Uva e Uvetta

  • Tossicità : (Grave con pericolo di morte)
  • Dose tossica : Bassa
  • Effetto : Breve termine
  • Molecole tossiche : Sconosciute

Dove si trova

L’intossicazione da uva o uvetta è una delle meno conosciute e una delle più pericolose per un cane. Ne sono riportati diversi casi, e se la dose è piuttosto alta può portare addirittura a morte, perché i cani mangiano volentieri questi alimenti.

Attualmente non è stata individuata la molecola tossica che causa i sintomi, mentre è stata stimata una dose tossica di 3 grammi di uva (fresca, è minore per l’uvetta) per chilo di peso vivo del cane, dose che non è affatto difficile da raggiungere.

Lo studio del problema è molto difficile perché non si può indurre un’intossicazione nel cane e, soprattutto, nell’uomo l’effetto (grave) presente nella specie canina non c’è assolutamente, e questo significa che non c’è alcuna base umana da cui partire con gli studi.

Proprio per la scarsa conoscenza del problema, sono da evitare uva, uva passa e tutti i prodotti che derivano dall’uva, come il vino, e le preparazioni che ne contengono (panettone) per evitare il problema alla radice.

 

Che cosa fa

Non avendo compreso quale sia la molecola tossica, non si è capito nemmeno quale sia il meccanismo d’azione, motivo per cui l’unica cosa che sappiamo, perché è stata descritta in più occasioni, sono i sintomi dell’intossicazione da uva.

A poche ore dall’ingestione il cane presenta episodi di vomito e diarrea, probabilmente dovuti ad irritazione intestinale che, per fortuna, espellono parte dell’uva ingerita. In parte tuttavia la molecola tossica viene sicuramente assorbita dall’intestino e, tramite il circolo sanguigno, raggiunge il rene, dove distrugge i tubuli renali causando un’improvvisa insufficienza renale acuta ed impedendo l’urinazione da parte del cane, le cui sostanze tossiche rimangono nel sangue: questa situazione può portarlo a morte nel giro di un paio di giorni.

 

Cosa fare e prognosi

Se il cane ha un attacco improvviso di vomito o diarrea, facciamo mente locale se possa aver mangiato dell’uva (anche direttamente dalla vigna, se siamo in campagna) e corriamo dal veterinario, che per prima cosa indurrà il vomito tramite medicinali per contrastare l’assorbimento di altra sostanza tossica nell’organismo.

A questo punto il cane deve essere tenuto in osservazione, con costanti analisi del sangue e azioni correttive al bisogno, atte soprattutto a limitare le sostanze tossiche presenti nel torrente circolatorio (le sostanze che dovrebbero finire nell’urina ma che non ci vanno perché il rene non funziona) e a correggere i sintomi dell’intossicazione.

Se il cane non presenta problemi urinari e i valori di funzionalità del rene (urea, creatnina) alle analisi risultano normali, significa che la situazione non è grave e la molecola non è stata assorbita, per cui la prognosi è favorevole.

Se, al contrario, il tossico fosse stato assorbito solo il tempo potrà dire quali sono le conseguenze dell’intossicazione; essendo sconosciuto il tossico che causa la patologia non esiste un antidoto all’intossicazione da uva, e si può solo sperare che la dose ingerita non sia così grave da compromettere il rene definitivamente, perché in questo caso non ci sarebbe più nulla da fare.

La prognosi, per questo motivo, è da considerarsi riservata e il cane deve essere tenuto sotto attenta e costante osservazione in una clinica o in un ospedale veterinario.

Fonte:
ASPCA, Animal Poison Control Center Issues Nationwide Update: Raisins and Grapes Can Be Toxic To Dogs, ASPCA, 2007.

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