sfogarsi altrimenti userà il tappetino giustamente per farlo. A me è successo con una cagnolina di un super blasonato allevamento. Il problema non l'ho risolto (negli spazi interni) ma con il passare del tempo l'ho minimizzato. Tipo adesso è chiusa in casetta perché è in calore e non voglio accoppiarla ancora e fa pipì sul tappetino a differenza di un anno fa (a ottobre compie 2 anni). Potrei continuare per almeno dieci pagine ma... va da sè che i consigli andrebbero dati conoscendo la disposizione di casa e le abitudini di chi ci vive e circola. Esperienza permettendo ho visto che se si continua nell'addestramento il cane (se ha testa e non ha problemi comportamentali/cognitivi) impara. Nelle femmine la cosa è più facile perché hanno un istinto materno che le porta ad un senso dell'igiene più marcato. Ultimo appunto. Quando si compra un cane è FONDAMENTALE vedere tutti gli aspetti legati ai comportamenti di adestramento messi in pratica di chi ve lo cede/vende. Se alle domande corrispondono delle risposte approssimative o sgarbate ci si alza in piedi e si va via, da un allevatore che le cose le fa seriamente e professionalmente. Quando al cane si vuole ormai bene ed è a casa le soluzioni dobbiamo trovarle da soli. PS2: Sulle uscite non sono in linea con certe risposte. Mi sembra che la necessità sia quella di abituare il cane a sporcare in casa durante la notte. Durante l'uscita è ovvio che può capitare che il cane faccia i suoi bisogni ma se vive principalmente in casa il problema da risolvere è lì. Cordialmente Federico L. Leaso's selection
    FEDERICO LEASO ha risposto ad una domanda
    Si, ok, io parto dal presupposto che il cane sia sano, ci veda correttamente e non abbia problemi di deambulazione. Il concetto che il cane cerca di fare i suoi bisogni il più distante possibile da dove mangia e dorme è chiaro. A volte intervengono variabili legate al fatto che il cane odia l'acqua perciò non vuole bagnarsi uscendo per fare i bisogni oppure altre variabili emozionali di incontinenza da felicità. Non diamo per scontato che il cane lavori con l'occhio solamente. Il cane lavora con l'orecchio ma soprattutto con il naso. E' un abitudinario cronico perciò se l'ordine della casa non è stato spostato e il cane è cieco non avrà quasi mai problemi a raggiungere determinati luoghi, pur con le cautele di un cane cieco.
    FEDERICO LEASO ha risposto ad una domanda
    SOLUZIONE DA TROVARE CON UNO PSICOLOGO PROFESSIONISTA. Io non credo che la risposta si possa trovare qui ma tramite uno psicologo perché la conoscenza è biunivoca. Significa che le variabili sono 2: 1)Lei e il suo tipo psicologico. Nessuno qui può conoscere approfonditamente chi è lei, quali sono le cause della sua paura e quali reazioni potrebbe avere nelle varie situazioni. 2)Il cane. Ci sono numerose razze di cani e molte hanno dei comportamenti tipici ma non sempre rispecchiano lo standard. Cresciuti in un determinato modo possono rispondere con tenori diversi perciò nn mi avvicinerei a UN CANE semplicemente perché è di una determinata razza o di un conoscente. Qualche seduta da uno psicologo la aiuterà a capire come affrontare la sua paura estraendone i motivi e le soluzioni. Una volta trovata la causa e gli stratagemmi per superarla probabilmente lo psicologo le consiglierà che tipo di cane affrontare in prima battuta. Provare a casaccio senza criterio nn credo sia opportuno. PS: prima di approcciarsi ad un cane (presumendo che lo stesso sia un cane in tipo, con pedigree, conosciuto, valutato caratterialmente, non esagitato) la lettura di un testo sul liguaggio dei cani sarebbe opportuna. Le faccio un esempio pratico: se lei si sdraia sul prato a pancia in su il cane lo considera un comportamento di sottomissione. In quel caso un carattere dominante le salterà sopra mentre un recessivo potrebbe anche non farlo (ovviamente è un esempio che ho fatto a mia figlia piccola che con i cani ci gioca molto). Conoscere in anticipo il linguaggio del cane serve a trovare delle soluzioni. Se mi approccio ad un cane disegnando una linea retta lui potrebbe considerarlo un attacco. Se mi approccio a lui disegnando un semicerchio gli darò l'impressione di essere cauto nell'avvicinamento. Cordialmente Federico Leaso Leaso's selection
    12 giorni fa 15 set 2023
  • FEDERICO LEASO ha risposto ad una domanda
    Una femmina in calore, specialmente se al primo o al secondo calore, va assolutamente SEPARATA dal maschio. I motivi sono evidenti. Il maschio, passato il periodo di proestro con relativo rifiuto della femmina, andrà in monta sulla stessa o tenterà in tutti i modi di farlo con conseguenze pratiche più o meno spiacevoli. Il maschio soffrirà diminuendo l'alimentazione ed avendo comportamenti anomali causa calore della femmina. Il maschio potrebbe cominciare ad ululare e ricercare in modo spasmodico la femmina. Le soluzioni sono semplici. Separare i due (non all'interno dello stesso appartamento) ma distanti significa almeno un centinaio di metri sperando che non vada sottovento. Bisogna considerare che i cani sentono gli odori con un multiplo realmente alto in confronto al nostro. Significa che se tocco la femmina e poi vado dal maschio lui sarà comunque influenzato dai ferormoni che sentirà su di noi. Io della vescica non mi preoccuperei in funzione del calore femminile. Piuttosto... quanti anni ha il maschio? di che razza è, non è che ha un problema relativo a dei calcoli in uretra? Se proviamo ad alzarlo mettendo le mani e premendo leggermente sulla zona inguinale e superiore il cane soffre? Il cane ha di recente rigurgitato materia giallastra? Se sì siamo davanti ad un caso urgente. Per fugare ogni dubbio visita dal veterinario con analisi delle urine. Se il veterinario noterà una difficoltà del maschio ad urinare (sarà lui a palpare nelle zone giuste) inserirà un catetere nel pene per far uscire l'urina. Qui mi fermo altrimenti diventa un pò troppo lunga da spiegare. Comunque i problemi di struvite (calcoli all'uretra) si possono verificare in età adulta del cane con una percentuale anche alta nei maschi in certe razze.
    FEDERICO LEASO ha risposto ad una domanda
    Io le ho spiegato il metodo per provare a recuperare una delle abitudini del cane "forzando" un aspetto che è quello dello spazio. Se diminuisco lo spazio il cane trovandosi limitato andrà a fare i suoi bisogni nello spazio libero il più distante possibile da dove dorme. Usando la disposizione indicata gli effetti dovrebbero vedersi nel giro di settimane. Non è certo che succeda ma ho visto che lavorandoci su poi i risultati arrivano. Io, su una cagnolina non ho ottenuto risultati da piccola ma da qualche settimana l'ho reinserita in zona limitata (visto che è in calore e vorrei evitarle accoppiamenti) e noto con piacere che fa la pipì sulla traversina regolarmente. Il metodo che le ho illustrato è il migliore in termini di rapporto sforzo risultato. Pensare di stare francobollato al cane nell'attesa che faccia pipì o cacca è praticamente improbabile anche perché il metabolismo dello stesso, anziano, non è più quello di uno giovane al quale dai da mangiare e va a fare la cacca dopo pochi minuti.
    FEDERICO LEASO ha risposto ad una domanda
    NO, non è nomale. Il cucciolo impara l'abbaio tra i due e i tre mesi. Tra i suoi fratelli e sorelle ci sono sicuramente i dominanti (uno più) che possono prevalere nel branco. Quelli meno forti abbaiano per protesta oppure per aggredire verbalmente l'altro. Abbaiano o guaiscono per richiamare l'attenzione della mamma che dovrebbe intervenire e sorvegliare i cuccioli. Io starei in stand by, in attesa qualche mese per vedere se è una mancanza iniziale oppure se continua a manifestarsi l'assenza dell'abbaio. L'abbaio è uno strumento di comunicazione. Fa parte di un ventaglio importantissimo formato dal linguaggio del corpo (coda, zampe, orecchie, postura). Su certe razze, soprattutto quelle relegate al ruolo di bellezza e compagnia, in certi casi quasi scompare (e non è un bene) perché io non vorrei che mia figlia fosse muta. E' una domanda da fare all'allevatore che ha la linea genetica dei genitori per capire se e come si sono manifestate situazioni analoghe tra i fratelli e nelle cucciolate precedenti. Ovviamente sperando che sia serio, sincero, onesto.
    FEDERICO LEASO ha risposto ad una domanda
    DIPENDE: Uno dei vaccini per esempio è contro la Leptospirosi. Facciamo che il cucciolo zampetta in giardino e viene morso da un topo oppure mangia la cacca di un topo infetto. Si prende la leptospirosi e ciao ciao. A tre mesi i cani dovrebbero essere belli che vaccinati oppure vivere in zona chiusa con uno o entrambi i genitori. Per zona chiusa intendo una zona dove non abbiano accesso "cani e porci" che in questo caso siamo noi.. la nostra famiglia.. gatti... estranei... volatili ... topi ... zecche... altro. Facciamo un secondo esempio: se il cane non è vaccinato contro l'herpes virus e viene a contatto con un cane infetto, gli lecca le mucose e si prende l'herpes virus. Se lo avessero avuto i genitori i cuccioli sarebbero morti tutti nel giro di qualche settimana. Se lo prende il cucciolo rischia la morte oppure non ce ne accorgeremo mai fino a quando non andrà in accoppiamento. Vale la pena di correre il rischio? per 80 euro di vaccino? direi di no. Io andrei a farlo subito oppure sgriderei chi non lo ha ancora fatto perché a 3 mesi i cuccioli dovrebbero essere già in socializzazione all'interno del branco.
    FEDERICO LEASO ha risposto ad una domanda
    I vaccini non centrano nulla con la giardia. Si deve procedere con un trattamento vermifugo. Se si tratta di un cucciolo si userà DRONTAL CUCCIOLO DELLA BAYER. Trattamento da ripetere dopo 10/15 giorni. E io farei anche il terzo. Purtroppo nei cuccioli nati in stagioni calde è praticamente di regola che ci sia.. pestano le cacche, le mangiano e molte altre cose che poi impareranno a non fare. La giardia ha un periodo di incubazione perciò è probabile che il cucciolo sia arrivato già con il piccolo problema.
    FEDERICO LEASO ha risposto ad una domanda
    Missione difficile ma non impossibile. Dipende dal cane e dal proprietario. Pensare a questa eventualità a 15 è tardi. Io abituo i cuccioli appena nati e lo faccio perché le famiglie con il cane a casa potrebbero averne bisogno in futuro. Proprio in questi casi si può saggiare la professionalità di chi seleziona con attenzione da chi ti da il cane punto e basta. Altro aspetto che di solito consiglio vivamente è quello di utilizzare il trasportino per creare un luogo sicuro al cane. Questo potrebbe essere importantissimo nei casi di immobilizzazione necessaria. Comunque.. torniamo a noi. Dicevamo missione difficile. Io procederei così. Acquisto di un recintino modulabile in funzione delle abitudini del cane all'interno dell'abitazione. Se il cane è medio ne potrebbero servire anche due fusi assieme. All'interno del recintino la porta di entrata deve essere centrale all circonferenza. A destra cuccia e ciotola per le crocchette/cibo. A sinistra tappetino possibilmente con ferma tappetino (qui apro una parentesi perché io sui miei ho applicato delle striscie di metallo sul fondo e sulla parte superione dei magneti in neodimio visto che inizialmente i cani potrebbero anche togliere il tappetino e portarlo in giro... ma bisogna vedere come reagiscono al sistema ... spero e penso che il cane a 15 anni non abbia queste passioni) vicino al tappetino ciotola di acqua con eventuale galleggiante paraspruzzi. Se il cane è un maschio e tende ad alzare la gamba per fare pipì saranno utilissimi i fermatappetini con il palo centrale. Gioco forza il cane sarà canalizzato a fare cacca e pipì sul tappetino, nel luogo all'interno del recinto più distante dalla cuccia. Chiaro che la spesa per il recinto sarà sicuramente superiore ai 100 euro e il risultato nn è certo. Inoltre bisogna vedere come il cane prende il recinto perché potrebbe non tollerare di essere limitato in uno spazio così piccolo. Ripeto anche se l'ho già scritto.... quando vi arriva un cucciolo dovrebbe essere sempre e comunque abituato alla traversina per poterlo gestire nelle giornate di pioggia o d'inverno o quando non si può muovere per altre problematiche.
    19 giorni fa 8 set 2023
  • FEDERICO LEASO ha risposto ad una domanda
    Le variabili e le risposte possono superare di gran lunga le domande. Non si conoscono le genealogie ma si presuppone che dietro ci sia la mano di qualche allevatore che in precedenza usava le traversine. Ora: sul letto anche no va bene come considerazione ma per farlo bisogna scontrarsi con una scelta sbagliata che ha dato vita a una condizione di fatto. La cagnolina ha capito che la sua cuccia è il letto e se la si vuole staccare da questa considerazione si deve accettare che pianga per un periodo di distacco durante il quale verrà posizionata in una stanza che non sia a diretto contatto con la camera da letto. Se abitate in un condominio la vedo dura ..parecchio dura. Forse avvertendo i vicini potreste provare. Soluzione per il letto è la rampa facilmente acquistabile su portali di vendita on line; questo evita che il cane si lanci dal letto con poi problemi alla schiena negli anni futuri. Soluzione al fatto che rimarrà da sola: si deve cominciare un periodo di adattamento durante il quale si lascia il cane da solo in casa per qualche ora e poi si ritorna. Adattamento che è proporzionale al cane. Non conoscendone la discendenza e la genetica non posso darle una risposta esatta e nemmeno a spanne. Posso dirle che su un noto portale di vendite on line si trovano dei diffusori di ormoni che attenuano il problema del distacco ma può essere anche utile che la cagnolina stia in una cuccia con uno straccio che abbia il nostro odore per sentirsi al sicuro durante le assenze. Ps: posso dirvi che più tempo passate con lei senza misurare i distacchi più sarà impegnativo il distacco poi. Molto spesso mi sento dire da chi viene a prendersi un cucciolo " mi sono preso le ferie per stare con il cane quando arriva"... niente di più sbagliato. Il cane ha bisogno di noi tutti i giorni dell'anno e noi di lui. Attaccarcelo per 15/20 giorni per poi abbandonarlo a casa 8 ore non è cosa buona e giusta. Ne risentirà sicuramente e si metterà a piangere senza alcun dubbio. Cordialmente Federico Leaso Leaso's Selection
    FEDERICO LEASO ha risposto ad una domanda
    Gentile Mario, Le scrivo cercando di individuare il problema pur non conoscendo nulla del cane in questione. La cagnolina è arrivata a casa presto. A due mesi. Già questo non va proprio bene perché avrebbe dovuto lasciare la famiglia ad almeno tre o più mesi ma ormai questo è fatto. I cuccioli spesso mordicchiano i piedi in un determinato periodo perché stanno scoprendo un mondo ad una velocità estrema. Faccia conto che la cagnolina è sicuramente in cambio dentatura e dovrebbe essere stressata visto che opera un cambio denti con una velocità impressionante. Io non mi preoccuperei della questione ma le darei un semplicissimo pezzo di legno tenero o anche più di uno per potersi sfogare. C'è chi le consiglierebbe il gel ma a mio avviso sono metodi poco o per niente risolutivi e anche inutilmente costosi. I miei cani manifestano tutti queste situazioni fino agli otto / nove mesi con una punta di frequenza importante attorno ai 5/6 mesi. Durante questo periodo si devono comprendere e si deve accettare che il cane, stressato, non recepisce tutto quello che gli trasmettiamo e noi abbiamo il compito di farglielo percepire con calma, senza forzare troppo con voce e gesti. Alzare la voce nn serve. Non serve quasi mai. Il cane dovrebbe riuscire a percepire le nostre intenzione già dai gesti e dal nostro atteggiamento fisico. Certo, è un parolone pensare che a 4 mesi lo facciano già ma è il momento giusto per insegnarglielo. Il fatto di mordicchiare: Pocanzi le anticipavo che l'allevatore non dovrebbe dare il cucciolo prima dei tre mesi. Cerco di spiegarle il motivo. Se il cucciolo rimane con i genitori e i fratelli durante quel periodo socializza e gioca. Le prime cose che utilizza sono il naso e la lingua. Poi comincia ad utilizzare le orecchie e gli occhi. Impara a confrontarsi con gli altri mordendo e per i cani il morso non è aggressività ma contatto. Avendo una struttura dermica diversa dalla nostra il morso a scopo di gioco è spesso usato per più motivi e nelle sue affermazioni è giusto considerare il lamento un modo per far capire al cane che ha stretto troppo nel morderci. A volte basta anche solo il gesto di ritrarre la mano per fargli capire che ha sbagliato. Scritto tutto ciò io mi informerei dall'allevatore che le ha dato il cucciolo per tutti gli aspetti genetici e dentali. Per capire se i genitori hanno dentatura corretta, se hanno certificazione dentale e come stanno i loro denti dopo qualche anno. Potrebbe sicuramente essere un vantaggio per prevenire ciò che invece può succedere quando la dentatura sarà definitiva. Cordialmente. Federico Leaso Leaso's selection
    FEDERICO LEASO ha risposto ad una domanda
    Allora.... confermo che prendere in braccio il cane non lo aiuta alla passeggiata. Faccia così: Acquisti un trasportino adatto alla taglia del cane quando sarà adulto. Prenda il cane e lo metta dentro al trasportino. Lo carichi in auto e cerchi un posto bello, un posto dove il cane possa passeggiare tranquillamente e dove nn ci siano elementi di disturbo (una passeggiata in zona verde all'aperto). Non troppo distante da casa. Durante il tragitto il cane potrebbe fare dei mugolii, lo rassicuri con la sua voce. La passeggiata dovrà essere di una mezzoretta e lasciare un'impronta positiva il più possibile. Finita la passeggiata si ricarica il cane nel kennel e si torna a casa. Continui così per almeno un mese e se può anche di più. Prima di uscire mostri al cane il guinzaglio, mi raccomando. Quando tornerete a casa gli dia da mangiare (sarà percepito come un'ulteriore rinforzo positivo). Faccia conto che il consiglio ha una valenza molto più importante di quanto non possa sembrare perché l'utilizzo del trasportino potrebbe esservi utile negli spostamenti in qualsiasi luogo ma soprattutto anche nel caso in cui il cane vada in albergo oppure viaggi in aereo o... anche nel caso in cui il cane subisca un trauma/lesione/infortunio. Dopo un mese e più che avrà abituato il cane in questo modo potrà cominciare a spingere sui luoghi più affollati (il paesino dove abitate, il mercato, fino ad arrivare al centro commerciale). In tutti questi passaggi sarà fondamentale GUARDARE il cane e capire quali sono gli elementi di disturbo che non gli garbano e quali elementi invece attraggono la sua curiosità/attenzione. Non ho fatto una prefazione.. a volte lo do per scontato... con il cane deve stringere un rapporto di fiducia prima dell'uscita, deve FIDARSI di lei e deve essere sicuro che al guinzaglio con lei nn gli capiterà mai nulla perché dovrebbe essere LEI il capobranco di riferimento. Potremmo aprire una serie di parentesi su molti altri aspetti ma il concetto spero di averlo trasmesso in modo corretto. Attenzione perché il cane apprende la paura attorno ai 5 mesi perciò cerchi di essere molto attento alla socializzazione in modo che nn si verifichino eventi che vadano a pregiudicare il rapporto del suo cucciolo con altri animali o esseri umani o, peggio, con elementi esterni. Ps: Si confronti con l'allevatore per capire se nella linea genetica i genitori avevano peculiarità simili e come sono state risolte. Scartiamo a prescindere problemi fisici ma se nn riuscisse a venirne fuori potrebbe anche indagare su quelli.
    FEDERICO LEASO ha commentato un post
    Cerchi Clinica Veterinaria San Marco a Veggiano PD. Diciamo che se vuole risolvere il problema, che non dovrebbe mai presentarsi in una selezione corretta ma che potrebbe comunque manifestarsi in determinate occasioni/eventi traumatici o abitudini sbagliate... La clinica in questione è la più autorevole ed efficace. Ovviamente il mio consiglio non ha alcun interesse personale. Leaso Federico Leaso's Selection master allevatore enci
    FEDERICO LEASO ha risposto ad una domanda
    Di per sè non ci dovrebbero essere problemi ma sarebbe una questione da sottoporre all'allevatore che le ha dato il cucciolo. Di solito l'incidenza delle problematiche è più alta nei maschi (calcoli e altro). Diciamo che fino ai 5 anni non dovrebbero esserci problemi.
    40 giorni fa 18 ago 2023
  • FEDERICO LEASO ha risposto ad una domanda
    Cominciamo con l'affermare che il cane dovrebbe essere portato a passeggio per socializzare a partire dai 5 mesi di età, parlo per i bassotti, in quanto è il momento in cui comincia a metabolizzare la paura. La passeggiata dovrebbe essere un percorso che parte dal nostro giardino e con un guinzaglio insegna al cucciolo di seguirci (anche se la stragrande maggioranza dei bassotti lo fa già naturalmente). Altro appunto fondamentale (che a un anno... dovrebbe essere già routine) ... quando andiamo in passeggiata siamo noi a condurre il cane (che è parte del nostro branco e assume il ruolo di subalterno) e non viceversa. Il cane non decide dove andare a suo piacimento altrimenti comincerà a pensare che siamo noi i suoi subalterni. Come risolvere il problema? Ad un anno porsi il problema è un pò tardino ma una pezza la si può sempre mettere. Prendo il cane e gli mostro il guinzaglietto, lo metto nel kennel e lo porto in auto (magari senza dargli da mangiare prima) e vado fuori. Scelgo un posto non troppo affollato e dove posso muovermi con il cane agevolmente tipo un'area abitativa con temperature accettabili. Evito sgambatoi e zone dove posso trovare altri cani mal gestiti. Faccio vivere l'esperienza di passeggiata come un evento positivo. La sera dopo faccio la stessa cosa e lo faccio per qualche mese. Quando porto il cane a passeggio lo tengo alla mia sinistra e cerco di dialogare con lui con dei comandi semplici massimo due o tre per indicargli il fermo - il vieni - o anche preannunciargli che stiamo per ripartire dopo uno stop. Cerco di guardare il cane mentre passeggiamo per capire quali sono i messaggi che mi manda. Potrebbe sbadigliare dall'agitazione oppure salire con le sue zampette sulle mie scarpe. tutto ciò ha sempre una spiegazione. Scritto questo... ritenendolo comunque solo un millesimo delle cose che si possono imparare in passeggiata.. consiglierei un bel libro sulla gestione della razza perché altrimenti potrei scrivere altre 2000 righe. Senza alcun interesse sulla vendita mi permetto di consigliarle un testo scritto da De Giuliani Claudio, affermato giudice enci specialista bassotti. Tale testo le metterà un pò di ansia per la precisione con cui vengono affrontati molti aspetti ma è ad oggi un testo in lingua madre che ritengo tra i migliori. Altri specialisti ne hanno scritti in passato ma poi li hanno parcheggiati nel dimenticatoio. Dal punto di vista della gestione psicologica di autori ne avrei tanti e non mi sento di consigliarne uno in particolare. Ps: Sopra affronto il problema strettamente psicologico ma non considero che potrebbe esserci un problema fisico. Siamo sicuri che l'esemplare in questione non abbia alle spalle un trauma? Siamo sicuri che ci veda correttamente e sia certificato non affetto da PRA? siamo sicuri che il cane ci senta correttamente? Siamo sicuri che non ami passeggiare a causa di un problema fisico tipo una displasia, una lussazione o altro? Ecco che prima di tutto è importante fare un'analisi fisica del soggetto risalendo alla genetica dei genitori e poi, scartando i dati puliti andando in specifico su ciò che ci resta. Spero di averle dato qualche spunto utile e le ricordo che la razza è abitudinaria perciò sarà lei che dovrà lavorare sul cane per dargli modo di apprezzare la camminata e la scoperta di nuovi posti.
    FEDERICO LEASO ha risposto ad una domanda
    Gentile Bernardo, le strade per l'alimentazione sono tre: 1) Compro le crocchette e sono a posto. 2) Gli faccio da mangiare io e comincio a preparargli il cibo come faccio per il resto della famiglia. 3) Unisco le due cose trovando un compromesso che sia accettabile per la mia e la sua vita. Cosa ho scelto io e le posso consigliare? (va premesso che non ho alcun interesse diretto o indiretto) Orijen puppy fino ai due anni con aggiunta di carne macinata di manzo (oppure acana). Olio di salmone al pasto per apporto di omega 3-6-9. Multicentrum junior per il primo anno per un apporto equilibrato di vitamine. Lasci stare che le propone marche strane con grandi offerte e prezzi incredibili. Il cane resta un carnivoro perciò necessita di una principale materia prima in percentuali che molte crocchette spesso forniscono solo in una frazione.
    FEDERICO LEASO ha risposto ad una domanda
    Salve, i problemi digestivi sono all'ordine del giorno in molte razze. In primis è già innaturale che il cane lasci l'allevamento a due mesi di vita. E' troppo presto. In secundis la giardia e altri infestanti sono il risultato di una pulizia insufficiente dei locali dove vengono custoditi gli animali ma non sono un problema drammatico se presi per tempo. La madre dovrebbe essere sverminata prima del parto e i cuccioli sverminati almeno con due cicli a distanza di 7-15 gg. Il vermox ha un costo irrisorio. Scritto ciò l'esame delle feci è il primo passaggio da affrontare ma poi bisognerà capire se le reazioni partono dall'alimentazione oppure da un fattore esterno. Per fare un esempio banale posso curare perfettamente la cuccia dei cani anche con un virucida ma se questi passeggiano in giardino e lo spazio verde è frequentato da volatili che defecano .... behh.. basta che il cane mangi le feci per ottenere un effetto a cascata. La delicatezza degli intestini in cinofilia è il risultato più atteso dopo decenni di alimentazioni sbagliate. Non è certo colpa di chi prende un cane ma di chi ne ha cresciute di genealogie a botta di crocchette da quattro soldi. Quando si è in procinto di prendere un cane è fondamentale chiedere sicurezze all'allevatore rispetto ai genitori anche per questi aspetti perché non è accettabile andare dal nutrizionista ed essere sempre sull'orlo della disperazione.
    FEDERICO LEASO ha risposto ad una domanda
    Salve Laura, le scrivo perché i cani per me non sono un lavoro ma una passione. Vivendo con loro ho imparato a metabolizzare la perdita ma diciamocelo.... è straziante. Cosa dovrebbe fare adesso? Cercherei di essere pragmatico. Ricominci a vivere una vita senza il cane. Lo ricordi con amore e cerchi di ricominciare a vivere come fanno tutte le altre persone. Trovi un'alternativa alle ore che ha passato preoccupandosi e faccia il punto della situazione solo tra almeno sei mesi. Quando avrà ristabilito una situazione di equilibrio allora sarà il momento di capire se vorrà ricominciare tutto da capo oppure scoprirà di non voler più prendersi cura di un cane. E' fondamentale che riesca a tornare alla normalità perché nei giorni successivi al decesso sarà come aver perso un parente stretto. Continuerà ad affrontare le giornate in funzione di un'affetto che non c'è più e pianterà l'occhio duemila volte nel posto dove stava accovacciato il cucciolo che non c'è più. Ne parlerà continuamente al passato ricordandoselo e paragonandolo agli altri. E' come quando abbiamo in mente una cosa. La vediamo ovunque e notiamo quel particolare che ce la ricorda. Dunque Laura, la morte fa parte della vita perciò è innaturale pensare che non la dovremo prima o poi affrontare. Vale anche per noi e va accettata con serenità.
    51 giorni fa 7 ago 2023
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