Il tuo cane è dominante o remissivo?

Il tuo cane è dominante o remissivo?

Ogni cane ha il suo carattere, ma ci capita spesso di valutare i suoi atteggiamenti di sottomissione o di spavalderia e di inquadrarlo, conseguentemente, in uno stereotipo.

Ma è davvero così netta la differenza tra un cane dominante e un cane remissivo?

Dominanza e remissività agli occhi dei padroni

Quando si parla di dominanza o remissività nel mondo dei cani ci sono mille sfumature. I padroni spesso dicono  cose come “Lei è un’alfa” o “Lui è molto remissivo con gli altri cani”.

Ma, proprio come le persone, i cani non sono sempre in carica o sempre disposti a cedere il passo.

Per esempio, in una casa con tre cani, il golden retriever Dusty è chiaramente dominante sul bulldog inglese Butch, ma mostra un atteggiamento deferente nella maggior parte delle interazioni con il pastore tedesco Mandy.

Quest'ordine di grado – che si basa sul fatto di capire a chi spettano le risorse, la precedenza quando si cammina e altro – è il modo per mantenere la pace.

Il livello di rango

La classifica di rango, ad ogni modo, è fluida e dipende da vari fattori.

L’arrivo a casa di un nuovo cane potrebbe sconvolgere l’ordine preesistente.

Oltretutto, un cane che abbia un alto grado nella classifica non necessariamente mangia sempre per primo o afferra per primo una risorsa, come ad esempio un giocattolo; dipende da ciò che è importante per quel cane.

Anche se non è sempre evidente chi è in carica, c’è un linguaggio specifico del corpo che può indicare dominazione o remissività.

Le peculiarità individuali dovrebbero essere valutate come parte di un intero quadro e lette nel contesto della situazione.

Dominanza

Un’ostentazione di dominanza trasmette un messaggio chiaro: “Qui comando io.”

Il cane cerca di far sì che lo si veda più grande possibile mettendosi in piedi su due zampe, anche reggendosi sulle dita delle zampe. Il corpo è rigido e potrebbe rizzare il pelo; potrebbe avere lo sguardo fisso, le orecchie sollevate e protese in avanti.

La coda è sollevata in alto e potrebbe essere curvata verso la schiena.

Se scodinzola, compirà con la coda movimenti ampi ed ondulatori, facendo sembrare la coda una bandiera che sventola.

Per darsi più importanza, la testa o il mento potrebbero essere oltre le spalle o la schiena di un altro cane. Se l’altro cane è steso, con la schiena a terra, il cane dominante in genere tende a sovrastarlo.

Al di là dell’atteggiamento fisico che può presentare solitamente un cane incline alla dominanza, altri fattori possono farvi capire se il vostro cane si pone con gli altri da superiore:

  1. Monta altri cani (non importa se femmine o maschi);
  2. Ruba o fa la guardia a giocattoli e cibo;
  3. Riceve l’attenzione degli altri cani (anche quando non ne vuole);
  4. Spinge gli altri cani avanti quando cammina con loro;
  5. Fa attendere il suo arrivo agli altri cani;
  6. Non lecca quasi mai il muso degli altri cani;
  7. Vince sempre contro gli altri cani al tiro alla fune;
  8. Inizia gare di sguardi e quasi sempre le vince;

Remissività

Il diretto contrasto, il linguaggio di un corpo remissivo comunica: “Non farmi del male” o “Non sono una minaccia”.

Il cane vuole apparire più piccolo possibile.

Il corpo potrebbe essere abbassato, anche fino a terra, le orecchie sono all’indietro, gli occhi sfuggono al contatto diretto con lo sguardo del dominante.

La coda è verso il basso e se possibile anche nascosta. In un’estrema mostra di sottomissione, il cane potrebbe essere steso sulla schiena, esponendo il suo vulnerabile ventre o il collo all’avversario. 

L’atteggiamento di rotolarsi sulla schiena, però, non vuol dire per forza che un cane sia remissivo.

Secondo uno studio di Konrad Lorenz, pubblicato nel 1952 nel libro “L’anello del re Salomone”, l’inibizione del dominante a mordere il cane che abbia assunto questa attitudine fisica, dura soltanto finché quest’ultimo mantiene un atteggiamento di umiltà.

Talvolta, infatti, un cane può mettersi a terra solo per una manciata di secondi, come segno di sfida, o per gioco e non per mostrare resa.

Altri fattori che possono indicare remissività in un cane sono:

  1. Può urinare in presenza di altri cani per mostrare sottomissione;
  2. Distoglie lo sguardo quando gli altri cani lo fissano;
  3. Fa vincere gli altri al tiro della corda;
  4. È affettuoso con gli altri cani e lo dimostra soprattutto leccando i loro musi;
  5. Si ritrae quando gli altri cani vogliono prendere il cibo o i giocattoli.

Flessibilità nella classifica del rango

C’è molto di più nel modello di dominanza e remissività, ad ogni modo, e si potrebbe fare confusione.

Un cane che normalmente è dominante su un altro, per esempio, qualche volta acconsentirà al fatto che quest’altro cane abbia accesso per primo a una risorsa; dipende tutto da quanto è importante questa risorsa per il cane di maggior rango.

Mentre giocano, i cani usano un atteggiamento fisico di dominanza o remissività nel contesto di divertimento e potrebbero scambiarsi i ruoli.

Allora come possiamo dire se il nostro cane tende ad essere dominante o remissivo? Non è come se i cani andassero in giro con una lettera scarlatta “D” o “S” che si illumina sulle loro teste pelose.

Ci vuole tempo ed esperienza per capire davvero il sottile equilibrio di potere tra i cani.

Sappiamo solo una cosa: i cani non ci considerano appartenenti alla loro specie. Per questa ragione essere eccessivamente severi per mostrare ai cani “chi è dominante” è una grande follia.

Quando la dominanza è un problema

In casi sporadici un cane può voler mostrare la sua dominanza al punto tale da tentare di sottomettere anche il proprio padrone. In tal caso non è comunque attraverso l’eccessiva severità che lo si educherà al rispetto del ruolo di padrone.

Ecco, invece, qualche consiglio:

  1. Bisogna essere calmi e risoluti. Il cane difficilmente segue energie instabili. Questo è ancora più vero per i cani alfa, che cercando di correggere quelli che riconoscono come comportamenti non bilanciati. Ecco perché il padrone deve mostrarsi calmo e assertivo, anche più del normale. Se siete ansiosi o nervosi, il vostro cane lo sentirà e tenderà a sentirsi dominante rispetto a voi.
  2. Stabilire regole, limiti e confini. Le imposizioni e le limitazioni puntualizzano la dominanza e danno modo al cane di mostrare la propria fiducia nella vostra autorità. Anche degli allenamenti fisici sono un buon metodo per calmare il suo atteggiamento, poiché disperdono le sue energie in  eccesso.
  3. Non forzare l’affetto. I cani dominanti tendono ad essere più solitari e distanti. Ricordate che in un branco i leader non si avvicinano a chi li segue. La trappola in cui gli umani possono cadere più facilmente è quella di cercare di stimolare in loro comportamenti affettuosi proprio mostrandosi affettuosi con loro. Questo da loro, però, viene percepito come un comportamento remissivo. La migliore strategia è ignorare il cane: quando avrà bisogno di affetto verrà lui da voi, considerandovi, così, come leader.
  4. Usare l’ora dei pasti a proprio vantaggio. Nel branco i leader mangiano per prima. Per questo motivo è importante che il padrone mangi a tavola, che è un posto dove il cane non può stare e che il padrone insista nell’educare il cane ad attendere pazientemente la preparazione del cibo. Quando la ciotola sarà piena, il padrone la poggerà a terra e il cane aspetterà la sua autorizzazione per mangiare.
  5. Dare un lavoro al proprio cane. Il cane dominante ha un particolare bisogno di svolgere un compito nel branco. Ecco perché è importante che gli diate un lavoro da svolgere, come trasportare qualcosa durante una passeggiata oppure che lo addestriate in un compito di agilità come il salvataggio, l’obbedienza, la gestione di un gregge o altro.

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