Griffon nivernais

(cane di paese)

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Il Griffon Nivernais è un cane da compagnia molto piacevole. Va d’accordo con i bambini ed è un ottimo compagno per tutta la famiglia, dal momento che sa essere molto docile con le persone che conosce.

Carattere:

è un cane molto coraggioso e proprio per la sua grande audacia e il suo spirito di iniziativa è perfetto per essere utilizzato nella caccia al cinghiali, sua preda prediletta. Ottimo accostatore ed eccellente cacciatore. Come molti cani da caccia è ostinato e indipendente, ma si dimostra comunque facilmente addestrabile se il padrone sa far valere la propria autorità. Ha un fiuto finissimo e ama i terreni difficili.

Caratteristiche

  • Segugio utilizzato soprattutto per la caccia al
    cinghiale, generalmente in muta, ma anche individualmente.
  • Media
  • 10 - 16 anni
  • 4 - 5 mesi
  • 55 cm - 62 cm
  • 53 cm - 60 cm
  • 22 kg - 25 kg
  • 22 kg - 25 kg
Aspetto generale

E’ un cane di taglia media. Irsuto e dal pelo incolto, è di grande tipicità nel suo genere rustico. Destinato a lavori di resistenza più che di velocità, si presenta asciutto negli arti e nei muscoli. Ha un aspetto triste, ma assolutamente non pauroso.

Testa e collo
  • La regione craniale è asciutta e leggera con linee del cranio e del muso parallele tra loro. Il cranio è quasi piatto, di larghezza media, con stop poco marcato.
  • Il muso, della stessa lunghezza del cranio, ha tartufo nero e molto vistoso e labbra poco sviluppate. è presente una leggera barba sul mento.
  • La mascella ha incisivi impiantati perpendicolarmente alla mascella stessa, dentatura completa e chiusura a forbice, a volte a tenaglia.
  • Gli occhi, di colore scuro, hanno sguardo vivace e sopracciglia abbondanti.
  • Le orecchie, inserita a media altezza, sono fini e pendenti, di larghezza media.
  • Il collo è leggero e asciutto. Non è presente giogaia.
Tronco e coda
  • Il corpo ha linea superiore diritta con dorso solido e lungo, piuttosto stretto e dalla buona muscolatura. La groppa è ossuta e leggermente obliqua. Il torace scende fino ai gomiti con petto sviluppato in larghezza con cassa toracica lunga. Le costole sono inizialmente piatte e arrotondate verso la fine.
  • La coda, inserita alta, non è particolarmente lunga e folta di pelo nel mezzo.
Arti

Gli arti anteriori hanno spalle leggermente inclinate e aderenti al corpo con gomiti ben aderenti e avambraccio asciutto ma ben ricoperto di bello.
Gli arti posteriori hanno cosce piuttosto piatte con garretti discesi.
I piedi, di forma ovale, sono leggermente allungati con dita chiuse e cuscinetti ed unghia forti.

Arti

lungo, irsuto e cespuglioso, abbastanza duro ma mai lanoso o arricciato. Orecchi ben ricoperti di pelo e un po’ di barba sotto il muso. Le sopracciglia sono folte e pronunciate ma non coprono gli occhi. Il ventre e l‘interno delle cosce mai glabri.

Arti

i colori ammessi sono fulvo, mai tendente all’arancio, con melange di peli neri e bianchi, grigio-lupo, detto “sabbia carbonato”, o grigio blu, detto “fulvo carbonato di blu”, passando per il grigio-cinghiale, nero scolorito o marengo, con focature sulle guance, sopra gli occhi e sugli arti. In ogni caso il mantello è sempre carbonato, a volte con tonalità bluastra, per cui i peli hanno le estremità più scure rispetto alla radice base. La diffusione più o meno vasta della carbonatura conferisce l’aspetto chiaro o scuro del mantello. Macchie fulve sono frequenti a livello delle sopracciglia, delle guance, del petto, delle estremità degli arti e sotto la coda. Questa caratteristica, molto evidente nei cuccioli, si attenua spesso con l’età. È tollerata una macchia bianca sul petto.

Cenni storici :

Nonostante siano in molti a sostenere una teoria circa lontane origini orientali di questa razza, il Griffon Nivernais pare discendere dai Cani Grigi di San Luigi o da esemplari di cani da seguita utilizzati dalle antiche popolazioni galliche. Secondo altri le ascendenze sono invece da ricercare nei Levrieri Arabi da caccia, portarti in Francia dai cavalieri di ritorno dalle crociate.
Di sicuro i progenitori del Griffon Nivernais ebbero grande successo fino al regno di Luigi XI, finché Francesco I non preferì adoperare per le sue battute di caccia i Cani Bianchi. In ogni caso, la razza fu conservata da alcuni gentiluomini del Nivernese e sembrò estinguersi solo dopo la rivoluzione francese. Soltanto un secolo dopo questi eventi le linee di sangue del Griffon Nivernais come lo conosciamo oggi furono ricostituite grazie ad incroci tra gli esemplari rimasti nel territorio di origine della razza e Blu de Guascogne, Griffon Vendéen, Foxhound e Otterhound.
Il club della razza fu creato nel 1925.

Stile di vita :

è una razza che ha bisogno di stare all’aria aperta e di fare parecchio movimento, ha perciò bisogno di una casa con giardino.

Patologie :

non ci sono patologie particolari che affliggono la razza.

Curiosità :

è stato selezionato per cacciare gli orsi.

Andatura :

L’andatura è elastica e morbida, mai a scatti o saltellanti. E’ capace di ricoprire molto terreno.

Padrone ideale :

il padrone ideale è una persona non sedentaria, che assecondi con il suo stile di vita le attitudini della razza. Deve avere polso fermo per vincere l’indipendenza e la cocciutaggine della razza.

Conversazioni nel Gruppo Griffon nivernais
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