Ciliegie

  • Tossicità : (Grave con pericolo di morte)
  • Dose tossica : Bassa
  • Effetto : Breve termine
  • Molecole tossiche : Amigdalina (nel frutto), Cianuro (molecola tossica)

Dove si trova

Le ciliegie sono una pianta i cui semi, quindi i noccioli dei frutti, sono molto pericolosi per i cani. Contengono infatti amigdalina, una sostanza tossica sia per l’uomo che per il cane, ma nel cane è più frequente che si liberi.

L’unica parte tossica per un cane è il nocciolo (quindi il frutto in sé, una ciliegia denocciolata, non è pericolosa) e se un uomo ingerisce un nocciolo, questo generalmente non si apre nell’apparato digerente.

Per un cane è diverso: per prima cosa c’è il rischio che lo mastichi, rompendolo perché non sa che può essere pericoloso; inoltre la sua acidità gastrica è superiore alla nostra e questo può corroderne la parte esterna, causandone l’apertura.

I prodotti a base di ciliegia, come il gelato, non sono tuttavia pericolosi perché i noccioli (essendo pericolosi anche per l’uomo) vengono eliminati nel processo industriale.

La dose tossica per un cane è di circa 2 mg/kg, e può essere raggiunta anche con un solo nocciolo, nei cani più piccoli.

 

Che cosa fa

L’amigdalina è la sostanza (di per sé non tossica) che si trova nel nocciolo della ciliegia. Se il nocciolo si rompe e questa sostanza fuoriesce, può essere modificata dalla microflora intestinale diventando cianuro, che viene assorbito nell’intestino.

Qui, trovandosi nel sangue, viene portata in tutto il corpo dove inibisce l’attività di un enzima che rende le cellule capaci di utilizzare l’ossigeno per produrre energia; di fatto, l’ossigeno sarà presente, ma non potrà essere utilizzato, e di fatto l’animale muore per una situazione molto simile al soffocamento.

Avrà difficoltà respiratorie, non riuscirà a camminare, eventualmente ci saranno convulsioni e poi morte per arresto respiratorio, causato dal fatto che i muscoli respiratori non hanno più l’energia necessaria per potersi muovere, e il cane non riesce più ad inspirare.

I sintomi compaiono da 20 minuti a 3 ore dopo l’ingestione.

 

Cosa fare e prognosi

Se sono comparsi i sintomi significa che il cianuro è già entrato nel circolo ematico, e non possiamo fare nulla come proprietari se non portare immediatamente il cane dal veterinario.

Importantissimo, prima di partire, telefonare e dire che cosa è successo: è essenziale che il medico abbia già pronto l’antidoto quando arriviamo in ambulatorio o in clinica perché anche pochi minuti potrebbero fare la differenza.

Per l’intossicazione da cianuro, quindi da noccioli di ciliegia, esistono vari tipi di antidoto, tutti a loro volta tossici e pericolosi da utilizzare: vengono fatti respirare e modificano i globuli rossi che “acchiappano” il cianuro dalle cellule impedendo la sua azione tossica.

La prognosi è riservata in questi casi, perché a volte l’antidoto stesso può provocare danni, e altre volte l’effetto del cianuro è già troppo potente prima di riuscire a somministrare l’antidoto. Il fatto che il cane possa salvarsi, quindi, dipende essenzialmente dal tempo che passa dal momento dell’ingestione a quello del controllo veterinario.

Se il nocciolo non si rompe nell’apparato digerente, l’amigdalina non viene liberata e non succede assolutamente nulla.

Fonte:
Ivankovich A.D., Braverman B., Kanuru R.P., Heyman H.J., Paulissian R. (1980), Cyanide antidotes andh methods of their administration in dogs: a comparative study, Anesthesiology, 52(3), 210-216.

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