Perché i cani maschi amano farsi grattare la pancia?

Perché i cani maschi amano farsi grattare la pancia?

Chi possiede un cane sa che il proprio animale da compagnia ama farsi coccolare ed accarezzare.

È un'attitudine che i cani tollerano perché sono stati abituati fin da cuccioli ad essere trattati e cresciuti con dolcezza ed affetto, infatti difficilmente un cane entra in contatto fisico con le persone se ha subito maltrattamenti, diffidando appunto degli esseri umani, provando timore e risultando aggressivi alla loro vicinanza.

Ci sono alcune parti del corpo dove il cane predilige essere grattato ed accarezzato, come ad esempio il dorso, sotto il mento, dietro le orecchie, ma c'è una coccola di cui cani maschi non possono fare a meno, ovvero farsi grattare sulla pancia.

Correlazione sessuale

Cucciolo di Puggle
Puggle che aspetta le carezza a pancia in su

Il grattino sulla pancia per i cani maschi dà compiacimento e soddisfazione, poiché fare delle coccole nella parte bassa della pancia, tra le zampette anteriori del cane non fa che simulare la dinamica delle andature tipiche che avvengono nell'amplesso amoroso tra un cane maschio e una cane femmina.

Accarezzare la pancia richiama nel maschio il movimento del bacino quando sale sulla femmina e la zona bassa del torace del maschio sfrega contro il dorso della cagnolina in maniera armonica, per questo motivo grattarlo in quella parte provoca un effetto di gratificazione.

A volte sono gli stessi cani che quando richiedono le coccole al proprio padrone si mettono a pancia in su, sperando in una bella grattata.

Un altro gesto di coccola che ricorda l'accoppiamento è quando viene fatta è la grattatina dietro le orecchie, perché nella fase di corteggiamento i due cani usano leccarsi, mordicchiarsi ed annusarsi dietro le orecchie a vicenda, creando uno stato di beatitudine e benessere.

Ai cani piacciono le coccole

I bimbi adorano giocare con il proprio cane ad amano ancora di più coccolare il proprio amico.

I cani accolgono con gioia queste forme d'affetto da parte dei bambini perché gli ricordano i momenti passati con i fratellini quando erano accoccolati alla mamma.

Secondo l'interpretazione dello studioso Desmond Morris, la pacca o la carezza che si dà sulla spalla del cane viene intesa e ricordata come una lieve nasata o un tocco che i cuccioli davano quando erano attaccati al capezzolo della madre durante l’allattamento.

Perciò quando facciamo questo gesto il cane prova una sensazione di gaudio e giubilo.

Cucciolo di terrier nero Scozzese
Terrier scozzese aspetta le coccole dal padrone

Il giusto approccio con il cucciolo

Famiglia carezza al cane

Quando si adotta un cane che è stato abbandonato o maltrattato, l’approccio non è così facile, poiché avendo subito in passato percosse e colpi, il contatto con gli esseri umani risulta difficile, quindi richiede una rieducazione che comporta tempo e meticolosità.

All'inizio non bisognerà mai né porsi frontalmente all'animale né alle sue spalle.

Non guardatelo negli occhi, perché verrà considerato dall'animale come un gesto di sfida e di minaccia.

Si comincerà l'approccio ponendosi di lato, dopodiché quando il cagnolino accetterà la vostra presenza potrete provare ad avere il primo contatto.

È utile prima di accarezzarlo, lasciargli odorare la vostra mano, considerato che i cani, grazie al loro super-olfatto, riescono a percepire se possono fidarsi o no della persona che hanno vicino.

Quando inizierà a produrre i tipici gesti di fiducia, come lo scodinzolio della coda, potete provare a toccarlo con gesti lievi sulle spalle o sul dorso, parti del suo corpo che rimangono visibili ai suoi occhi e permettendogli di tenere sotto controllo la situazione.

Evitate assolutamente di accarezzarlo sulla testa o sul collo e più di ogni cosa non abbracciatelo e non fate gesti avventati o improvvisi, giacché viene reputato dal cane come atteggiamento pericoloso e minaccioso.

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