Spago

  • Tossicità : (Da moderato a grave)
  • Dose tossica : Bassa
  • Effetto : Lungo termine
  • Molecole tossiche : Nessuna
  • Effetti Tossici : Danni intestinali

Dove si trova

Uno dei problemi alimentari più gravi, anche se non si tratta di un alimento in sé, è un corpo estraneo che può essere ingerito dal cane e creare danni all’intestino come lo spago. I danni non sono immediatamente evidenti e sono piuttosto gravi, così che il cane viene messo anche in pericolo di vita, e la chirurgia che ne consente la risoluzione è molto laboriosa e anche debilitante.

Il problema però non è lo spago in quanto materiale, non ha molecole tossiche (altrimenti non lo utilizzeremmo per legare l’arrosto) ma è la sua forma: essendo una fibra vegetale, non può essere digerito da noi, né dal cane, così che rimane intatto all’interno dell’intestino e lì va a creare danni.

Bisogna quindi fare attenzione, più che al gomitolo in sé (che comunque deve rimanere lontano dalla portata del cane) allo spago presente nei cibi, e al fatto che il cane non possa raggiungere alimenti legati, per motivi vari, con lo spago.

 

Che cosa fa

Lo spago viene ingerito dal cane e si ritrova nel suo ampio stomaco dove, per la sua struttura, non viene digerito ma rimane intatto. I continui movimenti gastrici, però, fanno sì che questo si aggomitoli su di sé formando quindi un piccolo gomitolo nel suo stomaco.

A questo punto, lo spago dovrebbe proseguire verso l’intestino, ma non può passare dal piloro (la bocca finale dello stomaco) perché è un punto stretto; in questo modo rimane piantato nel piloro, ma un lembo, l’inizio del gomitolo, potrebbe proseguire in intestino.

L’intestino ha a sua volta continui movimenti e tira avanti lo spago, che per così dire accorcia le distanze dell’intestino, lo tira, e ne fa una fisarmonica. Invece di essere un lungo tubo, l’intestino si ripiega su sé stesso, un po’ come quando si abbassa una calza prima di mettercela al piede.

Questo i primi giorni non porta a sintomi, ma visto che l’intestino di fatto è schiacciato e le sue cellule muoiono il cane sarà sempre più debilitato da questa situazione e non defecherà; va portato dal veterinario per una questione di sopravvivenza, perché alla lunga l’intestino “muore” sempre di più.

 

Cosa fare e prognosi

Capire che è presente lo spago per un veterinario è cosa molto semplice, perché una semplice radiografia da un quadro così caratteristico della disposizione dell’intestino che ci sono pochi dubbi su che cosa possa essere il corpo estraneo.

Tutt’altra cosa è rimuoverlo. Non si può, infatti, semplicemente tagliare un tratto di intestino e tirarlo fuori perché tirerebbe ancora di più, e andremmo a fare più danni; invece, bisogna tagliare l’intestino in più punti per tagliare poi lo spago e farlo in tanti piccoli pezzettini che possano essere estratti.

Si capisce come tagliare l’intestino in più punti non sia una cosa piacevole per l’organismo del cane, che impiegherà molto tempo a riprendersi anche in base allo stato della necrosi preesistente e causata dallo spago: la prognosi solitamente è favorevole, a meno che abbiamo aspettato davvero troppi giorni a portarlo, ma i tempi di recupero potrebbero essere molto lunghi.

Per questo motivo, facciamo molta attenzione alla presenza di spago negli alimenti: se possibile evitiamolo, mentre se per motivi vari non possiamo non metterlo facciamo sempre attenzione a rimuoverne anche i singoli frammenti (che in un cane piccolo potrebbero comunque essere pericolosi) prima di fornire l’alimento al cane.

Fonte:
Fossum T.W., Small Animal Surgery, quarta edizione, DVM, MS, PhD, Dipl, ACVS, 2000.

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