Funghi

  • Tossicità : (Da moderato a grave)
  • Dose tossica : Bassa
  • Effetto : Breve e medio termine
  • Molecole tossiche : Acido Ibotenico, Muscimolo, Gyromitrina, Amanitina, Falloidina, Psilocibina

Il nostro esperto Vet. Valerio Guiggi Risponderà alle 3 domande:

  1. Cosa succede se il cane dovesse mangiare dei funghi?
  2. Come riconoscere i sintomi di intossicazione da funghi?
  3. Quali sono le cause da avvelenamento da funghi?
  4. A chi rivolgersi?

Dove si trova

I funghi sono tra gli alimenti che dovrebbero essere sempre evitati per i cani, indipendentemente dalla specie e dalla quantità. Sono tra gli organismi al momento più misteriosi per noi, perché molte delle molecole che contengono non sono state ancora identificate, e questo non vale tanto per i funghi velenosi per l’uomo (che sono stati ben studiati) quanto per quelli non velenosi, che possono contenere molecole dannose per l’organismo del cane.

Sono da evitare tutti i funghi, sia crudi che cotti, e gli alimenti che li contengono come ingredienti, che possono essere pericolosi anch’essi.

Per la grande varietà dei funghi disponibili in commercio e anche in natura (raccolti) non è possibile identificare una dose tossica che abbia valore universale, perché tutto dipende dalla specie che il cane ha ingerito.

 

Che cosa fa

I funghi, o meglio le loro tossine dette micotossine, si distinguono in due categorie in ambito di sicurezza alimentare, categorie pensate per l’uomo ma che, per sovrapposizione del metabolismo, valide anche per il cane. Sono:

  • I sintomi a breve latenza, che si manifestano da tre a quattro ore dall’ingestione: le tossine provocano problemi nell’apparato intestinale con vomito, diarrea (con sangue, a volte), allucinazioni, lacrimazione, forti dolori addominali (per quest’ultimo sintomo esiste un antidoto, l’atropina); per questi funghi i danni sono solitamente minori.
  • I sintomi a lunga latenza, latenza comunque relativamente breve, che compaiono da 12 a 36 ore dopo l’ingestione, e sono in assoluto i più gravi. Sono la sindrome falloidea, che blocca il metabolismo epatico (e sarebbe risolvibile solo con il trapianto), e la sindrome orellanica che porta a degenerazione renale. Entrambe le sindromi sono mortali.

 

 

Cosa fare e prognosi

Non esiste alcun antidoto conosciuto alle micotossine (tranne l’atropina che però funziona solo con alcuni funghi ben precisi) motivo per cui l’unico modo per evitare che queste vengono assorbite dall’organismo è evitare la digestione, quindi l’assorbimento del fungo stesso.

Per farlo è opportuno, se ci accorgiamo che il cane ha ingerito anche piccole parti di fungo (ricordiamo che le specie per noi innocue possono essere pericolose per il cane!) cercare di provocare il vomito, e poi correre dal veterinario per una lavanda gastrica.

Ricordiamo che perdere troppo tempo a questo punto potrebbe significare che anche il veterinario avrà ben poco da fare, con un caso del genere; una volta che le tossine sono state ingerite non c’è più nulla da fare.

La prognosi, pertanto, dipende soltanto dalla specie di fungo ingerito e dal tempo per cui è rimasto nell’apparato digerente: per alcuni funghi è favorevole, per altri riservata, per altri (alcune specie di Amanita) è infausta, motivo per il quale è importantissimo non perdere tempo.

Fonte:
Drs. Foster & Smiths, Mushroom Poisoning in Dogs and Cats, ASPCA Assisi F., I funghi: guida alla prevenzione delle intossicazioni, Ministero della Salute, 2012

Hai avuto delle spiacevoli esperienze con questa sostanza?

Raccontaci la tua storia, potrebbe salvare la vita di altri piccoli malcapitati.

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