9 cani eroi degli ultimi anni

9 cani eroi degli ultimi anni

Di cani che hanno dato la propria vita per salvare gli esseri umani ne è piena la storia.

Nel corso degli anni sono stati realizzati anche dei filmati apprezzati in cui si narrano le storie di questi meravigliosi animali.

Primo fa tutti Balto, protagonista di una commovente storia che tutti conosciamo. Ma senza addentrarci molto nei decenni passati, possiamo trovare delle storie di ordinario eroismo canino anche dando uno sguardo alla cronaca.

In questo articolo scopriremo le storie di 9 cani eroi che negli ultimi tempi hanno compiuto gesta memorabili.

Troppo spesso vanno alla ribalta storie di cani che hanno ferito persone, purtroppo anche con esiti nefasti, invece viene dato poco risalto a quelle storie in cui i nostri amici a quattro zampe si rivelano come nostri veri e propri angeli custodi.

9. Il cane guida Simon

La vicenda è stata riportata da diversi giornali, tra cui Usatoday.com e risale al settembre del 2013.

Dave Furakawa un uomo ipovedente di Atlanta, stava portando il figlioletto Will a scuola in compagnia del suo cane guida Simon, un bel boxer fulvo.

Arrivati ad un incrocio una macchina non rispettò lo stop, travolgendo in pieno il piccolo Dave e il cane Simon. I testimoni hanno raccontato che il boxer nonostante riportasse delle evidenti ferite e fratture, si alzò barcollando e spinse il piccolo Will fuori dalla carreggiata, portandolo sul marciapiede.

Il signor Furukawa fu ricoverato in ospedale con una frattura al gomito, ginocchio e tallone, mentre Simon, il boxer eroe, perse la vita prima di arrivare presso la clinica veterinaria.

8. Il piccolo grande George

Questa notizia riportata dal Washingtonpost.com, riporta un episodio avvenuto nel 2007 a Wellington in Nuova Zelanda.

Il protagonista è un piccolo jack russel che salvò ben 5 bambini.

Il cagnolino stava giocando con i bambini per le strade di una cittadina nei pressi di Wellington, quando due pitbull, apparsi improvvisamente, tentarono di aggredirli.

Subito George, così si chiamava il jack russel, iniziò ad attaccarli con tutte le sue forze tentando in tutti i modi di tenerli lontano dai bambini.

I due pitbull, ben superiori in forza e in numero,  ridussero in fin di vita il cagnolino appena prima che dei passanti corressero in aiuto, mandano in fuga i due cani.

I bambini ne uscirono illesi, mentre il povero George fu talmente ridotto male che un veterinario dovette mettere fine alle sue sofferenze.

In questa storia si delinea non solo la grande devozione del cane verso il padrone, ma anche il coraggio che hanno certe razze di piccola taglia.

7. Rocco il cane poliziotto

Gennaio 2014, Butler Street nel quartiere di Pittsburgh Lawrenceville.

Un pluri-pregiudicato di 21 anni John Rush, stava per essere messo in arresto nel suo seminterrato da una squadra di poliziotti tra cui Philip Lerza e Rocco, il suo cane poliziotto di otto anni.

Prima di essere catturato, il malvivente aggredì a coltellate sia Lerza che il cane Rocco. L’agente di polizia riportò solo ferite superficiali, mentre il povero cane ebbe seri danni alla spina dorsale e finì per morire due giorni dopo.

Questo caso è particolarmente emblematico, infatti, dopo che Rocco fu seppellito con tutti gli onori, fu promulgato un disegno di legge che è in via di approvazione , legge che porta proprio il nome di questo cane.

La “Legge Rocco”, prevede che ferire un cane poliziotto sia un crimine di secondo grado, punito con 25 mila dollari di multa e fino a 10 anni di reclusione.

6. Nero, il cane che salvò i sui cari da un incendio

Nero, cane anti-incendio

Questa vicenda risale al 24 novembre 2013. Mentre le fiamme devastavano una casa di Yorktown Heights, New York, il terranova di famiglia, Nero (curiosamente Nerone in italiano), salvò la vita dei suoi cari svegliandoli nel cuore della notte, ignari di quello che stava accadendo nella loro abitazione.

"Se non fosse stato per Nerone, non mi sarei svegliata in tempo ", questo è quello che dichiarò alla Nbcnewyork.com Marie Eliseo, la padrona di Nero e proprietaria della casa andata in fiamme.

Inizialmente si ipotizzò che Nero fosse fuggito perché non se ne ebbero tracce, poi purtroppo durante le opere di ricostruzione della casa, fu ritrovato il suo corpo carbonizzato tra le macerie.

5. Troy, il difensore della famiglia

Troy - Labrador contro pitbull

La vicenda è avvenuta a Randalstown Forest Park in Irlanda del Nord nel novembre 2005, e vede come protagonisti la famiglia Doherty e il loro labrador Troy di quattro anni, mentre erano impegnati in una passeggiata.

Il “cattivo” di questa storia che purtroppo è reale e non una favola, è ancora una volta un pitbull.

Secondo quanto riportato da Bbc.co.uk, il cane ha attaccato prima i due coniugi ferendoli,  per poi rivolgere la sua attenzione sul figlio dei due, Ben di soli 10 anni.

Quando Troy si accorse del pericolo che incombeva sul suo padroncino, attaccò il pitbull continuando a lottare furiosamente fino a quando non arrivò la polizia che li separò.

Purtroppo anche per Troy non vi fu un lieto fine. Morì poco dopo per le ferite riportate.

4. Ape il cane dell’FBI

Ape - cane poliziotto

Questa notizia riportata da Nytimes.com nel marzo del 2013 è un esempio di quanto i cani si rendano utili per la collettività e per la protezione degli esseri umani.

New York, 13 marzo 2013, Kurt Myers un uomo di 64 anni, inizia una furibonda sparatoria uccidendo diversi agenti di polizia e rintanandosi in un bar abbandonato.

Dopo una lunga attesa, gli agenti dell’FBI che circondavano l’edificio, inviarono all’interno dell’edifico Ape, un pastore tedesco dotato di una fotocamera digitale, in modo da avere un quadro generale della situazione.

Sfortunatamente il malvivente si accorse di Ape, e aprì il fuco sul povero cane ferendolo a morte.

Subito gli agenti dell’FBI intervennero uccidendo Kurt Myers. Ape è stato premiato al quartier generale dell'FBI di Quantico, in Virginia e il suo nome aggiunto a un muro dedicato alla memoria di tutti i cani caduti per proteggere la città.

3. Toby, il cane che sfidò l’orso

Labrador contro orso

Il 21 maggio 2014, Chris Wacker stava raccogliendo funghi selvatici nel nord Minnesota, in compagnia del suo cane Toby, un bel labrador nero di 8 anni.

Sfortunatamente durante la ricerca dei funghi, i malcapitati si imbatterono in una coppia di grossi orsi neri con i cuccioli.

È noto che gli orsi, in presenza dei loro cuccioli, si rivelano particolarmente aggressivi, spinti dall’istinto di protezione verso la prole.

Accortosi del pericolo, l’impavido Toby andò in azione e fu aggredito brutalmente dalla femmina, che iniziò a sbranare senza pietà il povero cane molto più svantaggiato fisicamente.

Chris, vedendo la scena, sentendosi impossibilitato a fare qualsiasi cosa per salvare il suo adorato cane, vista anche la minaccia dell’altro grosso esemplare, decise di scappare finchè poteva.

Giunto a casa del padre che abitava in quelle zone, l’uomo era convinto di non rivedere più il suo cane, ma dieci minuti dopo Toby riapparve gravemente ferito. Presentava molte fratture e lacerazioni, con tagli fino ai 15 centimetri.

Portato in una clinica veterinaria, morì dopo poco.

John, il padre di Chris, ha dichiarato a Twincities.com che progetta di mettere una targa sulla tomba del cane con questo epitaffio: "Qui giace Toby, il cane che ha salvato mio figlio."

2. Una vicenda diversa

Analizzando questa vicenda accaduta nel luglio 2013, si potrebbe inizialmente riscontrare una certa somiglianza con la precedente. Un escursionista col suo cane, incontrano un orso nella natura selvaggia e di lì la tragedia.

Ma ciò che è accaduto a Marco Lavoie, escursionista esperto durante l’ennesima avventura nell’ambiente selvaggio e inospitale del Quebec settentrionale, è una situazione ben diversa.

Durante l’escursione, Marco Lavoie e il suo pastore tedesco sono stati sorpresi da un orso che ha distrutto la sua canoa, l’attrezzatura da accampamento e le vivande, lasciando i due dispersi nella natura selvaggia.

Anche in questo caso l’intervento del cane è stato decisivo per allontanare la belva, ma dopo un po’ la storia cambia drasticamente. In sostanza, Lavoie trovandosi in una zona arida che non offriva fonti di sopravvivenza è stato costretto a mangiare il proprio cane per sopravvivere. Questo gesto ha scatenato moltissime polemiche, soprattutto dopo l’articolo uscito su  Huffingtonpost.co.uk.

Gli attacchi a Lavoie, derivano dal fatto che quest’ultimo pare abbia ucciso il proprio cane per nutrirsi, nonostante alcuni giornali hanno riportato che il cane fu invece ucciso dall’orso.

L’uomo fu ritrovato dopo 3 mesi presso il deserto del fiume Nottaway, nel Quebec occidentale, in stato di ipotermia e disidratazione e aveva perso la metà del suo peso corporeo.

La sua escursione doveva durare due mesi, dopo i quali, i familiari non vedendolo tornare a casa, si allarmarono allertando la polizia la quale lo ritrovò solo dopo una lunga ricerca.

1. Cane contro cobra

Se in questo articolo, parlano di cani eroi, abbiamo spesso ritrovato (purtroppo) i pitbull nel “ruolo” dei cattivi, con questo ultimo caso finalmente questa razza si riscatta, dimostrando il suo eroismo.

Per parlare di questa vicenda dobbiamo spostarci molto lontano, a Cagayan de Oro nelle Filippine.

Era il 2 febbraio 2007 quando un pericoloso cobra si intrufolò nell’abitazione di Maria Frontreras, un’anziana donna del luogo, minacciandola con la sua caratteristica posa d’attacco.

Il serpente avrebbe potuto facilmente mordere la donna iniettandole il suo potentissimo veleno se non fosse stato per Chief, il pitbull di casa che iniziò a morderlo e scuoterlo violentemente.

Il povero cane fu morso alla mascella e morì poco dopo come un eroe, dopo aver salvato la sua padrona.

La notizia ebbe un grande impatto a livello nazionale e fu riportata dal The Manila Times, tuttavia non ebbe molto eco a livello internazionale.

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