È vero che i cani hanno le pulci dei gatti?

È vero che i cani hanno le pulci dei gatti?

Le pulci, si sa, sono animali estremamente fastidiosi. Hanno un peso importante nella storia dell’uomo: basti pensare che la specie Xenopsyllacheopis, la pulce del ratto, fu la principale responsabile delle epidemie di peste bubbonica in Europa che decimarono milioni di persone.

Oggi abbiamo a che fare con questi insidiosi parassiti in altri modi; li troviamo più spesso addosso ai nostri amici cani e gatti.

Ma la pulce del cane è diversa da quella del gatto? O i cani hanno le stesse pulci dei gatti?

Ctenocephalides Felis
Ctenocephalides Felis

Un po’ di storia

Nel 1834 uno studioso francese di nome Bouché isolò una pulce dal corpo di un gatto e ne studiò le caratteristiche.

Chiamò quella specie Pulexfelis ma la Società Entomologica corresse il nome del genere in Ctenocephalides, tant’è che ancora oggi la pulce del gatto si chiama Ctenocephalides felis.

La pulce del gatto

Quello che Bouché aveva forse ignorato è che le pulci sono animali che si adattano molto facilmente: in mancanza del loro ospite preferito succhiano volentieri il sangue ad altre specie, proprio per questo la pulce del ratto fu capace di infettare gli umani col batterio della peste.

Bouché avrebbe potuto trovare quella stessa pulce su tantissimi altri animali, comprese volpi e linci, senza escludere l’uomo: solo perché fu trovata su un gatto, da quel momento in poi la Ctenocephalides felis fu conosciuta come pulce del gatto.

Gatto si gratta per le pulci

La pulce del cane

Controllo pulci al cane

Da allora sono state scoperte centinaia di specie di pulci diverse (se ne contano più di 500!).

Molte di queste sono “cosmopolite”, ossia possono essere trovate in ogni parte del mondo; fra queste, oltre alla pulce del gatto, c’è la pulce del cane, la Ctenocephalides canis.

La pulce del cane si differenzia dalle altre specie di pulci per la presenza di minuscoli aculei intorno alla bocca e per la forma della testa più arrotondata ma, al pari delle altre, non disdegna il sangue di altri animali.

Essa deve il suo nome al fatto che fu descritta per la prima volta dopo averla tolta dalla pelliccia di un cane.

Sia questa pulce che quella del gatto possono portare l’infezione da tenia canina (Dipylidium caninum), un verme parassita.

Per fortuna la pulce del cane, al pari di quella dell’uomo (Pulex irritans), è meno frequente di quella che infesta il gatto, probabilmente perché molto più vulnerabile agli antiparassitari.

In definitiva

La pulce del gatto e la pulce del cane sono dunque due specie diverse con caratteristiche fisiche diverse e le loro analogie, ma questo non deve portarci a pensare che si limitino a parassitare esclusivamente il gatto o il cane.

A dire il vero, proprio per il fatto che la pulce del gatto è molto più resistente e comune di quella del cane, è molto probabile che un cane infestato da pulci ospiti la Ctenocephalides felis.

Quindi è vero:  i cani possono avere le pulci dei gatti.

Qualora trovaste sul vostro migliore amico questi ospiti indesiderati non esitate a portarlo dal veterinario: prescriverà per il vostro cane il prodotto antipulci più adatto a combattere l’infestazione.

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