Bouledogue francese

(Bulldog Francese)

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Il Bouledogue Francese ha un’attitudine particolare per la guardia e la difesa personale. 

Carattere:

Il Bouledogue è socievole, vivace, giocherellone, sportivo, sveglio. Particolarmente affezionato al padrone e ai bambini.

Caratteristiche

  • Cane da compagnia, da guardia
  • Piccola
  • 12 - 14 anni
  • 8-10 mesi
  • 28 cm - 31 cm
  • 28 cm - 31 cm
  • 10 kg - 14 kg
  • 8 kg - 14 kg
Aspetto generale

Il Bouledogue Francese è un tipico molossoide di piccola taglia.

Si presenta possente, corto, compatto in tutte le sue proporzioni, con muso corto, naso rincagnato, orecchi eretti e una coda naturalmente corta.

Testa e collo
  • Il cranio è largo con fronte molto bombata.  Lo stop risulta profondamente accentuato.
  • Il muso è molto corto ed ampio con tartufo largo e corto e labbra spesse e di colore nero.
  • La mascella è ampia e squadrata, potente con dentatura regolare.
  • Gli occhi, inseriti bassi, sono grandi e di colore scuro.
  • Le orecchie, ampie alla base, sono di misura media e arrotondate all’estremità-
  • Il collo è corto e appena arcuato. Non presenta giogaia.
Tronco e coda
  • Il corpo ha linea superiore che si alza progressivamente con dorso ampio e muscoloso e rene corto. La groppa è obliqua mentre il torace, cilindro, è ben disceso. Il petto è ampio.
  • La coda, corta, è inserita bassa. Spessa alla base è ritorta e si assottiglia in punta.
Arti

Gli arti anteriori, verticali e paralleli, hanno spalla corta e spessa con braccio corto e gomiti aderenti al corpo.

Gli arti posteriori, muscolosi, sono più lunghi degli anteriori con gambe verticali e parallele, coscia muscolosa e garretto disceso.

I piedi, da gatto, sono rotondi ed hanno piccole dimensioni.  Le dita sono compatte con unghia corte e cuscinetti duri.

Arti

Il pelo del Bouledogue Francese è raso, fitto, lucido e soffice.

Arti

Il mantello del Bouledogue Francese può avere un colore fulvo uniforme, striato o no, con macchie limitate (bringée); fulvo, striato o no, con macchie di media grandezza o predominanti (caille).

Cenni storici :

Probabilmente uscito, come tutti i mastini, dai molossi dell’Epiro e dell’Impero Romano, parente del Bulldog della Gran Bretagna, degli Alans del Medio Evo, dei mastini e piccoli cani tipo mastino della Francia, il Bouledogue che conosciamo è il prodotto dei diversi incroci fatti da entusiasti allevatori nei quartieri popolari di Parigi negli anni 1880. A quell’epoca, da cane di scaricatori, macellai e cocchieri dei mercati generali (le Halles), seppe conquistare l’alta società e il mondo degli artisti col suo aspetto fisico tanto particolare e il suo carattere. Si propagò rapidamente. Il primo Club di razza fu fondato nel 1880 a Parigi. Il primo registro di iscrizioni è del 1885 e il primo standard fu fissato nel 1898, anno in cui la Société Centrale Canine riconobbe la razza di Bouledogue Français. Il primo cane di questa razza venne presentato in esposizione nel 1887. lo standard fu modificato nel 1931-1932 e nel 1948; fu rivisto nel 1986 da Reant e R.Triquet (pubblicazione FCI 1987), poi nel 1994 dal comitato del Club del Bouledogue Français con la collaborazione di R.Triquet.

Stile di vita :

Il Bouledogue Francese ha bisogno di spazio in cui giocare e correre liberamente. È sconsigliato però fargli compiere molta attività fisica nei periodi particolarmente caldi. A causa della canna nasale molto corta, il Bouledogue può riscontrare problemi respiratori.

Patologie :

Il Bouledogue Francese ha delle difficoltà nella respirazione accentuate dal caldo e dall'attività fisica. Sono frequenti, inoltre, disturbi digestivi e dermatologici. 

Curiosità :

In caso di parto, il Bouledogue Francese potrebbe avere delle complicazioni che richiederebbero il ricorso al parto cesareo. Ciò in conseguenza al fatto che i cuccioli appena nati hanno la testa molto più grande rispetto al corpo.

Andatura :

Il Bouledogue Francese ha un’andatura costituita da un movimento sciolto. Gli arti si muovono paralleli al piano mediano del corpo.

Padrone ideale :

Nonostante il suo aspetto dica il contrario, il Bouledogue Francese è dolce e buono col suo padrone. Quest’ultimo non avrà difficoltà nell’educarlo. Dovrà, però, prestare attenzione durante i giochi ed evitare nei primi 12/18 mesi di vita di sottoporre le articolazioni a sollecitazioni eccessive (ad esempio salti, scale). Le sollecitazioni verticali, infatti, possono causare danni ai legamenti.

Varianti della razza

Conversazioni nel Gruppo Bouledogue francese
  • Non sono meraviglioso?
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    Margherita Visualizza il post
  • Ciao a tutti io sono Filippo ,il mese prossimo compiro' 2 anni.Vivo ad avellino e sono l'amore meraviglioso della mia famiglia.Mi dicono ke sia ora di incontrare una fidanzata.se ci fosse qualche cucciola interessata all'accoppiamento sono disponibile x monta.
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    Margherita Visualizza il post
  • Lisa&Thiago in love!
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    Roberto Visualizza il post
  • si mette in posa
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    Lorenzo Visualizza il post
  • salve, quali accorgimenti usate per prevenire i colpi di calore? Spesso vedo Mafalda veramente accaldata e oramai il respiro affannato in sottofondo è quasi persistente; cosa posso usare per darle sollievo?
    Lorenzo Visualizza il post
  • Ecco la nostra Nina...piacere a tutti!
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    Enzo Visualizza il post
  • <3
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    Lorenzo Visualizza il post
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  • BULLDOG FRANCESE: LE 8 COSE CHE LO RENDONO DAVVERO UNICO: Esiste una categoria di cani stupendi, i molossi. Forti, coraggiosi, intrepidi, possenti. Esiste una categoria di cani adorabili, i cani da compagnia. Sensibili, affettuosi, fedeli, leali. E poi c’è LUI. L’anello di congiunzione. L’intersezione tra i due diagrammi di Eulero-Venn. Il Bulldog Francese. Il cane che ha preso quanto di meglio ci fosse dai molossi e dai cani di compagnia, per fonderli in un concentrato di simpatia pura! Sto esagerando? Forse sì, ma come si fa a non rimanere contagiati? È davvero unico. Ecco i motivi principali. 1. Le orecchie.
Sì, lo so, il primo punto è anche il più scontato. Ma una menzione alle orecchie va fatta necessariamente, perché sono le orecchie più divertenti di tutta la cinofilia. Ok, va bene, sto nuovamente esagerando. Ammetto che siano a pari merito con le orecchie del Bassethound e del Pastore di Brie. Ma tanto il secondo non lo conosce nessuno mentre il primo è un “Ohmmioddio, che cos’è?”, quindi nessuno nota (solo) le orecchie. Mentre se porti un Bulldog Francese al guinzaglio, fin dai primi istanti dell’adozione sarai perseguitato da battute scontatissime sulla dimensione delle orecchie da parte di persone convintissime di essere simpatiche. Persone che tu, in realtà, odi dal profondo del cuore e vorresti solo evitare. Ma il tuo amico ti ci trascina perché…
 2. Ama tutto il mondo. Hai presente le dediche? Quelle sui diari dei preadolescenti, che finiscono (o, almeno, ai miei tempi finivano) tutte con “Tvukdb, tua BF” ? Ecco. Ti hanno sempre fatto credere che BF stesse per Best Friend. Invece sta per Bulldog Francese. O, almeno, nel mio piccolo mondo immaginario sta sicuramente per Bouledogue Français, nel mondo reale è altamente probabile che ti abbiano detto la verità. Però io me lo figuro troppo mentre è tutto concentrato a scrivere pensierini carini per i suoi amici gatti, i suoi amici cani, i suoi amici umani. Sembra che giri per la strada con il fumetto: “Ciao amico! Sono un Bulldog, vuoi diventare mio compagno di giochi e avventure? “. Tuttavia, c’è un’unica situazione in cui questo non vale, cioè quando tu, il suo umano, il suo unico Dio, ti trovi in pericolo. In quel caso, non vorrei essere la persona (o il cane) che decide di mettersi in mezzo tra voi due. Piccolo sì, ma pur sempre molosso. 3. La posa a ranocchia. Detta anche “a pelle di mucca” (o di leone, di tigre siberiana, di orso… insomma, di uno a caso di quei poveri animali prima cacciati e poi esposti come trofei nelle abitazioni di ricchi magnati). Posa caratteristica, che assumerà nelle più disparate occasioni e che gli farà guadagnare l’epiteto di “cane tappeto” da parte di chiunque abbia il piacere di assistere. Altro epiteto da annoverare tra le frasi più scontate e ripetute, pronunciate con risatina sagace da chi pensa di aver trovato la battuta dell’anno. Santa pazienza. 4. Mette di buon umore. Ma tantissimo. Puoi passare la giornata peggiore dell’universo, quella in cui torni a casa e vuoi solamente sprofondare nel divano per il resto della tua misera esistenza, ma poi arriva lui. Lui che non fa nient’altro che fissarti con la testa leggermente inclinata di lato e l’espressione da “Umano, che succede? Chi devo uccidere per te?”, così ti scappa un sorriso. E al sorriso lui si illuminerà, ti risponderà con un grugnito fortissimo e ti salterà al viso per leccarti tutta la faccia. A quel punto, scoppierai a ridere con lui ed ogni preoccupazione verrà sotterrata da un quintale di baci con la lingua e bava. 5. Ti ama. Non avrà altro Dio all’infuori di te. È l’unico caso al mondo in cui comportamenti al limite dello stalking derivano da una profonda e sincera devozione. Ti segue, ovunque. Anche per casa. Anche in bagno. In tutti i tuoi momenti più intimi lui sarà lì che osserva e vigila. E non intendo scendere nei dettagli. Questo significa che obbedirà a qualsiasi tua richiesta? Illuso! Certo, ti ama moltissimo, ma è anche un cane estremamente intelligente e capace di valutare, ogni volta, se quello che gli stai chiedendo valga la fatica o meno. E, di solito, non la vale. 6. È coraggioso. Oserei dire al limite dell’incoscienza. No, scherzo, è proprio incosciente. Si dice che i cani conoscano i loro limiti e abbiano cognizione del pericolo. Chi l’ha detto non ha mai visto un Bouledogue Français che gioca sotto il sole, ad agosto, con 40° all’ombra. O che trascina il suo umano a 200 km/h attraverso una strada trafficata per andare a salutare un amico cane sull’altro marciapiede. O che sfonda la porta finestra a testate perché uno sconosciuto gli ha detto “Ciao amore!” dalla strada. O che si infila nel forno acceso per assaggiare l’arrosto. Inutile dire che toccherà a te tenerlo lontano dai pericoli. Buona fortuna. 7. È testardo. E con testardo, intendo allo sfinimento (non suo, ma della vittima del momento). Ad esempio, se decide che il cibo che si trova sulla tua tavola vada necessariamente annusato, inizierà a saltare sulle tue gambe. Se lo ignorerai o, peggio, oserai sgridarlo, allora passerà direttamente alla sedia vuota accanto a te. Se toglierai la sedia, si attaccherà alla tovaglia. E così via, finché non cederai. Consiglio di cedere immediatamente, tanto è una battaglia persa, perché, come abbiamo detto prima, è anche molto intelligente, quindi un modo per raggiungere il suo obiettivo lo trova sempre. Ho conosciuto personalmente un Bulldog Francese il cui muso non passava all’interno di un cassetto-Problem Solving che la proprietaria gli stava proponendo. Dopo aver preso a capocciate il cassetto per decine di volte consecutive, ha preso direttamente l’intero cassetto, se l’è portato in un angolo e l’ha rovesciato, facendo uscire tutti i premietti. 8. Non abbaia, non ulula, ma grugnisce. La prima volta che l’hai sentito sognare in un’altra stanza, sei corso a guardare se ci fosse un branco di cinghiali fuori dalla porta. Poco importa che tu viva in centro a Bologna. La seconda volta, hai capito che fosse lui e l’hai portato d’urgenza dal veterinario, convintissimo che stesse soffocando. Hai anche chiesto al medico se fosse possibile che la madre l’avesse abbandonato a pochi giorni dentro un porcile e che fosse cresciuto con mamma suino. Ora, invece, ridi delle facce sconvolte delle altre persone quando lo sentono grufolare. Perché sì, il Bulldog Francese non abbaia, ma grufola. Grufola quando annusa, quando gioca e si diverte, quando fa le feste, quando dorme, ma soprattutto quando dorme!
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    Stella Visualizza il post
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    Marica Visualizza il post
Allevamenti di Bouledogue francese
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