I cani possono capire il nostro sorriso?

I cani possono capire il nostro sorriso?

In questo articolo capiremo della capacità che hanno i nostri amici cani di riconoscere le espressioni umane e le emozioni, gli stati d’animo che li celano.

I cani possono capire il vostro sorriso? E quando siete arrabbiati? Scopriamolo assieme.

Darby e le espressioni umane

Diversi anni fa lo psicologo americano Stanley Coren, autore di numerosi libri sull’interazione fra uomo e cane e sulla psicologia canina, si stava recando presso il laboratorio di un collega ricercatore che stava conducendo una ricerca sulle emozioni umane; aveva con sé il suo cane, Darby, un piccolo beagle.

Il ricercatore aveva preparato una serie di gigantografie ritraenti la stessa persona che mostrava in ogni foto un’espressione diversa.

Le foto erano appoggiate contro il muro del laboratorio e lo scienziato avrebbe dovuto selezionare quelle più adatte alla sua ricerca.

Darby, racconta Coren, stava camminando accanto alle fotografie, fiutandole e guardandole una ad una: quando raggiunse la foto in cui il soggetto mostrava un’espressione molto arrabbiata, Darby si fermò, guardò la foto ed iniziò ad indietreggiare lentamente.

Per tutta la durata della sua permanenza lì, Darby evitò accuratamente di avvicinarsi a quella foto.

Il quesito

Quando Darby si comportò in quel modo, Stanley Coren non ebbe alcun dubbio che il suo cane fosse capace di leggere e capire le emozioni umane, anche se ritratte in un’immagine: però, essendo uno scienziato, sapeva di non poter affidarsi solo alle sensazioni e di aver bisogno di prove che avessero valore scientifico per sostenere questa tesi, le quali, al tempo, mancavano del tutto.

Per fortuna la ricerca è riuscita a condurre studi che hanno spazzato via ogni dubbio, fornendo prove molto interessanti.

Prove alla portata di tutti

È risaputo che il cane modifica il proprio comportamento a seconda di ciò che vede ed impara dal comportamento del padrone in determinate circostanze.

Ad esempio, se un individuo si sente insicuro o ansioso quando incontra persone particolarmente alte o quando si trova in un luogo affollato, anche il suo cane finirà per non essere a suo agio, sospettoso o ansioso di fronte allo stesso tipo di persone o nelle stesse circostanze.

Questo genere di connessione empatica è stata dimostrata in una ricerca effettuata in uno studio condotto dalla dottoressa Sarah Marshall Pescini dell’Università di Milano.

L’esperimento del ventilatore

La dottoressa Pescini ed il suo team di psicologi hanno condotto l’esperimento in una stanza in cui era presente un ventilatore appeso al soffitto; sulle pale di questo ventilatore erano attaccate delle stelle filanti colorate, che svolazzavano velocemente a ventilatore acceso.

In questa stanza hanno condotto diversi cani con i loro padroni: se il padrone si avvicinava alle stelle filanti con curiosità o si dimostrava divertito, anche il cane reagiva positivamente, mostrandosi interessato alla cosa e avvicinandosi al ventilatore.

Quando un padrone, invece, si mostrava spaventato e preoccupato, il cane rimaneva quanto più distante possibile dal ventilatore, in un angolo, mostrando preoccupazione e paura nei suoi confronti.

In questo studio, comunque, come in quasi tutti gli altri in cui i ricercatori hanno dimostrato che i cani possono capire le emozioni umane, gli scienziati hanno usato molti più stimoli di una semplice fotografia.

I padroni che entravano in quella stanza non solo assumevano un’espressione facciale particolare, ma usavano anche la voce e il linguaggio del corpo per indurre nel cane una reazione positiva o negativa.

Capire le emozioni di una persona attraverso un’immagine statica richiede una capacità di interpretazione molto più fine da parte del cane, che ricerche successive hanno studiato.

Emozione positiva o negativa?

Uno studio più recente, i cui risultati sono stati pubblicati sulla rivista “Current Biology”, aveva come obiettivo la dimostrazione che i cani hanno la capacità di leggere le emozioni umane semplicemente osservando l’espressione facciale.

Il team di ricercatori era guidato da Corsin Müller dall’Istituto di Ricerca Messerli dell’Università di Medicina Veterinaria di Vienna.

Nei mesi precedenti all’esperimento, gli scienziati avevano addestrato 11 cani a distinguere fra le immagini della stessa persona che faceva un sorriso o un’espressione arrabbiata.

La particolarità consisteva nel fatto che ai cani non era permesso di vedere il volto umano nella sua interezza: ad ognuno di loro veniva mostrata solo la metà inferiore o quella superiore, dopodiché avevano imparato che una sola espressione, fra le due, era quella giusta da scegliere e il cane avrebbe dovuto sceglierla puntando il naso sull’immagine proiettata sullo schermo del computer.

Toccare l’immagine giusta, il volto arrabbiato o sorridente diviso a metà, faceva giungere al cane una crocchetta come premio per la scelta.

La fase successiva del test

A questo punto i lettori penseranno che questo esperimento non provi affatto automaticamente la capacità dei cani di capire il sorriso o un’espressione triste: crederanno che si tratti semplicemente del frutto di un addestramento, di un’abilità acquisita.

Ma l’esperimento ha dimostrato il contrario: dopo aver confermato il successo di questa prima fase dello studio in cui i cani hanno saputo distinguere l’immagine giusta attraverso una metà, gli scienziati hanno posto i cani non solo davanti alle altre metà delle stesse immagini, ma anche davanti ad altre immagini di volti a metà che non avevano mai visto prima

Il risultato? I cani riuscivano a distinguere lo stesso fra sorrisi e bronci umani.

La conclusione del team viennese

Müller riassume così i risultati del suo esperimento: “Il nostro test ha dimostrato che i cani sono capaci di capire che delle labbra aperte in un sorriso sono associate a degli occhi sorridenti.”

Inoltre lo scienziato deduce che l’abilità dei cani del test di leggere perfettamente le espressioni umane era basata sulla loro precedente conoscenza delle varie espressioni, tramite l’interazione con i propri padroni e gli altri umani; afferma: “Questo tipo di conoscenza che non derivava dal nostro addestramento è servita ai cani a giudicare l’espressione giusta fra quelle nuove che abbiamo loro presentato, con cui non avevano alcuna familiarità.”

Altre interpretazioni dell’esperimento

Ludwig Huber, uno dei membri del team di ricerca, ha però aggiunto un’altra interpretazione dell’esperimento: “Il nostro studio dimostra senza ombra di dubbio che i cani possono capire le espressioni degli umani.

Possono altresì capire che il sorriso e l’espressione arrabbiata hanno diversi significati e riescono a farlo non solo con le persone che conoscono bene, ma anche con gli sconosciuti, con umani che non hanno mai visto prima.” Cosa significhino queste espressioni per un cane, purtroppo, non è stato direttamente provato dall’esperimento.

Ciononostante, Huber suggerisce: “Ci è apparso, nel corso di questa esperienza, che i cani associassero al sorriso un significato positivo e ad un’espressione arrabbiata un significato negativo.”

Analizzando i dati di questa ricerca, infatti, viene fuori che i cani hanno imparato molto più lentamente ad associare l’espressione arrabbiata alla ricompensa durante la fase d’addestramento precedente all’esperimento.

Questa sembra una prova più concreta del fatto che i cani sapessero già, prima di iniziare la ricerca, che è meglio stare alla larga da un umano quando assume una data espressione facciale e che quando sorridono non c’è alcun problema nei paraggi: insegnare loro ad avvicinarsi ad un’immagine raffigurante una brutta espressione per avere una crocchetta di ricompensa va contro la loro tendenza.

Infine, i cani sembrano essere capaci di leggere queste espressioni umane anche attraverso rappresentazioni, la qual cosa sembra essere la più sorprendente.

Conclusioni

Le ricerche hanno dimostrato che Darby, il beagle di Stanley Coren, quella volta si era tenuto alla larga dalla foto raffigurante un uomo arrabbiato perché sapeva, come gli altri cani, che quando un uomo è arrabbiato o triste accadono cose brutte intorno a lui mentre capitano cose buone ai cani quando gli uomini sorridono e sono contenti.

Questa è senz’altro una cosa da tenere a mente, soprattutto ai fini di un rapporto pacifico con il vostro cane.

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