Come si svolge il corteggiamento nei cani

Come si svolge il corteggiamento nei cani
Negli esseri umani, maschi e femmine sono sessualmente attivi durante tutto l’anno, in altre specie animali invece, i maschi e le femmine lo diventano solo per un piccolo lasso di tempo.

Nei cani, il maschio è costantemente attivo sessualmente, mentre la femmina lo è solo due volte l’anno. Vediamo insieme come risolvono questo “problema”.

L’atteso “calore”

Le cagnoline un volta entrate in calore non si accoppiano subito, inizialmente si mostrano aggressive verso i maschi che a loro volta sono molto eccitati in quanto sentono di poter sfogare la loro costante frustrazione sessuale, questo sempre se non sono stati castrati o rinchiusi per evitare “gravidanze indesiderate”, in tal caso i maschi vivranno quel periodo in modo ancora più frustrante rispetto a tutto il resto dell’anno.

Anche le femmine ne soffrono molto, difatti molti padroni, nel periodo del calore le tengono rinchiuse in casa, oppure le sterilizzano così da non avere più alcun problema, mentre solo pochi decidono di farle accoppiare.

Le fasi del calore

Nella prima fase del calore, detta pre-estro la cagna incomincia a diventare irrequieta, beve assiduamente ed orina in continuazione per lasciare tracce chimiche e secrezioni vaginali che una volta annusate dai maschi li stimola a cercare la cagna per accoppiarsi.

Queste secrezioni provengono dagli organi genitali tumefatti che verso la fine del pre-estro diventano sanguinolenti; molti padroni associano questo fenomeno alle mestruazioni umane, ma in realtà non è così.

Il periodo del pre-estro dura circa 9 giorni, in questo lasso di tempo, la cagna attira tanti maschi col forte odore emanato, tuttavia, rifiuta di essere montata perché gli ovuli non sono ancora formati e arriva anche ad avere comportamenti aggressivi con i maschi che la corteggiano costantemente.

Ovviamente questa fase fa sì che si avvicinino molti pretendenti così nel momento in cui la cagna sarà fertile non ci sarà il rischio di rimanere senza partner. Per saperne di più leggi l'articolo: Le 4 fasi del calore nelle cagne.

Inizia il corteggiamento

L’ovulazione nella cagna avviene durante il secondo giorno dell’estro vero e proprio; la secrezione che fuoriesce dalla vagina, diventa più chiara ed acquosa, questo segnale indica che la cagna è fertile quindi pronta per essere montata.

A questo punto incomincia il corteggiamento.

La femmina muta completamente il suo atteggiamento nei confronti del maschio, inizia ad avvicinarsi per poi allontanarsi ripetitivamente.

Qualora il maschio non recepisca il messaggio (raramente), la cagna rinforza l’invito con dei caratteristici saltelli, poi inizia a dargli dei colpi con le zampe anteriori ed in fine, se il maschio è veramente “ottuso” ricorre ad un espediente molto bizzarro, lo monta, quasi per ricordargli cosa deve fare.

Tuttavia questo comportamento si verifica molto di rado, infatti il maschio si avvicina subito e inizia ad annusare la femmina ma contrariamente a quanto si possa pensare, non la monta subito, infatti in questo momento entrano in scena altri schemi comportamentali tipici del corteggiamento canino: i due iniziano ad annusarsi il naso, poi si leccano le orecchie e si annusano a vicenda il sedere, il maschio in realtà annusa la vagina della cagna per capire il suo stato sessuale, successivamente si posiziona di fianco e appoggia il manto sulla sua schiena della femmina, se lei lo lascia stare, lui passa alla vera e propria monta.

Piccoli intoppi

Partendo dal presupposto che se alla femmina piace il maschio (perché può succedere anche che non lo gradisca), questa sposta la coda di lato per agevolare l’inserimento del pene, può comunque capitare che durante la monta questo abbia problemi di penetrazione, in tal caso la cagna inizia a muovere il sedere su e giù, a destra e a sinistra, fin quando non avviene la penetrazione. Può capitare che nell’atto, il maschio prenda in bocca la collottola della femmina, in tal caso essa non si sottrae.

La monta nel cane è rimasta bene o male la stessa dei loro antenati lupi, in questo caso l’addomesticamento ha modificato ben poco gli schemi comportamentali, tuttavia nel cane i tempi di corteggiamento si sono ridotti.

I lupi, dal canto loro non portano spesso gli accoppiamenti a buon fine, in quanto c’è una maggiore selettività nei partner, ma anche una maggiore quantità di tentativi fallimentari di copula.

Altra differenza dovuta all’addomesticamento è la ciclicità del calore che nei lupi avviene una volta all’anno, quindi a distanza di dodici mesi, mentre nei cani avviene ogni sei mesi.

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