Cane aggressivo con persone e altri cani quando lo porto a spasso

Cane aggressivo con persone e altri cani quando lo porto a spasso

Un cane aggressivo con altri cani e con persone quando usciamo in passeggiata è un cane che, molto probabilmente, farà una vita molto meno interessante di un cane ben socializzato che possiamo portare con noi ovunque.

L’aggressività di un cane nei confronti di altri cani o di persone può avere diverse cause scatenanti e, a seconda della causa, dovremo lavorare per correggere questo che potrebbe diventare un grosso problema se lo sottovalutiamo.

La condizione ideale per insegnare ad un cane a non essere aggressivo con persone e altri cani è quella del cane ancora in crescita, un cucciolo che dovremo socializzare il più possibile, facendogli conoscere ed incontrare diverse persone e diversi cani, facendo sempre attenzione a non traumatizzarlo e scegliendo quindi con molta attenzione i soggetti con cui farlo interagire.

Condizione necessaria, e spesso sufficiente, a far si che il nostro cane non sia aggressivo è quella di avere un buon rapporto con lui e di essere riconosciuti da lui come capobranco. Il nostro cane rispetterà per istinto la gerarchia e se noi non saremo aggressivi nei confronti di persone o di cani, nemmeno lui lo sarà.

I cani non sono mai aggressivi inutilmente. Possono essere aggressivi, con persone o con altri cani, per motivi diversi. Teniamo presente che la aggressività interspecifica, ovvero nei confronti di altre specie, ad esempio l’uomo, e la aggressività intraspecifica, ovvero la aggressività nei confronti di altri cani, appartengono a due pulsioni comportamentali totalmente diverse tanto che un cane può essere amabilissimo con le persone ma non sopportare altri cani nelle vicinanze o, al contrario, non avere alcun problema a socializzare con altri cani ma non tollerare gli estranei.

Quando andiamo a spasso con il nostro cane, poi, non dimentichiamo che non necessariamente i proprietari degli altri cani o le persone che incontriamo conoscono il comportamento dei cani e potrebbero anche involontariamente assumere atteggiamenti che il cane percepisce come aggressivi.

Ricordiamolo se abbiamo un cane di grossa taglia e ricordiamo di evitare questi atteggiamenti se abbiamo un cane di piccola taglia che potrebbe scatenare una reazione, corretta dal punto di vista canino, in altri cani.

Lo sguardo diretto negli occhi è. Per il cane, un segnale di sfida: se un altro soggetto, uomo o cane, si avvicina in linea retta di fronte al nostro cane guardandolo diritto negli occhi e il nostro cane mostra sagnali di tensione, cambiamo semplicemente strada o mettiamoci fra il nostro cane e chi lo guarda: se è una persona, potremo dirgli, in modo molto calmo e cortese, di evitare di guardare il cane negli occhi.

Spesso le persone si avvicinano ai cani che non conoscono e cercano di accarezzarli sulla testa. Questo gesto, da parte del cane, viene visto come un chiaro segnale di dominanza: evitiamo di permettere agli sconosciuti di accarezzare il nostro cane sulla testa e spieghiamo che prima devono avvicinarsi tenendo le mani in basso per permettere al nostro cane d'annusarle e di “conoscere” la persona che sta arrivando.

Molto difficilmente un cane si mostra aggressivo nei confronti di persone o altri cani se non esiste un motivo. Nei casi in cui questo succede, è possibile che il nostro cane abbia problemi di qualche genere.

Un cane che ha, ad esempio, una otite non riconosciuta, potrebbe sembrare aggressivo: in realtà reagisce al dolore provocato da una carezza.

Un altro motivo di aggressività, questa volta intraspecifica, è la presenza di una femmina in calore, che causa una sfida gerarchica fra eventuali maschi presenti. In questo caso, se abbiamo un maschio è meglio evitare di avvicinarci e se abbiamo una femmina in calore è meglio scegliere orari abbastanza deserti per portarla a passeggio, proprio per evitare di scatenare aggressività.

Ma il primo e fondamentale modo per evitare che il nostro cane sia aggressivo con altri cani o persone è il nostro ruolo di capobranco rispetto a lui. In natura, infatti, solo i cani Alfa, ovvero il soggetto maschio e il soggetto femmina che guidano la piramide rigidamente gerarchica di un branco di cani scelgono se e quando essere aggressivi: sono i soggetti dominanti non perché più forti, come erroneamente molte persone credono, ma perché più abili e la loro abilità viene rispettata da tutto il branco.

Se il soggetto Alfa decide che un estraneo non è pericoloso e può tranquillamente essere ignorato o avvicinato, nessun cane si sognerebbe di mettere in discussione la sua scelta e comportarsi in modo aggressivo. Un simile comportamento sarebbe visto come una sfida alla leadership del soggetto Alfa, una sfida lanciata nel momento peggiore possibile, ovvero con la presenza di un soggetto ancora non conosciuto.

Il cane “disobbediente”, verrebbe non solo sgridato, ma con grande probabilità verrebbe allontanato dal branco perché pericoloso per la sopravvivenza del branco stesso e, certamente, non in grado di assumere il ruolo di leader.

Dobbiamo quindi educare il nostro cane ed instaurare con un lui un rapporto di reciproca collaborazione, in modo da potergli dire, con un semplice sguardo, con un gesto o con un comando, di stare tranquillo: le persone che vede, pur se estranei, non sono un pericolo.

È importante imparare a riconoscere i segnali che il nostro cane manda: dalla posizione delle orecchie, dalla postura, dal modo di camminare, dalla posizione della coda possiamo capire che cosa gli passa in quel momento per la testa e, se notiamo un atteggiamento di pre-attacco, dobbiamo immediatamente dargli un comando secco, facendolo mettere seduto e fermo accanto a noi.

Non dobbiamo però forzare la mano: se ad esempio il nostro cane, reduce da brutte esperienze passate, aggredisce le persone tenendo la coda bassa, capiamo che questo non è un segno di aggressività ma di paura.

Faremo quindi un percorso di socializzazione, con l’aiuto di un educatore, per eliminare pian piano il problema. Durante il percorso di desensibilizzazione, non forziamolo facendogli subire, al di là dei momenti di rieducazione, la presenza di persone, stressandolo.

Se il nostro cane è timoroso possono essere utili, quando andiamo in passeggiata, i fiori di Bach, che possiamo somministrargli dopo aver preventivamente eliminato l’alcool che è dannosissimo per il nostro cane.

Portiamo quasi ad ebollizione poca acqua, spegniamo e mettiamo subito le gocce: l’alcool, che evapora ad una temperatura inferiore ai 100 gradi, evaporerà, lasciando intatti gli olii essenziali dei fiori.

Ovviamente dovremo lasciar raffreddare prima di somministrare le gocce, e non dobbiamo prepararne preventivamente grosse quantità poiché è proprio l’alcool che fa da conservante e so degraderebbero.

Cane socialSe abbiamo un cucciolo, dobbiamo farlo socializzare il più possibile: facciamogli incontrare e vedere molte cose, persone, ambienti, Abituiamolo alla varietà di persone e cose che poi incontrerà nella sua vita: ne faremo un cane più sicuro di sé.

Alcune persone acquistano un cane di una razza da guardia o da difesa e si aspettano che il cucciolo sia aggressivo nei confronti delle persone, o se non lo è, cercano di fare in modo che lo diventi.

Premesso che è vietato dalla legge incentivare in qualunque modo l’aggressività dei cani, qualunque sia la razza, questo comportamento è sbagliato anche e soprattutto per un cane come un cane da guardia e da difesa poiché si richiede, a questo tipo di cani, una certa capacità di discernere.

Ovviamente non si puà insegnare quello che non è innato in modo da avere prestazioni eccellenti, ma non si può andare contro la natura: e la natura dice che un cucciolo è un cucciolo e che se il suo adulto di riferimento permette ad una persona di avvicinarsi, questo significa che la persona in questione non rappresenta un pericolo.

Forzando il cucciolo, oltre ad andare contro la legge, instaureremo anche un brutto rapporto fra noi e lui, non comportandoci come l’adulto che dobbiamo essere.

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