Conosciamo i cani guida

Conosciamo i cani guida

I cani dei ciechi

Le prime scuole per l'addestramento dei cani guida sorsero all'epoca della prima guerra mondiale, prima in Germania e in Francia, quindi in Inghilterra, in Svizzera e nel resto dell'Europa.

Le razze canine che si prestano meglio per la guida ai non vedenti

Anche se teoricamente tutte le razze sono adatte all’utilizzo come cani da guida per non vedenti, quelle che maggiormente vengono utilizzate per questo nobile scopo sono i labrador retriever e i golden retriever, ma anche i pastori tedeschi, i pastori belga e i pastori scozzesi (collie).

I motivi per cui questi cani sono particolarmente adatti a fare da guida ai ciechi sono molteplici e riguardano caratteristiche psichiche e fisiche.

Prima di tutto le razze adatte sono quelle con carattere pacifico, attento, coraggioso e con uno spiccato senso per l’orientamento.

Quindi cani troppo vivaci o troppo aggressivi non si prestano assolutamente bene a fare da “occhi” per i non vedenti.

Mentre per quanto riguarda le caratteristiche fisiche, sono da escludere i cani di piccola taglia, o al contrario quelli troppo alti. Infatti anche i Bastardini sono molto dotati importante che la loro taglia sia proporzionata a quella del futuro padrone.

Le femmine sono da preferire ai maschi, ma in entrambi i casi spesso si ricorre alla sterilizzazione, perché come possiamo facilmente immaginare, che si tratti di maschi o di femmine sarebbe difficile gestire gli impulsi di un cane che vuole riprodursi.

Il percorso e l’addestramento dei cani guida

Addestramento cani guida

I cuccioli che vengono scelti per diventare accompagnatori per non vedenti, vengono dati in affidamento all’età di 10-12 mesi e fino all’età di un anno e mezzo verranno allevati dalle famiglie affidatarie, dopo di che verrà affidato ad una scuola specializzata dove inizierà l’addestramento sotto l’occhio attento dell’addestratore cinofilo.

Il percorso di addestramento dura dai 6 ai 9 mesi, e si basa sulla tecnica del rinforzo positivo, quindi del premio.

Inizialmente l'animale viene sottoposto a vari test atti a evidenziare il suo comportamento e il suo carattere. In capo a un mese e mezzo si vede se il cane è valido o no.

In questa fase fondamentale i cani imparano a riconoscere ostacoli e a raggirarli di conseguenza ma anche a carpire il significato dei passaggi pedonali, della scale mobili, delle biglietterie, dei posti a sedere vuoti o delle fermate dei mezzi pubblici, e quindi anche a segnalarli al non vedente.

In più apprendono numerosi comandi vocali che serviranno appunto per favorire la guida del non vedente.

Per questo i futuri cani guida impareranno a procedere dritto, a riconoscere la destra dalla sinistra. Ovviamente l’addestramento si svolge anche sul campo, quindi i cani non restano chiusi nella scuola ma vengono portati nelle strade proprio per farli familiarizzare con l’ambiente urbano.

Ma il semplice addestramento non basta a dare il titolo di cane guida, infatti come in ogni scuola che si rispetti, alla fine del “percorso di studi” l’allievo deve superare un esame, così i cani che sono stati addestrati allo scopo di guidare i ciechi vengono esaminati da un esperto dell’Assicurazione per l’invalidità, che munito di occhiali neri si farà condurre dal cane che se riuscirà a condurlo correttamente per un determinato percorso verrà ufficialmente nominato cane guida.

I cani che invece non risulteranno idonei saranno invece affidati gratuitamente alle famiglie che ne faranno richiesta.

Quali qualità sono richieste?

Qualita del cane per ciechi

Il cane deve abituarsi al padrone, alla sua andatura, alle sue reazioni, al suo carattere, deve saper riconoscere i passaggi pedonali e non attraversare con il semaforo rosso.

Non porta il collare e non è tenuto al guinzaglio ma bardato con una sorta di attacco da ogni lato del petto, su una cinghia del pettorale, è fissata una briglia di cuoio lunga circa 80cm, resa rigida da un filo di alluminio inserito internamente.

Così, il cieco, che tiene la briglia nella mano sinistra, può registrare i minimi movimenti del cane, le sue fermate, i suoi cambiamenti.

Un cane guida deve:

  • Comprendere: cioè per esempio, deve dirigersi verso la posta quando il padrone tiene in mano una busta e fa segno.
  • Avere l'istinto protettivo
  • Conoscere il significato delle parole: "a destra", "a sinistra", "avanti" nella lingua di colui di cui è ormai un vero e proprio bastone bianco.
  • Deve servirgli da antenna e da scudo
  • Interpretare le minime manifestazioni fonetiche.

Come il cane aiuta i non vendenti

cane che aiuta un non vedente

Prima di tutto è necessario sapere che il cane non è una macchina, né tantomeno un navigatore satellitare dove impostando una destinazione desiderata si raggiunge (quasi sempre) una meta.

Per questo motivo è importante sapere che anche la persona che fa richiesta per avere un cane guida deve seguire dei corsi per poter interagire con esso.

Questi corsi solitamente sono organizzati dalla stessa scuola di preparazione dove è stato addestrato il cane.

Questo per dire che il compito fondamentale del cane guida non è quello di portare il non vedente dal punto A quello B, ma quello di badare alla sua incolumità durante il tragitto, evitando che il padrone incorra in incidenti.

Il cane ha per natura la capacità di aggirare gli ostacoli, e durante l’addestramento viene sfruttata questa capacità per fare in modo che il non vedente possa trarne beneficio.

Per questo si applica al cane la caratteristica bardatura bianca catarifrangente al quale è fissata un’impugnatura rigida che sostituisce il classico guinzaglio.

In questo modo il non vedente può seguire meglio il movimento del cane, che eviterà gli ostacoli e segnalerà all’occorrenza le varie infrastrutture con cui verrà a contatto, ma nello stesso tempo dovrà anche eseguire i comandi del non vedente che non perderà mai il contatto con esso, segnalandogli le sue intenzioni con i comandi prestabiliti ma anche parlando col cane.

Come richiedere una cane guida e costi

Per ottenere un cane guida basta rivolgersi a una scuola di addestramento e fare richiesta tramite un modulo scritto.

Le modalità e i tempi di accoglimento della richiesta e di consegna del cane variano da una struttura all’altra ma solitamente bisogna fornire i propri dati, con le motivazioni di tale scelta e tutti i documenti allegati che verranno richiesti, dopo di che si passerà ad una fase di verifica per sancire l’idoneità, quindi si provvederà all'evasione delle domande procedendo in ordine cronologico.

Tale ordine non è rispettato solo in due casi:

  • Viene data la precedenza assoluta al richiedente già in possesso di un cane guida diventato inutilizzabile per malattia o morte.
  • nel caso in cui il peso del cane non sia adatto a quello del cieco cui dovrebbe essere assegnato. (Il cane guida deve pesare circa un terzo del cieco per poterlo strappar via da un eventuale pericolo e, viceversa, perchè il cieco posso trattenerlo in caso di necessità.)

Ma attenzione. Bisogna esser pazienti perchè una volta svolte le procedure sopra citate, occorre realizzare l'educazione del cieco, l'addestramento dell'uomo all'animale.

Si deve infatti stabilire la massima armonia: un cane che fa meraviglie con un padrone adatto, può fallire deplorevolmente la sua missione con un altro.

Quindi, quando questo verrà consegnato al richiedente, resterà per due settimane presso l’abitazione dello stesso, ma non dovrà essere usato come guida, infatti in questa fase si lavorerà sull’affiatamento e quindi si stabilirà un legame tra il richiedente e l’animale.

Trascorse queste due settimane cruciali si ritornerà presso la scuola per seguire dei corsi in cui gli istruttori cinofili, spiegheranno in partica come gestire la guida.

Cane per non vedenti
Cane per non vedenti

Costi del cane guida

Purtroppo un cane guida costa caro, troppo caro, questo per parecchi motivi:

  • Prezzo acquisto del cane, anche se parecchi vengono offerti da privati o da associazioni.
  • Spese di mantenimento e di addestramento
  • Stipendi del personale
  • Ammortamento del materiale
  • Infine, e soprattutto, l'addestramento determina una percentuale molto elevata di cani scartati.

I costi per la preparazione di un cane guida si aggirano intorno ai 15.000 euro, una cifra adeguata se pensiamo al lavoro che gli istruttori spendono per il raggiungimento di un obiettivo così importante come l’educazione di un cane da guida per non vedenti.

In ogni modo rivolgendosi alle associazioni il cane sarà comunque affidato gratuitamente al richiedente.

Ovviamente arriverà il giorno in cui il cane guida dovrà andare in pensione, a questo punto l’associazione di riferimento affiderà un nuovo cane guida al richiedente e quello precedente, a richiesta, potrà comunque rimanere presso il vecchio affidatario.

Approfondimenti cani guida

Per comprendere meglio tutti gli aspetti che riguardano il mondo dei cani guida per non vedenti o se si ha l’intenzione di fare richiesta per ottenerne uno si può fare riferimento a queste associazioni:

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