American staffordshire terrier

(Amastiff, Amastaff, Amstaff)

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American staffordshire terrier è una razza selezionata per il combattimento, nonostante tutto instaura con il padrone un legame profondo e rappresenta un ottimo compagno di gioco per i bambini.

Carattere:

Cane orgoglioso e combattivo, è comunque dotato di autocontrollo.

Problematico potrebbe essere il rapporto con i propri simili, in particolare se dello stesso sesso. Fondamentale è la fase di socializzazione primaria e la capacità del padrone di porsi come capobranco.

Un cane ben equilibrato instaura ottimi rapporti con il proprio padrone e in particolare con i bambini.

Caratteristiche

  • Cane da guardia, Cane da compagnia, Cane da utilità
  • Media
  • 11 anni
  • 8 – 10 mesi
  • 46 cm - 48 cm
  • 43 cm - 46 cm
  • 24 kg - 30 kg
  • 18 kg - 20 kg
Aspetto generale

L’American Staffordschire Terrier è un cane muscoloso e robusto, compatto nell’insieme ma armonico nelle forme e dalle belle linee.

Testa e collo

La testa è grande ma proporzionata al corpo. Si presenta non troppo lunga, larga ed alta.

Il muso, di media lunghezza, è separato dal largo cranio da uno stop marcato.

Le mascelle sono ben definite e quella inferiore è marcata e potente. I muscoli masseteri sono molto pronunciati.

Il tartufo è largo e pigmentato di nero.

Gli occhi sono distanziati tra loro, posizionati bassi e rotondi. Il colore dell’iride deve essere scuro e le palpebre non devono avere alcun segno di depigmentazione.

Le orecchie sono inserite alte e possono essere tenute integre o amputate. Le orecchie integre sono da preferire, sono portate semierette o a rosa. Le orecchie del tutto pendenti sono penalizzate.

Il collo è di media lunghezza, muscoloso e leggermente arcuato dorsalmente.

Tronco e coda

Il dorso è corto, leggermente scosceso fino al rene che risale lievemente. La groppa riscende sempre leggermente fino all’attaccatura della coda.

Il torace è largo, ampio e profondo, fornito di muscoli pettorali ben sviluppati.

La coda è corta e rettilinea. La radice è larga, la punta è fine. Non deve essere portata al di sopra del dorso.

Arti

Gli arti, non molto lunghi, sono spessi, muscolosi e in appiombo.
I piedi sono compatti con dita ben inarcate.

Arti

Il pelo è corto, fitto e duro.

Arti

Sono ammessi tutti i colori nelle diverse mescolanze (monocolore, pluricolore, pezzato)
Non sono però apprezzati:

  • Bianco che supera l’80%
  • Nero focato
  • Color fegato

Cenni storici :

Le origini della razza seguono di pari passi quelle dello Staffordshire Bull Terrier, con cui presenta similitudini fisiche e caratteriali.

Sembra che entrambe le razze presentino un antenato comune, il Blue Paul Terrier, cane di origine scozzese ormai estinto. Sembra che questa razza fu esportata negli Stati Uniti insieme ad altre tipologie di razze “Bull and Terrier”.

Negli anni seguenti la razza divenne molto popolare e, nel 1898, fu registrata sotto il nome di Pitt Bull Terrier.

Successivamente furono apportate altre modifiche alla razza, fino a che nel 1921 fu redatto il nuovo standard, molto simile all’attuale.

Stile di vita :

L’Amastiff è una razza molto sportiva che esige molto movimento per scaricare le energie accumulate.

Non è una razza adatta a vivere in appartamento se non vi è un ampio giardino a disposizione.

Può vivere nel giardino ma bisogna comunque garantirgli del tempo da dedicare al gioco.

Patologie :

  • Atassia ereditaria
  • Cardipoatie
  • Displasia dell’anca
  • Displasia del gomito

Curiosità :

  • Il nome più comune con cui viene chiamata questa razza è la vecchia denominazione Pitt Bull Terrier.
  • Solo nel 1972 la razza venne denominata con il nome attuale.
  • Viene anche denominato, per praticità, Amastaff
  • E’ una razza che si presta in molte attività sportive e lavori utili, dall’agility fino alla pet therapy.

Andatura :

Il movimento è elastico con arti che si muovono paralleli, senza rollio o ambio.

Padrone ideale :

Il proprietario ideale dell’Amastaff deve avere caratteristiche ben precise ed aver maturato una certa esperienza.

Deve essere deciso per correggere gli atteggiamenti sbagliati, ponendosi come affidabile capobranco e essere disponibile a dedicare tempo all’attività sportiva con il suo cane

Conversazioni nel Gruppo American staffordshire terrier ( amstaff, amastaff )
  • Buongiorno a tutti sto cercando casa ad un cucciolo di 5 mesi di amstaff l ultimo della cucciolata.. Si chiama iago e un amstaff.. Lo regalo cerco una famiglia che ama gli animali assolutamente e che sia amante degli amstaff.. Sono della Liguria.. Pretendo lo so ma vorrei qualcuno qui vicino.. Io purtroppo non posso tenerlo ho già mamma e papà.. E dolcissimo...
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    Fabiola Visualizza il post
  • Buonasera, sono Erica Cramer di Trieste e ho due bellissimi cagnolini, un bastardino ed un bichon avanese. Mi sono iscritta a questo forum per condividere la mia esperienza presso la clinica di Postumia (Slovenia) Animal Hospital ( sito: http://www.ahp.si/sl ). Lo consiglio a coloro che purtroppo, come me devono far fronte ad un cagnolino che sta male al fine di fornirgli le cure migliori possibili e la massima professionalità da noi mai trovata in tantissimi anni di esperienza con cani e veterinari. A febbraio il nostro cane Micky età cinque anni e razza bichon avanese, ha iniziato a stare male, a non mangiare, muoversi poco e dimagrire a vista d’occhio nell’arco di pochi giorni. Dopo una serie di esami effettuati presso una clinica veterinaria di Trieste un fulmine a ciel sereno, un avanzatissimo e senza possibilità di salvezza linfoma generalizzato ed al quarto stadio. Abbiamo deciso di non arrenderci essendo Micky per noi un membro della nostra famiglia oltre che un cagnolino innamorato della vita e pieno di voglia di stare con noi. Numerose ore passate su internet, ricerche a livello italiano ed estero hanno portato ad un nome, Animal Hospital di Postumia citato per essere uno dei migliori centri di cura per animali ed oltre a tutto il resto anche specialisti in oncologia. Essendo noi di Opicina (Trieste) quindi vicinissimi al confine con la Slovenia siamo rimasti molto sollevati dal sapere che un centro noto per la sua bravura in tale campo fosse per noi facilmente raggiungibile e con pochi costi di spostamento. Abbiamo immediatamente telefonato e ricevuto un tempestivo ed immediato appuntamento per il giorno dopo la nostra telefonata.  Siamo giunti lì tutta la famiglia insieme a Micky e dopo aver consegnato loro tutti gli esami che fino a quel momento avevano della malattia, hanno proceduto con ulteriori esami di accertamento che ahimè hanno confermato non solo quanto diagnosticato ma anche una prognosi estremamente negativa. In quel momento Micky aveva ancora davanti a sé solo un paio di settimane di vita. Mentre nella clinica di Trieste ci era stata proposta solamente una costosa chemio palliativa, nella clinica di Postumia abbiamo trovato estrema esperienza in ambito oncologico come letto in precedenza su internet. Una volta che il professore della clinica ed il suo staff hanno valutato l’intera situazione di Micky, ci hanno riferito che l’unico tentativo rimasto era quello di iniziare immediatamente una chemio nota come protocollo CHOP che, a basse dosi sarebbe stata come acqua ma a dosi più elevate e gestita a pennello per il caso in questione gli avrebbe dato la possibilità di stare di nuovo bene ma anche in caso contrario di farlo morire data la tremenda anemia e i tremendi valori del sangue che aveva in quel momento. La scelta di tale strategia è stata consigliata anche per il fatto che si trattava di linfoma tipo B e quindi leggermente più trattabile rispetto al T e perché almeno i valori del calcio erano ancora buoni. Io e la mia famiglia abbiamo deciso di fidarci ed affidarci alle loro mani con l’idea che se le cure fossero diventate ulteriore sofferenza per Micky le avremmo immediatamente stoppate. Il giorno stesso della prima chemio Micky ha vomitato per quattro ore di fila, gli stavo personalmente accanto ogni secondo per coccolarlo ed accudirlo sperando potesse essere l’inizio di una nuova vita e non la fine. Quello che accade il giorno successivo rappresenta ciò che ancora oggi definisco un miracolo. Micky riprende a dare baci, a seguirci, a camminare in giro tutto il giorno e mangiare come un maialino, cosa che da giorni non faceva. Il professore della clinica prof. Butinar ci ha prontamente telefonato per sapere come stava Micky e appena gli abbiamo detto che stava bene, si è sentita anche nella sua voce la nostra stessa gioia. Da quel momento hanno avuto inizio 4 mesi senza dubbio impegnativi ma ricchi di gioia. Mesi di avanti indietro da Postumia per le chiemio, mesi di dedizione a Micky per farlo essere felice e prendere peso e forma. Mesi che però sono stati accompagnati e aiutati da uno staff che oltre alla professionalità e bravura estrema ha mostrato anche umanità prendendo Micky in cura un po' come fosse anche figlio loro. Di settimana in settimana gli esami del sangue hanno iniziato a migliorare, i linfonodi a sgonfiarsi e l’anemia a sparire. Oggi Micky ha finito la chemio e nonostante il linfoma come ci è stato sempre da loro riferito rappresenti un tumore che ritorna sempre, i valori sono eccellenti e la rapida remissione porta con sé la possibilità di una prognosi migliore. La clinica continuerà periodicamente dei controlli al fine di poter monitorare una situazione che nel nostro caso per quanto miracolosa rimane critica data la tipologia di tumore, mostrando anche qui la loro, oltre che nostra, speranza che Micky possa vivere ancora a lungo. Durante la chemioterapia Micky ha perso il suo pelo bianco lasciando spazio ad un bellissimo e sanissimo pelo marrone che lo ha resto più Golden Retriever junior che Bichon. Tutto questo per raccontarvi la nostra esperienza grazie alla quale oggi abbiamo ancora Micky con noi, con tutta la sua salute e la sua voglia di vivere ed amare. Per comunicare a tutti coloro che come noi amano i propri animali e come noi sono disposti a sacrifici di tempo e monetari, che quando tutto sembra perso o quando i nostri animali non stanno bene, c’è ed esiste un posto in cui verrà fatto tutto il possibile ed al massimo della qualità immaginabile. Colgo anche cosi’ l’opportunità di ringraziare la clinica con cuore in mano e l’opportunità di aiutare chi legge questa storia a tenere con sé l’animale che ama.
    Erica Visualizza il post
  • Il mio torello
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    Fabiola Visualizza il post
  • Ciao a tutti, io ho un problema abbastanza serio. Il mio gatto(gattone piu che altro) di circa 10 anni non accetta Nami. Le fa gli agguati graffiandola da per tutto e non la perde MAI di vista. Anche quando dorme lui la osserva e si avvicina lentamente ma con fare aggressivo. Come posso fare? Con l'altro cane lui va super d'accordo dormono pure insieme senza alcun problema..aiuto
    Selena Visualizza il post
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    Massimo Visualizza l'immagine
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  • Nami
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    Selena Visualizza il post
  • Buonasera a tutti da Thor e Arya!
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    Barbara Visualizza il post
  • Solo il mio ama fare lo scivolo?? Assurdo haha
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    Gaia Visualizza il post
  • Aron e Dana stanchi dal caldo
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    Gaia Visualizza il post
Allevamenti di American staffordshire terrier
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