È vero che un cane offre la gola al suo avversario

È vero che un cane offre la gola al suo avversario

I cani quando si sottomettono offrono la gola?

Konrad Lorenz, un importante etologo austriaco, osservò il comportamento di due cani che si azzuffavano e notò che il cane sconfitto offrì la gola al suo avversario in segno di sottomissione.

Da questa osservazione trasse una teoria, secondo cui tra i due cani, quello perdente volta la testa verso il suo avversario mostrandogli la gola come segno di resa e di sconfitta al fine di scatenare i freni inibitori nel cane dominante.

Ma in realtà è davvero così?

Purtroppo no. Konrad Lorenz in questo caso si sbagliò, interpretando il comportamento del cane perdente in modo errato. Come ci ricorda Desmond Morris, la vera interpretazione di questo comportamento è invece contraria a quella proposta dall’etologo austriaco, difatti il cane che ha mostrato la gola, mettendo in vista la parte più vulnerabile del suo corpo, dove vi è la vena giugulare, non è in verità un cane sconfitto ma bensì il vero cane dominante.

Infatti, il cane che durante l'attacco mostra la gola, reagisce in modo sprezzante nei confronti di quello che metteva in atto un comportamento di finta sottomissione o sottomissione “attiva”, tipica dei cuccioli quando elemosinano il cibo.

Nei combattimenti tra cani, che solo in rare occasioni diventano “seri”, l’esemplare sconfitto batte sempre in ritirata per evitare di essere seriamente ferito.

Tra i lupi, che vivono in branco, quando uno di questi sfida il capobranco e viene sconfitto vi è l'allontanamento immediato dell'animale dal gruppo, il quale è destinato a sopravvivere da solo o con gli altri lupi che sono stati “espulsi” come lui, con cui forse creerà un nuovo branco.

Per un cane che vive in casa, questa aria di sfida e è molto lontana, poiché il suo capo-dominante è il padrone e di certo, difficilmente gli verrà in mente di sfidarlo.

Unico elemento di sfida per un cane d'appartamento sono gli sconosciuti.

Gli estranei come minaccia

Gli estranei, che possono essere persone ignote al nucleo famigliare o animali che non conosce che vengono visti come invasori del suo territorio, sono considerati elementi che devono essere assolutamente scacciati e perciò sfidati.

Se il cane si trova di fronte ad una persona sconosciuta, vi consiglio di far approcciare l'animale poco a poco. All'inizio è necessario far annusare la persona per farlo abituare alla nuova presenza, successivamente è consigliabile dare al nuovo conoscente delle crocchette, che cederà al cane come per volerlo premiare, in questo modo il cane sentirà che potrà fidarsi del nuovo conoscente.

Se, invece, si trova di fronte un animale, per esempio un nuovo cane, è utile che la presentazione  tra i due avvenga poco alla volta e con molta cautela, specialmente se il nuovo animale è un cucciolo indifeso, infatti quando entra in casa un altro cagnolino, il cane già presente nel nucleo famigliare potrebbe risentirne, attuando dei veri gesti di gelosia, mordendo il nuovo arrivato.

All'inizio è necessario tenere per il collare il cane di casa, in modo che quando vede il cucciolo, non scatti verso di lui e lo spaventi. Fateli annusare tra loro in maniera che il cane riconosca l'odore del nuovo arrivato e che si abitui lentamente alla sua presenza.

È indispensabile che il cane che è entrato per primo in casa continui ad essere il cane dominante, quindi non fategli mai mancare coccole e premi rispetto al nuovo arrivato.

Di solito non è mai facile far approcciare due nuovi cani ma con un po' di pazienza e di meticolosità riuscirete nell'intento e i cani diventeranno presto amici.

Se non ci riuscite potete sempre chiedere l'intervento di un addestratore che vi indicherà le tecniche più adeguate per far convivere in modo pacifico i due animali.

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