Ipoglicemia

Ipoglicemia

L’ipoglicemia è una condizione in cui si ha una percentuale troppo bassa di zucchero semplice nel sangue. Tale situazione può essere causata da molteplici fattori i più comuni dei quali sono un insufficiente apporto alimentare, una sovra utilizzazione degli zuccheri, tipica ad esempio dei cani diabetici cui deve essere somministrata insulina.

Il mancato apporto di una quantità sufficiente di carboidrati, che vengono trasformati in zucchero disponibile per l’organismo da parte dell’insulina, è facilmente rimediabile nel cane adulto, cui un periodo di malnutrizione non comporta, se non è troppo prolungato, cause permanenti particolari, mentre è assolutamente letale nel cucciolo neonati.

Durante i primi giorni di vita, infatti, i cuccioli non sono in  grado di produrre autonomamente una sufficiente quantità di glucosio, trasformando le riserve energetiche, e possono, se non costantemente e correttamente alimentati, morire letteralmente di fame nel giro di poco tempo.

Ovviamente, essendo inclusi diversi organi nella produzione e nel consumo di glucosio, una qualunque alterazione in uno di questi organi può causare una ipoglicemia nel sangue.

La gravità della situazione dipende da molteplici fattori, che vanno dalla prognosi di pochi giorni per una ipoglicemia riscontrata in una femmina che allatta una cucciolata e, semplicemente, necessitò di un migliore apporto nutritivo per compensare il naturale sovra consumo energetico, a casi di gravi alterazioni del pancreas, di tipo infettivo o di tipo tumorale.

Ovviamente, nel caso in cui l’ipoglicemia sia dovuta a gravi fattori, non si può curare semplicemente facendo ricorso alla integrazione alimentare poiché è la formazione del lo zucchero che non avviene correttamente, non una carenza di materia prima, i carboidrati, da cui lo zucchero viene prodotto. In questo caso, l’ipoglicemia è semplicemente una situazione sintomatica e ovviamente non è il semplice sintomo a dover essere corretto.

Anzi: in alcuni casi, come in cani diabetici cui viene somministrata troppa insulina, una ipoglicemia ed il successivo  miglioramento del tasso di zucchero a seguito di una diminuzione del  dosaggio dell’insulina, sono parametri di riferimento precisi su cui mirare l’aggiustamento terapeutico.

I sintomi dell’ipoglicemia vanno da una generica debolezza, a problemi molto più gravi come letargia, atassia, perdita o paresi del posteriore, grande aumento dell’appetito, sete, grandi variazione di peso, problemi anche gravi alla vista, collasso, coma, convulsioni. Queste ultime sono per i cani un grande segnale che subito richiama una possibile ipoglicemia: in caso di ipoglicemia che perdura nel tempo, le crisi convulsive possono diventare molto frequenti e sistemiche.

Tra gli esami periodici fatti ai nostri cani, quello del tasso glicemico è sicuramente un esame da fare: se le conseguenze di una ipoglicemia che perdura nel tempo possono essere gravi danni cerebrali permanenti, una ipoglicemia trattata in fretta ed adeguatamente non creerà nessun problema al nostro cane.

Per questo è importante tenere sempre sotto controllo la salute del nostro cane, sottoponendolo a visite veterinarie di routine anche quando all’apparenza non mostra sintomatologie di alcun tipo, questo perché molte problematiche nello stadio iniziale sono asintomatiche, ma è proprio quando sono in questo stadio che è più facile curarle, ed è proprio allora che dobbiamo intervenire per preservare la salute del nostro amato fido.

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