Il primo cane da terapia della storia

Il primo cane da terapia della storia

Negli ultimi dieci anni sono state riportate alla luce tante storie di cani valorosi che hanno prestato servizio in tempo di guerra.

Le loro avventure sono rimaste sepolte per molto tempo tanto che non è esagerato affermare che si tratta di eroi non celebrati.

Adesso che le loro incredibili esistenze sono state poste all’attenzione dei posteri è possibile conferire loro l’onore che gli spetta.

I cani oggi giocano un ruolo fondamentale sui campi di battaglia, tuttavia essi vantano anche una lunga storia al servizio degli eserciti dei tempi passati. Uno di questi animali è uno Yorkshire Terrier di nome Smoky che ha avuto un ruolo importante durante la Seconda Guerra Mondiale, anche se molto diverso dai lavori effettuati dai cani di taglia grande che comunemente vediamo oggi: si tratta del primo cane da terapia di cui si hanno testimonianze. Leggiamo la sua storia.

La storia di Smoky

La storia di smoky il primo Yorkshire Terrier da terapia

Nato nel 1943, Smoky pesava appena quattro chili. Nonostante la sua giovane età e la sue piccole dimensioni, ha svolto un ruolo attivo sui campi di battaglia come cane da terapia, aprendo la strada a questa eccezionale “professione” dagli effetti curativi miracolosi.

È interessante notare che all’epoca della seconda guerra mondiale lo Yorkshire terrier non godeva affatto di buona reputazione.

Considerata una razza “oscura”, l’opinione comune iniziò tuttavia a mutare grazie all’operato di Smoky.

All’inizio del 1944, un soldato americano trovò Smoky nella giungla della Nuova Guinea, dove era stato abbandonato in una trincea. Anche se il soldato pensò inizialmente che appartenesse ai soldati giapponesi, capì rapidamente che lo Yorkshire terrier non rispondeva ai comandi impartiti in giapponese e in inglese.

Condotto al campo dove alloggiava la sua divisione, il soldato vendette Smoky al suo caporale William Wynn per 6 dollari, cifra che gli permise di rimettersi in pari dopo una partita persa a poker.

Nei due anni successivi Smoky e il suo nuovo padrone attraversarono i campi di battaglia del sud del Pacifico, dove le temperature e le condizioni di vita erano deplorevoli.

Smoky era solito seguire il suo nuovo amico senza lamentarsi mai; di notte si accucciava accanto alla coperta del caporale e divideva con lui le scarse razioni di cibo. Anche di fronte alle avversità più estreme, lo Yorkshire terrier dimostrava calma e resistenza, senza mai subire lesioni alle zampe, molto comuni tra i cani da guerra che attraversano zone impervie.

Nell’ambito della Quinta Forza Aerea, Smoky collezionò in tutto 12 missioni di mare, aria e di soccorso. Durante le marce di ricognizione, al momento di sparare contro il nemico con le mitragliatrici, i soldati lasciavano che Smoky si riparasse nei loro zaini.

Grazie alle sue eroiche azioni di guerra e per le sue missioni di combattimento, Smoky fu insignito di ben 12 stelle. Fu il primo cane della storia a sopravvivere a 150 raid aerei sulla Nuova Guinea, a un tifone che colpì Okinawa e a un atterraggio da paracadute.

Le abilità speciali di Smoky

Oltre alla sua dedizione e al suo coraggio, Smoky divenne famoso anche per altre qualità. Si trattava di trucchi speciali che lo Yorkshire terrier riservava ai soldati feriti negli ospedali, coi quali si intratteneva per risollevare loro il morale.

Oltre a farmaci e infermieri, i soldati potevano contare su una terapia miracolosa: l’affetto di un cane.

Ben presto Smoky entrò a far parte del team Servizi Speciali. Le sue abilità e il suo coraggio divennero determinanti per la costruzione della base aerea del Golfo di Lingayen.

Per completare infatti la costruzione di questo campo di aviazione in cui gli aerei alleati avrebbero dovuto atterrare e decollare, un filo del telegrafo doveva essere posizionato attraverso un tubo di 20 cm di diametro e lungo circa venti metri.

Riconoscendo il talento e la fedeltà di Smoky, il caporale Wynne decise di attaccare il filo al suo collare per poi incoraggiare il fedele amico ad attraversare il tubo. Dopo alcuni istanti di esitazione, Smoky si lanciò all’attraversamento.

Il caporale sentì il cane piagnucolare e decise di sostenerlo facendogli udire la sua voce per tutto il tempo della traversata. Dopo quella che sembrò un’eternità, Smoky riemerse dal tubo sporco ma orgoglioso.

Quello che lui fece in una manciata di minuti, avrebbe richiesto più di due giorni di lavoro: grazie alla sua opera la base aerea entrò immediatamente in funzione, rifornendo più di 250 soldati e circa 40 aerei.

Dopo la guerra

La storia di Smoky fortunatamente non terminò con la guerra. Una volta tornato a casa, l’eroe di guerra balzò agli onori della cronaca grazie alla stampa americana che gli dedicò diversi articoli completi di foto.

Con il raggiungimento della notorietà, Smoky trascorse il decennio successivo a viaggiare per l’America e in tutto il mondo col caporale Wynne. Oltre ad essere ospitato in molti spettacoli televisivi, Smoky ebbe il suo show personale, “Castelli in aria”, dove mostrava in diretta le sue abilità sorprendenti.

Oltre alla tv, Smoky non dimenticò mai la sua attività di beneficenza, girando per tutti gli ospedali del paese per intrattenere i malati.

Smoky morì nel 1957 all’età di 14 anni. Per onorare questo straordinario animale, il suo padrone posizionò accuratamente il corpo in una scatola di munizioni calibro 30 per poi seppellirlo nel Rocky River Reservation in Ohio.

Nel 2005, una statua di bronzo raffigurante Smoky accucciato in un elmetto è stata eretta e posizionata sulla sua tomba.

Cane da terapia

Anche se Smoky eseguì molte operazioni di guerra, è oggi riconosciuto come primo cane da terapia della storia. La sua attività terapeutica iniziò nel 1944, quando si unì agli infermieri dell’ospedale da campo che curarono le vittime e i feriti dell’invasione di Biak Island.

Per lavorare come cane da terapia, il permesso doveva essere concesso dal Dott. Charles Mayo, che dopo la guerra avrebbe fondato la Clinica Mayo.

Poiché all’epoca Smoky era già stato elogiato dalla rivista Yank Magazine, che aveva riportato la sua storia e permesso ai cittadini americani di conoscere la sua dedizione e la sua fedeltà, il Dott. Mayo si convinse ad accettare Smoky nel suo staff.

Durante il giorno, questo eccezionale Yorkshire terrier offriva comfort e intrattenimento ai soldati feriti, mentre la notte tornava a dormire accanto al suo amato padrone.

Come già accennato, Smoky continuò la sua attività di terapia ai malati per i 12 anni seguenti.

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