Piroplasmosi o babesiosi: Sintomi, cura e prevenzione

Piroplasmosi o babesiosi: Sintomi, cura e prevenzione

In questo articolo parliamo di una malattia del cane che si chiama Babesiosi, o Piroplasmosi come è conosciuta soprattutto dai proprietari perché era il suo vecchio nome.

Si tratta di una malattia che in alcune parti, anche del nostro paese, è molto conosciuta (soprattutto dai cacciatori) mentre in altre è completamente sconosciuta per un motivo molto semplice: da alcune parti c’è, da altre parti non c’è. Molto semplicemente.

La Babesiosi è una malattia causata da un parassita, appartenente al phylum degli Apicomplexa, che si chiama Babesia canis.

È un parassita che può essere trasmesso anche all’uomo, ma di solito non da problemi sebbene esistano babesie patogene per l’uomo, che a loro volta non danno problemi ai cani.

Ciò che questi parassiti hanno in comune, però, è il metodo di trasmissione: le zecche.

Le zecche sono vettori di varie malattie, e anche se per essere trasmesso questo parassita ha bisogno di un po’ di tempo (cioè, non è che viene trasmesso nel giro di cinque minuti dal morso ma la zecca deve rimanere diverse ore) ad un certo punto entra nel sangue ed inizia a riprodursi.

Il metodo di riproduzione è particolare, ed implica un danno non indifferente all'organismo del cane.

La Babesia, infatti, una volta entrata nel sangue penetra all’interno di un globulo rosso.

Lì si ripriduce, e da una babesia se ne formano due, che però per uscire dal globulo rosso lo distruggono.

A questo punto, le due babesie entrano a loro volta in altri due globuli rossi, che distruggono e poi diventano quattro. Da quattro otto, da otto sedici e così via: si capisce bene che non ci vuole molto tempo perché il cane si trovi senza globuli rossi.

Di queste malattie ci sono tre forme.

Una è quella iperacuta, preferisco fulminante che rende meglio l’idea. Il cane muore nel giro di poche ore, però è rara ed è necessario che il cane sia praticamente senza difese immunitarie (ad esempio, un cane malato, o molto anziano) per presentarsi.

La forma acuta è la più frequente in assoluto, anche perché la terza forma, che è quella subacuta, non da particolari sintomi.

 

La forma acuta fa sì che il cane abbia una febbre altissima, tende a non muoversi, ha dolore anche per fare movimenti non stancanti come quello per mangiare, ha gli occhi che diventano gialli (sulla sclera, la parte bianca, per via dell’ittero emolitico che si verifica perché i suoi globuli rossi vengono man mano distrutti) e soprattutto, cosa particolarmente evidente, la sua pipì diventa color coca-cola.

Il colore della pipì in realtà ha una spiegazione banale: i pigmenti scuri dei globuli rossi distrutti finiscono nei reni, e da lì nella pipì. Di per sé, tanto più la pipì è scura tanto più il parassita si sta moltiplicando velocemente, perché ha distrutto più globuli rossi.

Terapia

Per quanto riguarda la terapia della babesiosi, per fortuna esiste un farmaco specificamente pensato, che poi deve essere affiancato ad altri farmaci che curano i sintomi (tipo la febbre alta); il farmaco è l’imidiocarb, questo il suo nome, ed è un medicinale perfettamente funzionante contro questo parassita, che deve essere somministrato ad intervalli regolari.

Questi intervalli vanno rispettati assolutamente, altrimenti il parassita inizierà a riprodursi nuovamente e saremo punto e a capo.

Va da sé che il cane deve essere portato da un veterinario il prima possibile quando ci rendiamo conto di questa situazione, ma vedendo un cane che ha la febbre alta, non si muove e urina coca-cola chi non lo farebbe?

Babesiosi del cane: la prevenzione e il vaccino

Adesso che abbiamo capito come funziona la malattia, cerchiamo di capire il funzionamento di un’altra componente fondamentale della situazione: la prevenzione, in cui è compresa anche la vaccinazione.

La prevenzione di base, ovviamente, si fa con la prevenzione verso le zecche.

Se si impedisce loro di salire sul cane, chiaramente la malattia si evita senza particolari problemi, perché manca il contatto fondamentale con il cane, insomma il mezzo di trasmissione.

Per prevenire il contatto ci sono le fialette (Advantix, Frontline...) che si danno sulla schiena del cane e sono repellenti per le zecche.

Ma non sono solo repellenti, ma si impregnano anche nella cute del cane, così che se una zecca poco schifata salisse sul cane e lo mordesse, dopo cinque minuti si staccherebbe senza trasmettere la Babesia.

Che non è poco. Ed è anche il motivo per cui le fialette funzionano sicuramente di più dei collari antiparassitari.

Per quanto riguarda, invece, la vaccinazione: il vaccino non è granché protettivo, diciamo che le fialette in percentuale lo sono molto di più.

Il vaccino esiste, ma si fa solamente in condizioni particolari e quando ci sono veramente troppe zecche in giro, che sarebbe impossibile limitarle tutte e vale quindi la pena di proteggere il cane.

 

Il vaccino ha una durata di circa quattro settimane, e si fa ad esempio nei cani da caccia prima delle battute di caccia, quando vanno in bosco e sono quindi a stretto contatto con tante zecche, per cui è estremamente probabile che qualcuna salga.

Di solito si fa un solo richiamo annuale (che poi più che un richiamo è una “prima vaccinazione” ogni volta) oppure uno ogni sei mesi, in primavera e autunno quindi in corrispondenza delle stagioni di maggiore attività delle zecche.

Ovviamente, il vaccino va abbinato all’antiparassitario, altrimenti è inutile.

 

Internamente, il vaccino non previene il morso né la trasmissione della malattia, ma solamente i suoi sintomi, che saranno più lievi; il cane starà male qualche giorno e finirà lì, senza febbre alta o urine scure.

 

Il vaccino quindi viene fatto solamente se, in base alle indicazioni (dove vive il cane, il tipo di attività, se c’è la Babesia o meno) il veterinario ritiene di doverlo fare perché il rischio è alto.

In tutti gli altri casi (cane che sta molto in casa ed esce due ore per andare ai giardini, ad esempio) non è necessario il vaccino: una protezione antiparassitaria fatta bene riuscirà ad allontanare le zecche, che già sono poche in posti puliti (di vegetazione) come giardini, parchi o spiagge, così che la babesiosi il vostro cane non la vedrà nemmeno con il cannocchiale.

La prevenzione contro le zecche, però, è assolutamente essenziale per impedirne la trasmissione.

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