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RICHIESTA IMPORTANTE SULLA SALUTE

Buongiorno, il mio cane è un meticcio, incrocio tra cocker e setter di 13 anni. La scorsa settimana lo abbiamo portato dal veterinario in quanto abbiamo notato alcuni segnali che ci hanno allarmato, è diventato apatico e mangiava meno del solito, inoltre beveva molto di più del normale. Il veterinario ha fatto gli esami del sangue ed ha riscontrato un valore molto alto di calcemia nel sangue (se non erro 2,9), trovando inoltre due soffi al cuore abbastanza importanti, che nelle visite precedenti non esistevano, la temperatura leggermente più bassa della media e le mucose particolarmente chiare. Ci ha quindi comunicato che, oltre al problema del cuore che pompa poco, la calcemia era probabilmente dovuta ad una neoplasia che si era ormai estesa a tutti gli organi, o quasi. La terapia prescritta, che stiamo somministrando da una settimana, è composta da pastiglia per il cuore e vitamine. Il cane da 4 giorni è però diventato completamente inappetente e rifiuta qualsiasi tipo di cibo, bevendo sempre abbondantemente, il poco cibo che ha mangiato nei giorni precedenti non è stato trattenuto dallo stomaco ed è stato vomitato quasi del tutto, accompagnato da un liquido giallognolo che il veterinario ci dice essere succo gastrico, ed ha ormai quasi terminato le energie, il respiro è diventato faticoso e non sappiamo se possiamo fare altro per aiutarlo a recuperare il suo stato di salute. Ieri ho contattato il veterinario che purtroppo mi ha detto che se il cane comincia a rifiutare il cibo è sintomo che gli organi interni cominciano a cedere, e non ci sono terapie che possiamo provare senza arrecare ulteriore sofferenza al cane. Potreste darmi il vostro consiglio su questa brutta situazione? E' veramente un caso irreversibile, e dobbiamo quindi cercare solo di alleviare il suo dolore, o possibile provare qualche altra cura? Grazie mille anticipatamente, Giorgia
Ciao Giorgia, mi addolora moltissimo la tua situazione. Premetto che non sono un medico, ma se io fossi in te proverei a cercare il parere di un altro professionista, per capire se c'è qualcosa da fare non solo in termini di cure ma anche per rendere più sopportabile la malattia al cane. Nel caso anche il secondo parere fosse negativo, allora penserei alla terapia del dolore per rendere più dolce quest'ultimo periodo. Io ho sempre avuto difficoltà nel pensare all'eutanasia ed ho sempre tirato avanti finché i miei animali erano vitali e trattenevano il cibo, trattandoli con antidolorifici per aiutarli. Ma alla fine in alcuni casi ho dovuto prendere una decisione difficile e straziante, perché per quanto fossero sedati ed attaccati alle flebo mi faceva più male l'idea di lasciarli morire di inedia che di dar loro una fine serena finché c'era la possibilità. Sono veramente vicina a voi ed al vostro cucciolo, spero che si risolva tutto con un brutto spavento e vi mando un forte abbraccio virtuale.
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