Setter inglese


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La velocità è una delle prerogative del setter che si dimostra un soggetto particolarmente versatile. Infatti, durante la caccia, si muove con galoppo morbido e leggiadro, senza esprimere potenza (come il cugino Pointer Inglese): ciò gli permette di esplorare in breve tempo gran parte delterritorio disponibile, grazie anche ad un’elevata resistenza alla fatica.

Carattere:

Il Setter inglese ha un carattere molto attivo, con acuto senso della caccia. Risulta molto amichevole e di buon temperamento.

Caratteristiche

  • Cane da ferma
  • Medio grande
  • 11 - 15 anni
  • 8-10 mesi
  • 65 cm - 68 cm
  • 61 cm - 65 cm
  • 25 kg - 36 kg
  • 20 kg - 30 kg
Aspetto generale

Il Setter è di media taglia, puro nelle linee. Risulta elegante nell’aspetto e nel movimento.

Testa e collo
  • La testa, portata alta, ha cranio ovale con occipite è ben marcato e stop definito.
  • Il muso è profondo e quadrato, di lunghezza pari a quella del cranio. Le lebbra non sono troppo pendule mentre il tartufo è di colore nero o fegato con ampie narici.
  • La mascella è forte con dentatura regolare e completa chiusura a forbice.
  • Gli occhi, di colore che va dal nocciola al marrone scuro, hanno forma ovale ed espressione dolce.
  • Le orecchie sono di lunghezza media ed inserita basse, ricadendo contro le guance. La parte superiore è fornita di pelo fine.
  • Il collo è lungo e muscoloso, leggermente arcuato. Non è presente giogaia.
Tronco e coda
  • Il corpo ha dorso corto ed orizzontale con rene largo ed arcuato. Il torace, ben disceso nella regione dello sterno, ha costole rotonde.
  • La coda è inserita sulla linea del dorso, di lunghezza media, portata leggermente incurvata o a scimitarra.
Arti

Gli arti anteriori hanno spalle oblique o disposte verso dietro con gomito disceso aderente al corpo. L’avambraccio è diritto e muscoloso. I piedi anteriori hanno dita arcuate e chiuse, con cuscinetti solidi.

Gli arti posteriori, molto muscolosi, hanno coscia lunga e ginocchio ben angolato. Il garretto non risulta inclinato né fuori né in dentro. I piedi posteriori sono simili a quelli anteriori.

Arti

Il pelo a partire dalla regione posteriore della testa, a livello degli orecchi, è leggermente ondulato ma non arricciato, lungo e serico, ciò che è caratteristico del setter. Le culotte e gli arti anteriori quasi fino ai piedi sono ben ricchi di frange.

Arti

Il colore del manto può essere bianco e nero (blue belton); bianco e arancio (orange belton); bianco e limone (lemon belton); bianco e fegato (liver belton) o tricolore, cioè blue belton focato;  liver belton focato, questi senza pesanti chiazze di colore sul corpo; la moschettatura (belton) su tutto il corpo è preferita.

Cenni storici :

Le origini del Setter inglese risalgono al 1500, periodo in cui il conte Leicester adoperò il Setter in battute di caccia. Successivamente, la sua particolare attitudine ad acquattarsi e strisciare in presenza della preda fu considerata una delle caratteristiche che interessarono Laverack a questa razza. Il giovane decise di abbandonare la carriera industriale, per la quale non si sentiva affatto portato, e si trasferì in campagna cominciando ad allevare cani. Nel 1825 acquistò dal reverendo Harrison una coppia di setters (Ponto e Old Moll), cui si aggiunsero poi altri due soggetti. Questi quattro esemplari, però, si dimostrarono poco prolifici e, a causa della loro consanguineità, eccessivamente nervosi. Purcell Llewellin, amico e collaboratore di Laverack, tentò di diminuire tali difetti mediante immissioni di incroci di setters provenienti da altri allevamenti (setter nero focati, setter irlandese). Nel 1865 cominciarono le field trials ed i setters iniziarono il loro galoppo verso il successo e la notorietà. Inizialmente però, in Italia, il setter Laverack venne osteggiato: era considerato troppo bello e armonioso; a quei tempi, infatti, il cane da caccia doveva essere -questa almeno era la concezione- robusto e basta. L'estetica non aveva alcun significato, anzi, proprio come accadeva per il setter, diventava una condanna. Il setter cominciò così ad acquistare notorietà e a diventare un soggetto apprezzatissimo

Stile di vita :

Il Setter inglese, oltre ad essere un eccezionale cane da ferma, è adatto anche a stare sempre a contatto diretto con i bambini. Strano a dirsi, ma questa razza è molto impiegato anche per la compagnia e soprattutto come cane da show. Ha bisogno di ampi spazi ed è più adatto a una casa di campagna. Si adeguerà alla vita in città con l’esercizio, ma non è consigliabile tenerlo in appartamento.

Patologie :

Propensione alla sordità congenita, displasia all’anca e tiroidite autoimmune sono le principali patologie da cui può essere colpito il Setter inglese.

Curiosità :

Belton è il termine speciale impiegato per descrivere la moschettatura caratteristica del mantello del Setter Inglese. Belton è anche un villaggio del Northumberland. Questo termine è stato creato e diffuso dal libro sul Setter Inglese scritto da Mr. Edward Lavarack, l’allevatore che ha esercitato una predominante influenza sull’aspetto attuale della razza.

Andatura :

Questo cane ha un movimento libero e aggraziato, che suggerisce velocità e resistenza. I garretti si muovono liberamente, rivelando la potente spinta data dal posteriore. Visti da dietro, l’anca, il ginocchio e i garretti sono sulla stessa linea. La testa è naturalmente alta.

Padrone ideale :

È poco adatto a proprietari inattivi, fanatici della pulizia che poco sopporterebbero tutti i residui che rimangono attaccati alle frange di pelo sulle zampe e sulla coda. Il Setter inglese ha bisogno di un padrone paziente, che perseveri con l’addestramento e possa fornirgli la compagnia di cui ha bisogno. 

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