Segugio italiano a pelo raso


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Si tratta di un cane resistente e veloce, tra i migliori in quanto a prestazioni venatorie. Ha grandissime doti olfattive che gli permettono di seguire ottimamente la pista della selvaggina. Ha abbaio squillante e sguardo dolce, che rispecchia il carattere docile e affettuoso.

Carattere:

Il Segugio Italiano si dimostra un cane dal temperamento molto espansivo e vivaceE' un cane di carattere molto espansivo e di vivace temperamento. Non è mai mordace o aggressivo verso l’uomo. E’ particolarmente affettuoso e ubbidiente e non si staccherebbe mai dal suo padrone.

Caratteristiche

  • Cane per la caccia alla lepre e al cinghiale
  • Medio grande
  • 10 - 12 anni
  • 9-10 mesi
  • 52 cm - 58 cm
  • 48 cm - 56 cm
  • 18 kg - 28 kg
  • 18 kg - 28 kg
Aspetto generale

Il segugio italiano a pelo raso è un cane mesomorfo dolicocefalo che ha un tronco fortemente costruito, di simmetria perfetta, iscrivibile in un quadrato. L’ossatura è ben sviluppata e dona al cane forme asciutte, con muscolatura forte e priva di grasso. La lunghezza del tronco è uguale all'altezza al garrese (sta nel quadrato); l'altezza del torace è uguale alla metà dell'altezza al garrese ossia l'altezza del torace è uguale all'altezza dell'arto anteriore da terra al gomito. La lunghezza della canna nasale è pari alla metà della lunghezza totale della testa.

Testa e collo
  • La testa ha cranio, visto da sopra, di forma leggermente ovale con arcate sopracciliari
  • poco sviluppate e stop mediamente marcato.
  • Il muso ha lunghezza pari alla metà della lunghezza della testa con labbra fini e canna nasale leggermente convessa. Il tartufo ha forma di parallelepipedo, grande con narici aperte e di colore sempre nero.
  • La mascella, di forma troncoconica, ha dentatura regolare e completa con chiusura a tenaglia. Le guance sono asciutte e piatte.
  • Gli occhi, di grandi dimensioni, sono di colore ocra scuro.
  • Le orecchie, inserite a livello dell'arcata zigomatica, sono pendenti e di forma triangolare. La lunghezza è pari a circa il 70% della lunghezza della testa.
  • Il collo ha lunghezza pari alla lunghezza totale della testa, molto asciutto e leggero, con pelle fine e tesa. Non è presenta giogaia.
Tronco e coda
  • Il corpo ha linea superiore rettilinea che discende sino alla groppa. Il garrese è leggermente poco elevato sulla linea dorsale. Il dorso ha profilo superiore rettilineo con muscolatura poco accentuata. Il profilo superiore della groppa appare leggermente convesso. Il torace, che scende fino al gomito, ha lunghezza di circa la metà dell'altezza al garrese con petto moderatamente ampio.
  • La coda è inserita sulla linea della groppa e si assottiglia verso la punta. La coda è ricoperta di pelo raso.
Arti

Gli arti superiori hanno spalla di buona muscolatura ed obliqua con braccio lungo e fornito di muscoli asciutti. L'avambraccio è in direzione perpendicolare al terreno.

Gli arti posteriori hanno coscia lunga e larga con gamba di lunghezza poco inferiore alla coscia e ginocchio bene in appiombo con l'arto posteriore. Gli speroni sono assenti.

I piedi, di forma ovale, sono in armonia con gli arti.

Arti

Il corpo è ricoperto da un pelo denso, liscio e raso. Rari peli duri sparsi sul tronco, sul muso e sugli arti non sono considerati un difetto.

Arti

Sono ammessi vari colori. Il fulvo deve andare dalle gradazioni del rosso fulvo carico a quelle del rosso fulvo slavato. Il fulvo può tendere al bianco sul muso e sul cranio, ma non è desiderato. Bene anche il nero con focature in sedi fisse, ossia muso, sopracciglia, petto, arti. Ammessa  ma non auspicata una stella sul petto, sul collo, sui metacarpi, sui metatarsi, sulle zampe e sulla punta della coda. Il nero focato con la stella è detto tricolore. Il colore marrone, anche nelle varietà color caffè o color fegato, non è ammesso.

Cenni storici :

Il Segugio Italiano ha origini antichissime, da ricondursi con certezza ai primitivi canidi da corsa che i commercianti fenici portarono sulle coste mediterranee dall’antico Egitto. Infatti, esaminando numerosi disegni egizi di epoca faranoica possono essere notate rappresentazioni di cani molto simili al segugio attuale, come si evince dai segni che rappresentano inequivocabilmente lunghi orecchi pendenti. Pare quindi che il Segugio Italiano si conservi nell’aspetto quasi uguale a come appariva già diversi secoli fa. Sono attestati riferimenti al Segugio Italiano in testi greci e della Roma imperiali: a quei tempi gli antenati della razza erano utilizzati come cani da seguita dai Galli Segusi e dai Sicambri. Nel Medio Evo questi cani sono presenti nelle corti di vari principi italiani. Il primo standard di razza  fu redatto nel 1920 ad opera del Comitato Tecnico della Società Amatori del Segugio e fu approvato dal Kennel Club Italiano nel 1929, Del 1976  è il divieto di fare accoppiare la varietà a pelo raso con la varietà a pelo duro. Solo nel 1989 l’ENCI approvò l’esistenza dei due standard diversi per pelo, che furono approvati successivamente anche dalla Federazione Cinofila Internazionale.

Stile di vita :

Ilsegugio italiano a pelo raso ama passeggiare ed esplorare i boschi assieme al suo padrone, al quale obbedisce incondizionatamente. E’ un cane semplice, che si accontenta di pasti frugali e apprezza la vita di campagna. E’ molto affettuoso, dunque adatto alla compagnia dei bambini.

Patologie :

Non è nota nessuna patologia specifica della razza, a patto che il cane sia ben tenuto e correttamente vaccinato.

Curiosità :

Segugi Italiani sono rappresentati nelle due statue di "Diana cacciatrice" (Museo di Napoli). e di "Diana scoccando l'arco" (Museo Vaticano).  Un’altra raffigurazione può essere ammirata nel castello di Borso d'Este (1600), dove si trova un dipinto che descrive con perfetta verosimiglianza questo cane.

Andatura :

L’ andatura preferita, quando il cane è in caccia, è il galoppo. Il passo è sciolto e leggero.

Padrone ideale :

Il padrone del Segugio Italiano deve essere molto presente, perché il cane si lega molto alla persona che lo accudisce e soffre della sua assenza. Deve stargli affianco in lunghe passeggiate, per permettergli di sfogare le numerose energie che possiede. Dal momento che si tratta di un cane molto ubbidiente, non c’è bisogno di adoperare le maniere forti o di fare la voce grossa. E’ un cane adatto anche ai cinofili neofiti.

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