Pannocchie

  • Tossicità : (Da moderato a grave)
  • Dose tossica : Alta
  • Effetto : Lungo termine
  • Molecole tossiche : Nessuna
  • Effetti Tossici : Ostruzione

Dove si trova

L’ostruzione intestinale da pannocchie di mais (perché in questo caso non si tratta di un’intossicazione) deriva da una simpatica abitudine di molti proprietari di dare le pannocchie arrosto al proprio cane.

Il cane, infatti, non ha alcun problema con il mais in sé, ne con i suoi derivati (come la polenta, ad esempio) ma può avere problemi con i chicchi di mais interi, quelli che si trovano sulle pannocchie e che, poiché sono arrostiti, sono secchi a differenza di quelli che si trovano conservati in acqua nei barattoli che sono ammollati, quindi più facilmente digeribili.

Il problema, quindi, riguarda solo ed esclusivamente le pannocchie, arrosto perché è l’unico modo in cui si possono consumare, e per il cane non c’è alcun problema con i prodotti a base di mais.

Il problema dipende dal fatto che le persone comprano, o arrostiscono, una pannocchia per sé e ne danno una anche al cane. Lui la prende come un osso e ci gioca, così dopo ne danno un’altra, poi un’altra e così via, fino a causare problemi non da poco.

 

Che cosa fa

Quando il cane mangia i chicchi, a differenza nostra non li mastica: fa parte della sua natura non masticare alcun cibo (a parte gli ossi, forse) e così i chicchi di mais entrano interi nel suo apparato digerente, dove arrivano allo stomaco.

Nonostante l’acidità gastrica di un cane sia maggiore della nostra e perfetta per la digestione della carne, è insufficiente per la digestione della fibra, per cui la maggior parte dei chicchi rimarrà praticamente integra nello stomaco, e quando arriverà a passare dall’intestino si creerà una lunga fila di cicchi di mais che creano una gigantesca ostruzione.

La perforazione, in questo caso, è rara perché i chicchi di mais non sono appuntiti, ma è chiaro che dei residui solidi che rimangono a lungo nell’intestino possono impedire il passaggio del resto del cibo. Per dare un’idea, gli uccelli granivori hanno uno stomaco in più, con dentro dei sassi, per poter sminuzzare il mais.

Dopo qualche giorno dall’abbuffata di pannocchie, il cane smetterà sia di mangiare che di defecare, e diventerà sempre più debilitato; ha bisogno di sostanze nutritive, ma non mangia perché si sente pieno.

 

Cosa fare e prognosi

Se vediamo che qualche giorno dopo una situazione del genere (la mangiata delle pannocchie) il cane smette di mangiare, con ogni probabilità sarà incappato in questo serio problema, di cui possiamo accorgerci anche perché il cane non è caldo, non tossisce, non vomita e se lo fa lo fa “a vuoto”, con i soli conati (quindi difficilmente avrà contratto una malattia infettiva).

Ciò che bisogna fare è andare quanto prima dal veterinario che, appurata la presenza dell’ostruzione tramite una radiografia o un’ecografia, dovrà necessariamente procedere con l’intervento chirurgico per la rimozione manuale dei semi, intervento peraltro anche piuttosto lungo perché potrebbe essere necessario rimuovere parte dell’intestino o aprirlo in più punti, se il “serpente” di chicchi è particolarmente lungo.

La prognosi è favorevole perché l’intervento è risolutivo, ma il tempo di recupero dipende appunto dalla complessità dell’operazione, dopo la quale il cane dovrà seguire una particolare dieta.

Per evitare il problema fin dalla radice, comunque, evitate di dare le pannocchie al cane, perché anche se per lui sono divertenti è bene evitare un problema così rischioso.

Fonte:
J.T. Crosby, DVM, parere, It is ok to feed my dog corn on the cob?, vetmedicine.about.com, link consultato in data 5 Marzo 2016.

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