I vermi intestinali dei cuccioli e la sverminazione

I vermi intestinali dei cuccioli e la sverminazione

Una delle manovre veterinarie che viene sempre fatta nel cucciolo di cane è la sverminazione, il trattamento effettuato per rimuovere i vermi intestinali, parassiti che vivono nel corpo del cane causando danni di vario tipo.

La sverminazione viene sempre proposta dal veterinario, che di solito fa due cicli di sverminazione, il primo per eliminare gli adulti, il secondo per le larve che, nel frattempo, si sono schiuse dalle uova.

Se prendete un cane dall’allevamento, è importante sapere se e quante volte è stata fatta la sverminazione.

Però, secondo me (Valerio), quando si parla di sverminazione non si deve parlare in generale, ma è importante conoscere per nome e cognome i vermi che si possono trovare nel cane, per capire come affrontarli.

L’intervento di sverminazione è infatti basato sulla somministrazione veterinaria di alcuni farmaci, farmaci specifici per uccidere i vermi del cane che, però, non rispondono tutti agli stessi medicinali.

Per cui il veterinario prima capirà che vermi ci sono (con l’analisi delle feci), poi userà il medicinale giusto. A volte la sverminazione deve essere prolungata, altre volte deve essere ripetuta più volte.

In questo articolo andremo ad analizzare i vermi più frequenti che si possono trovare nel cane, studiando il loro ciclo vitale, come vengono presi dal cane e come si eliminano.

Da notare che parleremo solo dei vermi, ma ci sono anche altri parassiti intestinali come la Giardia o i Coccidi che, pur non essendo vermi, possono interessare il cane.

Ascaridi

Gli ascaridi sono tra i vermi più frequenti che possiamo trovare nel cane. Appartengono alla categoria dei nematodi, ovvero dei vermi tondi (da distinguere dai vermi piatti), e sono lunghi e sottili.

Sono simili alla filaria, anche se hanno un ciclo completamente diverso; per il fatto di essere lunghi e bianchi può capitare di vederli nelle feci, e in questo caso si può stare sicuri che il cane ha i vermi e deve essere sverminato.

Il cane li prende dalle feci di altri cani infestati oppure dal terreno, perché le feci possono non essere più presenti (lavate magari dalla pioggia) ma le uova dei parassiti sono resistenti, e il cane potrebbe ingerirli.

Gli Ascaridi, che nel cane sono rappresentati soprattutto da Toxocara canis e Toxascaris leonina, si riproducono nell’intestino, ma non stanno sempre lì.

Quando hanno fatto le uova, le larve che si schiudono entrano nell’organismo e attraversano fegato, vena cava caudale e poi i polmoni, per usare il sangue e andare nei muscoli, dove formano delle piccole cisti.

Dai muscoli, i vermi usciranno solo se il cane è femmina e se è in gravidanza, arrivando così alla placenta e infestando i cuccioli ancora in utero. I cagnolini, quindi, nasceranno già infestati dagli ascaridi.

Per evitare questo, è opportuno sverminare la mamma a gravidanza iniziata, poi sverminarla di nuovo dopo il parto per evitare che possa passare i vermi anche nel periodo successivo.

Cestodi

Molti le chiamano “Tenie del cane”, ma è un nome improprio perché non sono proprio tenie, come quella umana.

Condividono con la tenia la classe, che è quella dei cestodi, e gli assomigliano, ma non sono proprio tenie. Appartengono alla categoria dei “vermi piatti”, a differenza degli ascaridi.

I cestodi che interessano il cane sono principalmente due:

  • Il Dypilidium caninum è la più frequente, ed ha un ciclo vitale particolare; come la tenia dell’uomo si prende dalla carne di bovino/maiale, il Dypilidium il cane lo prende dal corpo della pulce, in cui si trova lo stato intermedio del parassita. Se il cane ha le pulci e, grattandosi, ne ingerisce una per errore, ecco che la pulce viene digerita ma il Dypilidium no, e finisce nel suo intestino dove si sviluppa diventando anche 80 centimetri di lunghezza, e portando a perdita di peso; deve essere eliminata con la sverminazione.
  • L’Echinococcus granulosus e Echinococcus multilocularis sono più rari (E. granulosus è comunque più frequente dell’altro) e in città non si trovano, mentre sono frequenti al Sud Italia, soprattutto nelle aree dove ci sono molte pecore. Il cane è l’ospite definitivo, e non ha sintomi, ma depone nell’ambiente le uova, con le feci, e si possono infettare tutti gli altri animali, soprattutto le pecore, ma anche l’uomo. È pericoloso perché forma l’idatide, una gigantesca bolla in fegato, polmoni o cervello che è molto difficile da operare: il cane va sverminato per evitare quindi i problemi all’uomo e agli altri animali.

Anchilostomi

Gli anchilostomi (Ancylostoma caninum, Ancylostoma braziliense, Uncinaria stenocephala) sono vermi tondi come gli ascaridi, e sono anch’essi abbastanza frequenti nel cane.

Di solito colpiscono i cuccioli, che si infestano per via orale (quindi mangiando feci infestate dalle uova, come accade per gli ascaridi) ma a volte anche dai cuscinetti plantari, sotto le zampe, se il cane è ferito.

Sono vermi in generale più pericolosi degli altri, perché come dei vampiri si attaccano alle pareti dell’intestino e succhiano sangue, portando sia infezioni (perché fanno sanguinare l’intestino), sia altri problemi come dolore addominale, dimagrimento e anche anemia, perché distruggono i globuli rossi.

Sono tra i vermi più gravi che possiamo incontrare nel cane, e la sverminazione è anche in questo caso essenziale per eliminarli.

Trichiuris

Trichiuris vulpis appartiene ai vermi tricocefali, e a differenza degli altri che colpiscono solitamente i cuccioli Trichiuris colpisce cani di qualsiasi età, che di solito si sviluppano sul terreno dopo che le loro uova sono cadute sul terreno dalle feci di altri cani infestati.

Sono vermi tondi, lunghi circa 5 centimetri, che provocano anche in questo caso diarrea spesso con presenza di sangue, oltre a dimagrimento e altri sintomi.

La sverminazione è essenziale, ma visto che il cane potrebbe aver infestato di uova il giardino, se ha un giardino a disposizione, e le larve sono molto resistenti, la sverminazione deve essere periodica altrimenti il cane riprende sicuramente Trichiuris.

Strongili

Più frequenti negli altri animali che non nel cane, il nostro amico a quattro zampe può essere colpito da Angiostrongylus vasorum, che colpisce generalmente i cani giovani. Problema di questo parassita è che gira per l’organismo, e raggiungono il polmone, quindi il cane ha tosse, difficoltà respiratorie, stanchezza continua, fino ad arrivare allo scompenso cardiaco.

Anche questi vermi sono nelle feci, all’inizio, e il cane li prende da altri cani già infestati; la sverminazione è essenziale, ma deve essere monitorata per capire, dalle feci, se i vermi ci siano ancora o se ne siano andati.

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