Miastenia Gravis

Miastenia Gravis

La miastenia gravis è una malattia dei cani molto particolare ed è anche una delle più difficili da trattare.

Si tratta di una patologia dalle cause ancora non completamente chiarite, e anche se ormai il meccanismo patogenetico, quello che porta ai sintomi, è conosciuto, ancora sconosciute sono le cause di questa malattia.

È presente anche un corrispettivo, con lo stesso nome, sia in medicina umana che in medicina del gatto, che ha gli stessi sintomi di quella del cane; sebbene, ad oggi, si sia capito che i meccanismi con le quali insorge sono gli stessi, per cui le tre versioni di fatto sono sovrapponibili, per quello che ne sappiamo le cause possono essere completamente diverse, nelle tre specie.

In sostanza, la malattia è un problema muscolare, che dipende da un deficit dei recettori per l’acetilcolina (ACh) sulla membrana postsinaptica.

Questa la definizione, che andrò a spiegare meglio, per cui non spaventatevi.

Le cause possono essere essenzialmente tre: una è quella congenita, cioè è presente alla nascita del cane e non può guarire; la seconda è quella acquisita, di origine immuno-mediata; ad un certo punto della vita del cane, i suoi stessi anticorpi iniziano ad attaccare i recettori per l’ACh, e danno origine alla malattia; la terza, più rara di tutte, è che si tratti di una reazione secondaria al cancro presente in qualsiasi organo del cane.

Perché il cane si ammala di miastenia gravis?

Come già detto, il motivo preciso per cui un cane si ammali non è conosciuto, al giorno d’oggi, ma è conosciuto il meccanismo con cui lo fa, che cerchiamo di spiegare perché è importante che un proprietario, se ha un cane malato, conosca precisamente la patologia.

Il cane si ammala di miastenia gravis perché, per uno dei motivi che abbiamo detto prima, diminuiscono i recettori per l’acetilcolina.

Il cane è in grado, come noi, di muovere i suoi muscoli tramite degli impulsi nervosi che arrivano dal cervello: quando il cane pensa “voglio muovere la zampa”, parte un impulso nervoso che, attraverso il nervo, arriva al muscolo della zampa.

Alla fine del nervo, c’è una struttura chiamata placca neuromuscolare, in cui il segnale elettrico tipico del nervo diventa chimico: dalla fine del nervo, quando arriva lo stimolo elettrico, si libera una sostanza, detta acetilcolina, che arriva dall’altra parte, al muscolo. Se il muscolo riceve acetilcolina, sa di doversi contrarre, e lo farà: questo è il meccanismo normale, nel cane, della contrazione muscolare.

Nella miastenia gravis vengono a mancare i recettori per l’acetilcolina, cioè le strutture che si trovano dalla parte del muscolo che percepiscono l’arrivo dell’acetilcolina.

È un po’ come se il postino ci consegnasse la lettera della vincita al Superenalotto, ma non trovasse la cassetta della posta: la lettera non verrebbe consegnata, e noi non diventeremmo mai ricchi.

Nella miastenia gravis è lo stesso, perché l’acetilcolina non arriva a destinazione e il muscolo non si contrae.

I sintomi della miastenia gravis

Tra i sintomi di questa patologia troviamo, come prima cosa, una debolezza diffusa nel cane.

I cani più colpiti sono quelli che superano l’anno di età, con due picchi ben precisi che sono i 2-4 anni di età e i 9-13 anni di età.

La debolezza muscolare generalizzata, dovuta al fatto che il cane non riesce a muovere i muscoli, riguarda un po’ tutto il corpo (per cui ha difficoltà nell’esercizio, si affatica subito, è sempre debole anche per fare cose normalissime come i propri bisogni) ma diventa focalizzata in alcuni punti. Tra questi:

  • L’esofago, che non si contrae con conseguenti problemi di deglutizione; il cane sbava spesso, non riuscendo a deglutire, e in certi casi aspira la sua stessa saliva, arrivando ad avere problemi ai polmoni;
  • La gola, e il cane non riesce più ad abbaiare;
  • Gli occhi, con il cane che ha difficoltà a sbattere le palpebre e a chiuderli, per cui dorme ad occhi aperti;
  • I muscoli facciali, con conseguente difficoltà alla masticazione.

La diagnosi di miastenia gravis

I metodi diagnostici per la miastenia gravis sono piuttosto complessi, quindi costosi, ma esistono.

L’attuale test detto gold standard, ovvero il migliore che ci sia, è il test immunologico in cui si vanno a cercare nel sangue (nel siero) gli anticorpi contro i recettori per l’acetilcolina.

Questi anticorpi sono “segnati”, ovvero un microscopio speciale è in grado di identificarli, e il siero del cane malato viene messo su un muscolo di un altro cane, sano, prelevato per mezzo di una biopsia.

Si va quindi a guardare al microscopio il muscolo del cane sano: se si trova traccia di questi antibiotici “distruttivi”, il cane è ammalato di miastenia gravis; se non si trovano, probabilmente non è così e la causa potrebbe essere un’altra.

Esistono anche test diagnostici, effettuati con farmaci oppure mediante stimoli elettrici sul muscolo del cane, ma la loro precisione non raggiunge quella della ricerca degli anticorpi.

La terapia per la miastenia gravis

Visti i sintomi della patologia, è importantissimo mettere in pratica una particolare terapia che va a limitare i sintomi della condizione, oltre ad una terapia che cerca di inibire le cause; di per sé, però, anche se si fermano le cause, questo non significa che la malattia guarisca.

In alcuni casi, infatti, c’è una regressione spontanea dei sintomi, mentre in altri non ci sono miglioramenti; è una cosa su cui, comunque, il veterinario non può agire.

La terapia per i sintomi si basa sul:

  • Un cane con miastenia gravis rigurgita spesso i liquidi, per cui è essenziale una terapia idratante (una flebo) che li integri all’interno dell’organismo;
  • Bisogna fare molta attenzione all’alimentazione, perché con i problemi di deglutizione il cane non deve rigurgitare, ma assimilare il più possibile l’alimento, che dovrà essere liquido o semiliquido;
  • È necessario un supporto respiratorio che eviti la polmonite ab ingestis, ovvero l’aspirazione del materiale che si trova in bocca.

La terapia specifica per la miastenia, invece, si basa su due tipi di farmaci diversi, più (nel caso di una malattia concomitante, come un tumore) terapie specifiche per le altre malattie.

  • I farmaci anticolinesterasici migliorano l’azione dell’acetilcolina nei muscoli, impedendone la distruzione (perché dopo che ha consegnato il suo messaggio, l’ACh viene distrutta); se non viene distrutta porterà meglio i segnali al muscolo;
  • I farmaci immunosoppressivi, che servono ad inibire gli anticorpi che attaccano i recettori. È una terapia difficile da fare e anche da gestire, ma serve ad evitare che il corpo attacchi gli stessi recettori.

Naturalmente, la terapia non è una cosa semplice e soprattutto va tenuta sotto stretto controllo, per capire se effettivamente è utile; le terapie riescono a far condurre al cane una vita quasi normale, anche se la malattia potrebbe anche protrarsi per tutta la sua vita senza guarigione.

Commenti 2

  • Maria Brunenghi : MA COME FATE A SCRIVERE QUESTE STUPIDAGGINI??? non potete chiedere almeno il parere di un veterinario? la miastenia NON E' INFETTIVA, E' CURABILE E IL MESTINON NON SERVE PER ALLEVIARE IL DOLORE (CHE NON C'è NELLA MIASTENIA), ma a sostituire la sostanza che manca e che serve ai muscoli per lavorare. QUINDI CON LA TERAPIA IL CANE FA UNA VITA NORMALE. Per diagnosticarla o almeno sospettarla c'è un esame specifico, che non è affatto quello che avete scritto voi. La malattia e la terapia sono le stesse anche negli umani. Mi chiedo che irresponsabili siete per scrivere di medicina senza saperne niente.
    16/06/2017 16:05
    • Cani .it : Hai pienamente ragione, purtroppo era un vecchio articolo che faceva parte di un pacchetto enciclopedico che acquistammo anni anni fa ( ahimè ci hanno abbindolato ). Abbiamo provveduto a segnalare il contenuto ad un veterinario esperto in materia che ci fornirà la sua consulenza.

      aggiorneremo a breve il contenuto.
      La ringraziamo per la segnalazione.
      16/06/2017 18:04
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