Come preparare la cagna al parto

Come preparare la cagna al parto

La gravidanza è uno degli avvenimenti più importanti nella vita degli esseri umani, la donna in questo periodo vede completamente sconvolta la sua fisiologia, e ovviamente anche il lato psicologico è completamente dominato da questo fattore.

Anche nei cani, che sono mammiferi, esattamente come noi, la gravidanza porta la cagna a subire modificazioni fisiologiche e psicologiche, regolate da cambiamenti ormonali, e proprio come avviene nelle donne, anche per le nostre future mamme a quattro zampe è importante prepararsi al parto in modo che si riduca al minimo qualsiasi fonte di stress.

Ovviamente l’uomo e il cane, se pur entrambi mammiferi, presentano delle differenze sostanziali anche nel versante della riproduzione e della gravidanza, quindi è bene sapere come avviene quest’ultima nel cane, non tanto per preparare la cagna al parto, ma per preparare noi stessi a gestire il tutto nel migliore dei modi.

A differenza dell’essere umano, il cane ha un periodo di gestazione molto più breve, che è di circa 63 giorni, nonostante questo si possono verificare delle variazioni in termini di durata, in merito alla data di effettiva ovulazione rispetto all’accoppiamento, per questo convenzionalmente la durata della gravidanza è prevista tra i 58 e i 67 giorni dal momento dell’accoppiamento.  

Prima di tutto è importante capire se la cagna è veramente incinta. A partire dal 21° giorno è possibile sapere con certezza se siamo in presenza di una gravidanza, facendo un’ecografia presso un centro veterinario specializzato, altrimenti i segni della gravidanza diventeranno sempre più visibili col passare del tempo: le mammelle si gonfieranno, il ventre si ingrosserà e tastandolo delicatamente si potrà facilmente sentire la presenza dei cuccioli.

È inutile dire che durante la gestazione, la futura mamma necessiterà  di assoluta calma, per questo è meglio evitare qualsiasi fonte di stress dovuta dalla presenza di altri cani o di bambini ecc.

Altro fattore importante è l’alimentazione che a partire dal 40° giorno deve essere costituita prevalentemente da cibo per cuccioli, o “puppy”.

 In generale ci sono diverse fasi che precedono la cucciolata, e che ci segnalano l’imminente arrivo del parto.

Il primo segnale, è puramente fisiologico e consiste in un abbassamento della temperatura  dai 38°/39° ai 37,5°, che si verifica tra le 18 e le 24 ore prima. Dopo di che nella prima fase del parto che dura dalle 6 alle 12 ore (nelle cagne al primo parto può durare di più), la cervice inizia a rilassarsi e avvengono le contrazioni dell’utero.

Questa fase è caratterizzata dal nervosismo della cagna che generalmente rifiuta il cibo e si apparta, scavando e tremando. La seconda fase è caratterizzata del vero e proprio parto, in cui vengono espulsi i feti, e ha una durata media che va dalle 3 alle 6 ore, ma in casi eccezionali può arrivare anche alle 24 ore. 

Il parto vero e proprio è generalmente preceduto dalla fuoriuscita di una sacca piena di liquido, il sacco allantoideo, la rottura di quest’ultimo corrisponde a quella che nelle donne viene chiamata “rottura delle acque”; da questo avvenimento all’uscita del primo cucciolo può intercorrere un tempo variabile che da pochi minuti a qualche ora.

La cagna durante il parto può essere distesa o assumere la caratteristica posizione della defecazione.

I cuccioli espulsi sono generalmente racchiusi in un singolo sacco amniotico, che generalmente viene rotto dalla madre, se questo non dovesse avvenire dobbiamo procedere noi alla rottura, avendo cura di pulire bene gli occhi e la bocca del cucciolo.

La frequenza di espulsione tra un cucciolo e l’altro va dai 20 ai 60 minuti, ma possono presentarsi pause anche più lunghe, tuttavia non superiori alle 4 ore.  

È bene prestare attenzione ai cuccioli che si presentano in posizione podalica, perche questi ultimi hanno più difficoltà a essere espulsi, in tal caso è meglio aiutare la cagna con una trazione durante le contrazioni, ma è meglio che questa operazione venga effettuata da un veterinario.

In fine nell’ultima fase, dopo la fuoriuscita di tutti i cuccioli, iniziano l’espulsione delle placente, infatti, non è detto che tutti i cuccioli escano con la placenta, e in questo caso quelle rimaste all’interno saranno espulse.

È assolutamente normale che la mamma mangi le placente, dopo di che la cagna si calmerà e inizierà a prendersi cura dei cuccioli.

In tutte le fasi che precedono e concorrono al parto, è importante garantire la massima tranquillità alla cagna, allontanando gli altri cani o animali eventualmente presenti. Il giaciglio per la futura mamma deve essere accogliente e tranquillo, un nido sicuro che possa però essere anche facilmente pulibile.

Dopo il parto, la presenza di uno scolo vaginale di colore rosso, unito a qualche parte solida o coaguli, è normale.

Successivamente lo scolo diventerà sempre più sieroso, nel corso delle settimane, scomparendo poi definitivamente. Bisogna preoccuparsi solo se lo scolo persiste oltre le quattro settimane e si presenta particolarmente maleodorante o accompagnato dalla presenza di pus, in tal caso è indispensabile consultare un veterinario e sottoporre la cagna a controlli. 

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